GNIEZNO
A. Grzybkowski
Città della Polonia occidentale, a E di Poznań, sita al centro dell'omonimo altipiano su un'altura originariamente circondata da quattro laghi (oggi in parte scomparsi) collegati [...] la Rutenia. Sul colle noto più tardi con il nome di Lech, intorno al 940, secondo l'ipotesi più recente (Gniezno pierwsza stolica, 1995, . Dal punto di vista artistico resta tuttora aperto il problema dell'individuazione della matrice stilistica, che ...
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BRINDISI
P. Belli D'elia
(gr. Βϱεντέσιον; lat. Brundisium, Brentisium)
Città della Puglia meridionale, capoluogo di prov., il cui toponimo deriverebbe secondo Strabone dal messapico brunta o brunda [...] a Bari; più tarda è la decorazione del portale minore aperto a O, che è costituita da formelle intagliate a altro, già trasformato in vera da pozzo, è ornato all'intorno da personaggi maschili e femminili che danzano tenendosi per mano. Con ...
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DAFNI
A. Guiglia Guidobaldi
(gr. Δαϕνί; μονῖϚ τοῦ Δαϕνήου, τοῦ Δαϕνίου μονῆϚ, Delphino, Dalphini nei docc. medievali)
Monastero bizantino posto a km. 10 ca. da Atene, nei pressi dell'antica via che [...] conservato, sono state individuate alcune celle addossate al muro di cinta e aperte verso S con un portico a due piani, mentre nel settore da un sensibile verticalismo; tutti i vani creati intorno al naós dai sostegni della cupola sono coperti da ...
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NARBONA
D. Sandron
(lat. Narbo Martius; franc. Narbonne; Nerbone, Nerbonne, Nerboune, Narbone nei docc. medievali)
Città della Francia meridionale (dip. Aude), situata non lontano dalla costa della [...] all'od. rue Droite. La prima cinta di mura, eretta intorno al 270 - che continuò a svolgere la sua funzione nel corso aperture archiacute che in basso serrano un doppio passaggio aperto da arcatelle, finestre alte). Il deambulatorio, più alto ...
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CARAVANSERRAGLIO
F. Cresti
Termine derivato dal persiano kārvānsarāy ('palazzo della carovana'), probabilmente attraverso il franc. caravansérail, che indica un edificio o un insieme di edifici destinati [...] parte dello spazio interno è occupato da un ampio cortile, intorno al quale si allineano i vani coperti, che possono essere un īvān, cioè un ambiente coperto a volta, chiuso su tre lati e aperto verso la corte (per es. khān al-῾Arūs, fine sec. 12°). ...
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ISFAHAN
E. Galdieri
Città capoluogo dell'omonima provincia al centro dell'Iran, nell'ampio bacino dello Zayānda Rūd. Di antichissima quanto confusa origine - si identifica forse con la ᾽Ασπάδανα ricordata [...] stesso vale per una vasta muṣallā (luogo di preghiera collettiva all'aperto, generalmente posto al di fuori delle mura), a S-E, ancora visibile nel quartiere di Babul Dasht (od. Dardasht).Intorno al 1050 I. e l'intera Persia entrarono nell'orbita ...
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Acquedotto
A. Berger
Il termine indica, in senso ampio, i sistemi di conduzione dell'acqua, istallati fin dall'Antichità per l'approvvigionamento idrico di città e altri complessi edilizi; essi raggiunsero [...] perciò costruite prevalentemente come gore a cielo aperto, non soggette a pressione. Per scavalcare le e nella guerra civile visigota del 673. All'epoca dell'invasione normanna, intorno all'800, l'a. venne chiuso definitivamente e i ponti furono ...
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VARSAVIA
W. Hensel
(polacco Warszawa)
Capitale della Polonia e capoluogo del voivodato omonimo, posta sulle rive della Vistola, al centro della pianura di V. e Wolomin.
Il primo borgo varsoviense fu [...] secolo.Sulla riva destra della Vistola alcuni insediamenti commerciali sorsero intorno al guado che collegava Kamion (menzionata nel c.d. Warszawie, Pomnik Historii i Kultury Narodowej è stato aperto al pubblico nel 1981, dopo essere stato ricostruito ...
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SUZDAL'
H. Faensen
Città della Russia non lontano da Vladimir, S. si trova nel c.d. anello d'oro, a ca. km 220 a N-E di Mosca.I
l nome, di derivazione ugro-finnica, si riferiva in origine all'area circostante [...] Mzara. Nei secc. 10° e 11° si insediarono qui, dalle aree intorno a Smolensk e a Novgorod, i primi coloni slavi, subito assoggettati al (simile alla Vergine Blacherniótissa, con il maphórion aperto a protezione dei fedeli), la cui festività era ...
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MOISSAC
M. Durliat
Centro della Francia sudoccidentale (dip. Tarnet-Garonne), situato in un vasto complesso alluvionale sulle rive del fiume Tarn, a km 3 dalla confluenza con la Garonna.Il nome di M. [...] a favorire la comunità monastica anche durante il suo impero (814-840). Intorno alla metà del sec. 9° l'abbazia subì le invasioni da questa seconda campagna costruttiva appartiene il monumentale portale aperto verso S, in direzione della città.Sul ...
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ciclo1 s. m. [dal lat. tardo cyclus, gr. κύκλος «cerchio, giro»]. – 1. In matematica, generalizzazione del concetto di linea chiusa; in algebra, sottogruppo ciclico di un gruppo. 2. In botanica, il complesso dei fillomi (foglie, antofilli, brattee)...
circuito
circùito (ant. circuìto) s. m. [dal lat. circuǐtus -us, der. di circuire «andare intorno»]. – 1. Giro, circonferenza: il territorio del comune ha un c. di quasi 40 km; la città è compresa entro un c. di otto miglia; come locuz. avv.,...