TENUE, INTESTINO (intestinum tenue)
Mario Donati
È la porzione più lunga del canale intestinale; nell'uomo misura la lunghezza di circa 6-8 metri; il suo diametro, di circa 40 mm. nella parte iniziale, [...] o di altra natura, localizzate nell'ileo o nel tratto cieco-ascendente del colon, ecc.
I disturbi della progressione del contenuto alimentare nell'intestino tenue costituiscono una delle indicazioni più frequenti di intervento chirurgico. Tali ...
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LINFATICI, VASI (lat. sc. lymphatica vasa; ted. Lymphgefässe)
Primo DORELLO
Antonio PENSA
Canali cilindrici o moniliformi, a pareti trasparenti, anastomizzati frequentemente tra loro, forniti di valvole [...] linfatici si originano con diverticoli terminati a fondo cieco, i quali, pure mettendosi in rapporto con tronco linfatico intestinale, che raccoglie i vasi linfatici provenienti dall'intestino e di altri organi addominali, e i due tronchi linfatici ...
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MAL ROSSINO o Antrace erisipelatoso (lat. scient. erysipelas suis; fr. rouget du porc; ted. Rotlaufseuche; ingl. swine erysipelas)
Nino BABONI
Malattia infettiva e contagiosa dei suini a carattere generalmente [...] e la peste suina per quelle intestinali (colon e cieco). Nella setticemia, come nella peste, si possono formare arrossamenti stato di saprofita nei ricoveri, nei pascoli o nell'intestino di suini che si conservano durevoli portatori, i metodi ...
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PELVIPERITONITE
Pasquale Sfameni
. È una malattia, essenzialmente ginecologica, consistente nell'infiammazione del peritoneo pelvico. Essa fu individuata e descritta per la prima volta da G. L. R. Bernutz [...] l'apertura spontanea attraverso il retto (ed è l'eventualità più frequente) o anche in altra porzione dell'intestino (S iliaca, cieco, tenue), oppure nella vescica, nella vagina e finanche (sebbene assai di rado) nell'utero. Eccezionale è, poi, lo ...
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GASTROTRICHI (dal gr. γαστήρ "ventre, stomaco" e ϑρίξ "pelo"; lat. scientifico Gastrotricha; ted. Gastrotrichen, Ichthydinen)
Pasquale Pasquini
Piccolo gruppo animale d'incerta posizione sistematica, [...] più serie lungo due strisce longitudinali situate ventralmente. L'intestino è un tubo semplice che si apre anteriormente, con organi escretori in forma di tubuli aggomitolati, terminanti a fondo cieco in una cellula a fiamma; dietro ad essi si ...
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YOGHOURT (Yoghurt)
Alberico Benedicenti
Elia Mečnikov, nel suo Essais sur la nature humaine, metteva in luce il fatto che i prodotti tossici, che si formano nell'intestino per opera della flora batterica, [...] , ma patologica. Distruggendo la sorgente dei veleni che si formano nel cieco e nel colon (indolo, scatolo, tossine, ecc.) si può prolungare stasi biliare, nelle foruncolosi, acne, orticarie e altre manifestazioni d'imperfetta funzione dell'intestino. ...
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OSSIURIASI
Agostino PALMERINI
. È il complesso dei fatti morbosi dovuti alla infestazione degli ossiuridi (v.) frequente nell'uomo (in tutti i climi, in tutte le età, ma specialmente nei bambini), più [...] . Il ciclo vitale del verme si compie in due settimane circa; il parassita giovane vive nell'intestino tenue dove avviene la copulazione; la femmina fecondata vaga nel cieco, donde si porta al colon e al retto. La durata e il grado dell'infestazione ...
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LANE, William Arbuthnot
Antonio GASBARRINI
Ottorino UFFREDUZZI
Chirurgo, nato a Port George (Scozia) il 4 luglio 1856. Figlio di un chirurgo militare, fu educato a Stanley House e fece la sua carriera [...] , con retrazione secondaria, donde inginocchiamento dell'intestino con successivo ostacolo alla progressione delle materie. appendicolare, più raro il punto epatico (colon). Il cieco è spesso dilatato, teso, gorgogliante. Radiologicamente si ha ...
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VELLA, Luigi
Michele MITOLO
Fisiologo, nato a Pianceretto (Vercelli) il 22 settembre 1825, e morto a Bologna il 21 maggio 1886. Nel 1848 si laureò in medicina a Torino, e nell'anno successivo si recò [...] et le curare (1860); Esperienze all'azione miotica o costrittiva sulla pupilla della fava del Calabar; Effetti fisiologici del curaro (Bologna 1873); Sulle funzioni del cieco e del restante crasso intestino (in Mem. Acc. Sc. Ist. di Bologna, 1882). ...
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TRICOCEFALO (dal gr. ϑρίξ "capello" e κεϕαλή "testa")
Giuseppe Montalenti
Genere (Trichocephalus Schrank, 1780), che, per la legge di priorità, deve chiamarsi Trichuris Büttner, 1761, di Nematodi della [...] più sottile, filamentosa, la posteriore, contenente l'intestino e gli organi genitali, ispessita. La specie più nota, Trichuris trichiura (L.), vive nel colon e soprattutto nel cieco e nell'appendice dell'uomo, dove fu scoperta dal Morgagni. Il ...
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cieco
cièco agg. e s. m. (f. -a) [lat. caecus] (pl. m. -chi). – 1. a. Privo della vista, dell’uso degli occhi: diventare c.; essere c. dalla nascita; c. da un occhio; non sono mica c., per affermare che ci si vede bene o che si è certi di...
intestino2
intestino2 s. m. [dal lat. intestinum, neutro sostantivato dall’agg. intestinus: v. la voce prec.] (pl. -i; ant. le intestina e anche le intestine). – 1. In anatomia, tratto del tubo digerente che, nei vertebrati (specie umana compresa),...