LERIDA (A. T., 37-38, 41-42)
Giuseppe CARACI
José F. RAFOLS
Federico PFISTER
Ramon D'ALOS-MONER
Giuseppe CARACI
Città della Spagna, capoluogo di provincia, la maggiore delle quattro in cui è divisa [...] restaurava subito l'antica sede vescovile che per l'invasione islamica era stata trasferita a Roda, nell'Aragona; 1886; G. Stoffel, Guerre civ. de César, Parigi 1887; A. Blarquer, Via Romana de Huesca a Lérida, in Bol. de la ac. d. l. his., LXXXII ...
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Figlio primogenito di Carlo duca di Vendôme e di Francesca di Alençon, nacque il 22 aprile 1818. Duca di Vendôme e governatore della Piccardia dalla morte del padre (1537), sposava il 20 ottobre 1548 Giovanna, [...] ancora una volta, Antonio, preoccupato allora di una minacciata invasione spagnola nei suoi stati, venne meno a tutte le speranze colloquio di Poissy. Ma le crescenti pressioni della curia romana, decisa a staccare Antonio dagli ugonotti, e a ...
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Storico greco, nato in Alessandria sotto l'impero di Traiano, se non prima, giacché ricorda la distruzione del tempio di Nemesi eretto da Cesare ad Alessandria per l'uccisione di Pompeo, demolito dai Giudei [...] ; 'Ιβηρική, cioè la storia della Spagna dalle origini fino alla conquista romana; 'Αννιβαϊκή, l'impresa di Annibale sino al suo ritorno a Cartagine, richiamato per l'invasione di Scipione; Λιβυκή, dalle origini di Cartagine sino alla sua distruzione ...
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Paese della provincia di Roma, a circa 45 km. a NO. del capoluogo, in vista al Tirreno, dal quale dista in linea d'aria meno di 6 km. Cervèteri sorge a 80 m. s. m. su uno sprone tufaceo, che scende con [...] i Tarquinî, cacciati da Roma nel 509. Al tempo dell'invasione gallica del 390, Cere fu scelta come luogo di rifugio quale si può cogliere il riflesso sino in monumenti dell'età imperiale romana.
V. tavv. CCXXIII e CCXXIV.
Bibl.: G. Dennis, Cities ...
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Ferdinando I di Castiglia e di León-Asturie (27 dicembre 1065), morendo, lasciò gli stati divisi tra i suoi 5 figli: al primogenito, Sancio II, toccò la Castiglia; ad Alfonso, León; a Garcia, la Galizia; [...] quali attraversarono lo stretto, capitanati da Yūsuf ibn Tāshfīn. L'invasione obbligò A. a togliere l'assedio a Saragozza e a riforma cluniacense (1080) e l'adozione della liturgia romana. La scrittura detta francese fu anche essa accolta proprio ...
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Ampia depressione di forma irregolare, grossolanamente ovale, aperta nel tavolato libico e posta a SO. del Cairo, una ventina di chilometri a ponente del Nilo, alla latitudine di el-Wasṭa, tra 29° e 29°35′ [...] il lembo NO. di quella e protegge le coltivazioni del Fayyūm dall'invasione delle sabbie del deserto. La Birket Qārūn si considera come l'ultimo una tra le più importanti manifestazioni della ritrattistica romana. A SE. di el-Medīneh sono la ...
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NOCERA Inferiore (anche Nocera dei Pagani, antica Nuceria Alfaterna; A. T., 27-28-29)
Luchino FRANCIOSA
Olga ELIA
Ernesto PONTIERI
Paese della Campania in provincia di Salerno, posto a 39 m. s. m. [...] Sarrana) alla quale era dedicato un bosco. L'invasione dei Sanniti del V secolo si estese naturalmente anche di una completa necropoli, che risale stratigraficamente dalle tarde e povere tombe romane del sec. II e I d. C., sino alle tombe sannitiche ...
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Piccolo villaggio della provincia di Rieti (156 ab. nel 1921), frazione del comune di Fara in Sabina, sorto presso la storica abbazia (v. sotto) a 192 m. d'altezza, in vista della valle del fiume Farfa [...] vandalica di Genserico (455), o, più probabilmente, dall'invasione longobarda. La storica badia venne fondata, verso il duchi di Spoleto, dei papi e delle forze laiche della regione romana, nel sec. VIII; e, nei secoli successivi, degl'imperatori, ...
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FUSTEL DE COULANGES, Numa-Denis
Francesco Cognasso
Uno dei maggiori storici francesi del sec. XIX, nato a Parigi il 18 marzo 1830, morto a Massy il 12 settembre 1889. Entrò nell'École normale supérieure [...] non avevano valore nello studio della storia. Negò che le invasioni germaniche abbiano segnato l'inizio di una vita nuova, che i Germani abbiano portato nella cìviltà romana costruzioni politiche, istituzioni nuove. Lo stato merovingio è per il ...
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Figlia del re degli Ostrogoti Teodorico, governò pel figliuolo minorenne Atalarico - designato dall'avo erede del trono (v. atalarico) - dal 30 agosto 526 al 2 ottobre 534; fu, quindi, regina col cugino [...] , valsero a rimuovere i primi ostacoli. Venne repressa un'invasione di Gepidi, sobillati da Bisanzio; furono difese le coste , inclinava maggiormente verso il papato e l'aristocrazia romana, accentuando nelle nostre popolazioni il disagio dell'esser ...
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visigotico
viṡigòtico agg. (pl. m. -ci). – Dei Visigoti, uno dei due gruppi (l’altro è costituito dagli Ostrogoti) in cui si divise l’antica popolazione germanico-orientale dei Goti, stanziato in età romana nel Ponto e di qui penetrato, tra...
retico
rètico agg. [dal lat. Raetĭcus, der. di Raeti «Reti», Raetia «Rezia»] (pl. m. -ci). – 1. Della Rèzia, dei Rèti, regione e popolazione storica dell’età romana repubblicana e imperiale delle Alpi Centrali: la zona r., il territorio r.,...