Già prima di Linneo, si avevano intorno agli acari nozioni sparse, anatomiche, embriologiche, biologiche, per es. sulla struttura dell'apparato boccale delle zecche, sulle forme larvali (la larva esapoda [...] , e un esofago che, dopo attraversato il ganglio nervoso, si continua, e generalmente si allarga in un intestino medio fornito di diverticoli ciechi (spesso 3 a 5 paia), non di rado visibili, per trasparenza, nell'animaletto vivo. Parecchie forme ...
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S'intende per edema o idrope (dal gr. ὕδωρ "acqua") una soverchia raccolta di liquido trasudato dalle pareti vasali negl'interstizî dei tessuti o nelle cavità sierose del corpo, non accompagnata da fenomeni [...] nell'edema polmonare s'ha sputo schiumoso, nell'edema dell'intestino s'ha diarrea sierosa, nell'asma da fieno s'ha dei vasi linfatici, i quali ultimi si originano a fondo cieco in seno ai tessuti medesimi. Così la circolazione del plasma nutritivo ...
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Con questo termine s'intende la fuoruscita d'un organo o d'un viscere dalla cavità naturale entro cui esso è normalmente contenuto. Nelle ernie addominali (ernie per antonomasia) un organo dell'addome [...] è solo parzialmente rivestito da peritoneo (vescica, fondo del cieco, ecc.). Il contenuto dell'ernia può essere costituito da qualsiasi organo addominale, con enorme prevalenza però per l'intestino e per l'omento, in grazia della loro mobilità ...
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Genere della famiglia Branchiostomidi, del sottotipo dei Cefalocordati o Acranî, del tipo dei Cordati (sinonimi: Branchiostoma Costa, dal gr. βράγχιον "branchia" e στόμα "bocca"),
Storia. - L'anfiosso [...] membranoso, detto velo, residuo della membrana faringea embrionale, che separa nell'embrione la cavità stomodeale dal fondo cieco dell'intestino faringeo. La faringe, che segue, è molto ampia e occupa quasi la metà della lunghezza totale del ...
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Piccoli Crostacei della sottoclasse Entomostrachi. La configurazione del loro corpo è molto diversa a seconda che si tratta di forme a vita libera o di forme parassite. Nei Copepodi a vita libera il corpo [...] es. nei Monstrillidi adulti) o può terminare a fondo cieco come nell'Arthrochordeumium Stephensen e in molti nauplî di dei Caligidi avviene per mezzo delle ritmiche contrazioni dell'intestino terminale.
Per i Lerneidi il bisogno di ossigeno ...
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I Dipnoi o Dipneusti, gruppo antichissimo di pesci che risale al Devonico ed ebbe un grande sviluppo nelle epoche passate, sono rappresentati nella fauna attuale da sole sei specie, pertinenti ai generi [...] notevole lo sviluppo dei diverticoli del sacco endolinfatico.
L'intestino è provvisto d'una valvola spirale come nei Selaci e nei Dipneumoni la cloaca presenta dorsalmente un diverticolo cieco derivato dal seno urogenitale. L'apparecchio respiratorio ...
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RAGNI (o Araneini; dal gr. ἀράχνη "ragno"; lat. sc. Araneina, Araneae; fr. araignées; sp. arañas; ted. Spinnen; ingl. spiders)
Raffaele ISSEL
È l'ordine più importante della classe degli Aracnidi (v.).
Morfologia [...] ; dalle pareti esterne di tali diverticoli si estroflettono 4-5 paia di brevi fondi ciechi alla base degli arti corrispondenti. Nell'addome l'intestino medio riceve l0 sbocco della ghiandola digestiva, composta di numerosi tubuli ramificati; i tubi ...
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Classe del tipo Echinodermi (v.). Questi animali sono caratterizzati dall'esser liberi durante tutta la vita; dall'avere allo stadio adulto il corpo di forma globosa ovvero di cuore o di disco, rivestito [...] ambulacrali. Alla bocca segue uno stretto esofago che mette nell'intestino, che fa dapprima un giro completo lungo le pareti del i cinque assi delle zone ambulacrali, e terminano a fondo cieco, sporgendo fuori del foro che è nella piastra apicale. ...
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TREMATODI (dal gr. τρῆμα "foro", per le ventose di cui sono forniti; lat. scient. Trematoda Rudolphi 1809)
Pasquale Pasquini
Vermi piatti, non segmentati, costituenti una classe del tipo dei Platelminti, [...] .
L'apparato digerente consta di un esofago, provvisto di uno sfintere muscolare, la faringe, che si continua in un intestino biforcato in due ciechi, che possono essere semplici o ramificati e, in alcuni casi, riuniti posteriormente; di rado l ...
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PERITONEO (gr. περιτόναιον; fr. péritoine; sp. peritoneo; ted. Bauchfell; ingl. peritoneum)
Giuseppe LEVI
Mario DONATI
È una membrana sierosa che riveste la superficie interna delle pareti della cavità [...] spostamenti delle anse, le quali costituiscono questo tratto dell'intestino tenue; il tratto iniziale del tenue (duodeno) è È secondaria di regola ad actinomicosi intestinale, del cieco in particolare. Il fungo invade spesso il tessuto sottosieroso ...
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cieco
cièco agg. e s. m. (f. -a) [lat. caecus] (pl. m. -chi). – 1. a. Privo della vista, dell’uso degli occhi: diventare c.; essere c. dalla nascita; c. da un occhio; non sono mica c., per affermare che ci si vede bene o che si è certi di...
intestino2
intestino2 s. m. [dal lat. intestinum, neutro sostantivato dall’agg. intestinus: v. la voce prec.] (pl. -i; ant. le intestina e anche le intestine). – 1. In anatomia, tratto del tubo digerente che, nei vertebrati (specie umana compresa),...