SIDIDI (lat. scient. Sididae Baird, dal nome del genere Sida Straus)
Pasquale PASQUINI
Pericle PERALI
Famiglia di Crostacei Cladoceri della sezione Calyptomera, tribù Ctenopoda (G. O. S.) comprendente [...] flagello caratteristico nel maschio; occhio grande con molte lenti, ocello rudimentale o assente, cuore allungato, intestino diritto, provvisto di un cieco dorsale mediano, anteriore e talora, molto raramente, di 2 cechi epatici; primo paio di piedi ...
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Secrezione e assorbimento
GGerhard Giebisch
di Gerhard Giebisch
SOMMARIO: 1. Introduzione. □ 2. Proprietà generali degli epiteli che effettuano un trasporto netto di soluti e di acqua. □ 3. Trasporto [...] 1968; v. Maddrell, 1969,1978 e 1980; v. Coast, 1969) e nell'intestino medio del baco da seta (v. Harvey e Nedergaard, 1964; v. Harvey e piccola differenza di pressione idrostatica tra il fondo cieco della via intercellulare e il suo fondo aperto ...
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Medioevo: la scienza siriaca. Medicina e farmacologia
Philippe Gignoux
Medicina e farmacologia
La medicina
È da lungo tempo riconosciuta la funzione di mediazione svolta dai Siri tra la scienza greca [...] i reni concepiti come le fondamenta del cuore e muri dei testicoli; la vescica sede dell'urina; gli intestini, di cui Warda descrive soprattutto quello cieco, che serve a espellere gli scarti. Come è possibile vedere, l'autore è soprattutto un poeta ...
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Dal concepimento alla nascita
Claudio Giorlandino
Il concepimento L'uomo, come gli altri animali, garantisce la continuità della sua specie nel tempo e la trasmissione delle sue caratteristiche alle [...] . Da questa sede il cieco nei giorni successivi raggiunge la sua sede definitiva, mentre nel contempo si formano il colon ascendente, la flessura epatica e l'appendice primitiva. Nello stesso arco di tempo anche l'intestino posteriore si sviluppa ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. I modelli epistemologici della morfogenesi, dell'organizzazione e della finalita
Catherine Wilson
I modelli epistemologici della morfogenesi, dell'organizzazione [...] umana segue. Un essere intelligente può provenire da una causa cieca con la stessa facilità con cui un figlio brillante può provenire la loro comparsa nelle piume degli uccelli e nell'intestino degli animali, in qualità di degradazioni della sostanza ...
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Organismi geneticamente modificati
Davide Ederle
Francesco Salamini
Gli organismi geneticamente modificati (OGM) rappresentano una delle più dibattute innovazioni tecnologiche degli ultimi anni. Questo [...] acquisisca il gene di resistenza dai batteri presenti nell’intestino o nel suolo è di gran lunga superiore alla quanto sospettato di poter generare allergie. Analisi in doppio cieco condotte sui pazienti che dichiaravano di aver avuto shock ...
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Linfa
Daniela Caporossi
La linfa è un liquido, incolore o tenuemente giallastro, limpido od opalescente, che circola nel sistema dei vasi linfatici e contiene proteine, lipidi, sostanze rimosse dall'interstizio [...] che si originano a livello dei tessuti come capillari a fondo cieco; da questi si versa poi nei vasi linfatici di maggior dai movimenti del corpo e da quelli peristaltici dell'intestino, spesso svolge funzioni di nutrizione, escrezione e riproduzione ...
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lepri, conigli e pica
Giuseppe M. Carpaneto
Lunghe orecchie tra l’erba
Lepri e conigli fanno parte dell’ordine dei Lagomorfi. Hanno orecchie molto lunghe, coda cortissima e zampe posteriori assai sviluppate, [...] radici o corteccia.
Per adattarsi a questo regime, i Lagomorfi possiedono un ciclo digestivo complesso, con un ramo cieco dell’intestino in cui vivono batteri che li aiutano a digerire la cellulosa. Caratteristico è il ciecotrofo, un particolare tipo ...
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biliare
Che si riferisce alla bile, prodotto dalla bile.
Acidi biliari
Steroidi che si formano nel fegato a partire dal colesterolo e vengono escreti con la bile nell’intestino. Il principale è l’acido [...] meccanismo a feedback per cui gli acidi b. riassorbiti dall’intestino inibiscono la sintesi degli stessi a partire dal colesterolo e escretore della bile. Le vie b. originano a fondo cieco nell’interno delle cellule epiteliali del fegato sotto forma ...
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ileocecale
Che riguarda la regione intestinale dell’ileo e del cieco. Valvola i. (detta anche valvola di Falloppio o valvola di Bahuin): valvola che fa comunicare l’intestino tenue con il crasso e permette [...] Ernia i.: ernia interna molto rara, costituita da un segmento di intestino tenue che si introduce in una delle fossette i. formate dal in corrispondenza col tratto di unione dell’ileo con il cieco; l’ernia i. è pericolosa per la frequenza delle ...
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cieco
cièco agg. e s. m. (f. -a) [lat. caecus] (pl. m. -chi). – 1. a. Privo della vista, dell’uso degli occhi: diventare c.; essere c. dalla nascita; c. da un occhio; non sono mica c., per affermare che ci si vede bene o che si è certi di...
intestino2
intestino2 s. m. [dal lat. intestinum, neutro sostantivato dall’agg. intestinus: v. la voce prec.] (pl. -i; ant. le intestina e anche le intestine). – 1. In anatomia, tratto del tubo digerente che, nei vertebrati (specie umana compresa),...