Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Novecento si scontra frequentemente sulla nozione di realismo: ha maturato esperienze [...] L’operaio riprese in mano l’arma. “Non lo mancherai?” “Non lo mancherò”. “Se vuoi, ti do il volante e ci pensoio”. “Perché? Io debbo imparare”. La moto li sorpassò, e subito corse fuori strada, l’uomo saltò indietro, le braccia larghe, il casco ...
Leggi Tutto
Luigi Pirandello (Girgenti [Agrigento] 1867 - Roma 1936) è uno scrittore nutrito di cultura glottologica, dialettologica e filologica (Spampinato 1996; Sgroi 2009a). Si laureò infatti a Bonn nel 1891 con [...] può precedere una causale aperta da perché col valore di «infatti»:
(14) Ma il tormento per me è che io lo possa pensare! E senza potermene nemmeno adontare! Perché non avrebbero nessuna colpa, loro, nessuna! nessun rimorso di coscienza! (ivi, p. 715 ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lewis Carroll, l’autore di Alice nel paese delle meraviglie, un matematico e logico [...] credenze cui si trovò a precipitare davanti.
"Bene!" pensava intanto Alice. "Dopo una caduta come questa, Va’ pure a far visita a chi preferisci: son matti tutt’e due.
– Ma io non voglio andare tra i matti, – osservò Alice.
– Oh, ma non ne puoi ...
Leggi Tutto
Numero
Walter Maraschini
Quantità che accompagnano da sempre la vita e la storia dell’uomo
Ci sono numeri ovunque: il numero delle pagine di questo libro, il recapito telefonico, il numero di targa, [...] un’uscita o un debito. Nascono così i numeri negativi, che vanno pensati come se fossero disposti lungo una retta, da una parte i positivi, singhiozzando: «Se avessi detto più due avrei vinto io!».
Frazioni di ore
Con alcuni concetti matematici c’è ...
Leggi Tutto
Il discorso indiretto è una delle forme tradizionalmente riconosciute del ➔ discorso riportato, cioè uno dei modi che offre la lingua per riprodurre enunciati appartenenti a un atto di enunciazione diverso [...] , p. 74)
o pensati, come in (4):
(4) Annotò quello che aveva detto Martinelli, e mentre scriveva pensò che stava solo cercando di piena responsabilità di quanto riporta, in un movimento ‘positivo’ quale io asserisco che X ha detto che … (dove X è il ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Spirito geniale e bizzarro, pastore anglicano dello Yorkshire, Sterne rimane una presenza [...] importanza, come molti di voi potrebbero supporre. Penso che voi tutti abbiate udito parlare delle essenze cara; ma siate buona come siete bella, e il cielo ve la riempirà. Io mi trovava in mano parecchi scudi da pagare l’edizione di Shakspeare: e ...
Leggi Tutto
luce
Andrea Frova
Onda o corpuscolo?
La misteriosa natura della luce e il suo comportamento, talvolta ondulatorio, talvolta corpuscolare, hanno affascinato per millenni gli scienziati. Galileo elaborò [...] non potremmo vedere la luce delle stelle in cielo. Si pensò allora che esistesse una speciale sostanza, l’etere luminifero, che astronomo danese Olaf Römer. Egli notò che l’eclissi di Io, una luna del pianeta Giove, sembrava ritardata quando la ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A partire dalla circolazione del Decameron di Giovanni Boccaccio (1348) fino alla [...] dentro centonaia di omini nudi, disse fra se medesmo: “Or come mi cognoscerò tra costoro? Per certo io mi smarirei con costoro se io non mi segno di qualche segno”. E pensò mettersi in sulla spalla ritta una croce di paglia, dicendo: “Mentre che ...
Leggi Tutto
La commutazione di codice (ingl. code-switching) è il passaggio da una lingua a un’altra all’interno del discorso di uno stesso parlante. Non va confusa con l’alternanza di codice, che è invece la scelta [...] da un ambiente lavorativo deludente:
(8) Purtroppo è questa la situazione e:: e andrà, penso, sempre a peggiorare. Infatti ormai io non … non lo so, boh! […] Com’è che io prima appena sto per en/ per arrivare all’università, già … comincio a … ca mi ...
Leggi Tutto
I segnali discorsivi (detti anche marcatori di discorso) sono elementi linguistici (parole, espressioni, frasi), di natura tipicamente pragmatica, diffusi in specie nella ➔ lingua parlata, che, a partire [...] 235):
(8) Più tardi, però, cioè, non so, il terzo giorno penso che qualche mulo, mah anche lì, il mulo può andare bene non so come richiesta di attenzione (tab. 1, I):
(11) ma guardi, io eh quello che posso dire è questo
(b) catene: sequenze di due o ...
Leggi Tutto
pensare
v. tr. e intr. [dal lat. pensare, intens. di pendĕre «pensare»; cfr. pesare] (io pènso, ecc.; come intr., aus. avere). – 1. Con uso assol., e sign. generico, esercitare l’attività del pensiero, cioè l’attività psichica per cui l’uomo...
io
(ant. éo; ant. o pop. tosc. 'e’, i’', solo in posizione proclitica) pron. pers. sing. [lat. volg. *ĕo, lat. class. ĕgo]. – 1. È il pronome di 1a persona, usato cioè dalla persona (o cosa personificata) che parla quando si riferisce a sé...