Tenore (Montagnana, Padova, 1885 - Milano 1952); studiò con V. Orefice e M. Bavagnoli; esordì a Vicenza (1911). Dotato di tecnica personalissima, che gli permise di cimentarsi in un vasto repertorio, si [...] affermò in Italia e all'estero come interprete di grande musicalità e intelligenza scenica, divenendo uno dei cantanti preferiti di Toscanini (Teatro alla Scala, 1921-29). ...
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CESCONI, Domenico
Sergio Cella
Nato a Verona il 13 febbr. 1803 da Giacomo e da Domenica Vicentini, non seguì un corso di studi regolare, ma venne avviato dal padre, modesto libraio, nella sua attività, [...] che il C. proseguì con intelligenza. Nel 1829 si ammogliò ed ebbe quattro figli. Di idee politiche liberali avanzate, quando il 18 febbr. 1848 ebbero luogo a Verona manifestazioni antiaustriache durante il passaggio dell'arciduca Ranieri, che aveva ...
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algoritmo genetico
Algoritmo che imita il processo di selezione naturale per mettere in atto una ricerca euristica di soluzione di problemi. L’utilizzazione di tali algoritmi rappresenta uno degli approcci [...] più interessanti nati nel corso degli anni Ottanta del Novecento, nell’ambito delle ricerche sull’intelligenza artificiale. Questi algoritmi sono detti genetici perché considerano l’insieme iniziale dei possibili approcci risolutivi come una ...
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Hassabis, Demis. – Informatico e neuroscienziato britannico (n. Londra 1976). Laureato in Informatica a Cambridge, ha ottenuto un dottorato in Neuroscienze cognitive all'University College London, e ha [...] effettuato studi anche al MIT e ad Harvard. Amministratore delegato di Google DeepMind, azienda di Intelligenza artificiale, è uno degli ideatori di AlphaFold, algoritmo in grado di analizzare strutture complesse come quelle delle proteine. Le ...
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Nella mitologia nordica, il primo uomo. A lui, insieme alla prima donna, Embla, i tre figli di Bör, trasformando due alberi (rispettivamente un frassino e un olmo) trovati presso la riva del mare, infondono [...] la vita e il sangue con i sensi e l’intelligenza. ...
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Psicologia genetica
Jean Piaget
di Jean Piaget
Psicologia genetica
sommario: 1. Introduzione. 2. Gli stadi dello sviluppo. 3. Il ruolo dell'azione nella formazione del pensiero. a) Classificazione proposta [...] . Ma la stessa percezione non evolve con l'età in modo autonomo e indipendente, in quanto è sempre più subordinata all'intelligenza e alle operazioni nella loro forma attiva e solidale con gli schemi d'azione; al punto 2 abbiamo riportato un esempio ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Paolo Sarpi
Adriano Prosperi
L’opera di Paolo Sarpi come storico e come politico rappresentò il più alto contributo intellettuale italiano dell’età della Controriforma offerto alla riflessione europea [...] e di Isabella Morelli, cittadina veneziana, entrò nel 1566 nella Congregazione dell’Osservanza dei servi di Maria. La sua intelligenza vivacissima e l’eccezionale memoria di cui era dotato ne accompagnarono la carriera e suscitarono l’attenzione di ...
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Considerazioni metodologiche sullo studio delle funzioni cerebrali
Frank van der Velde
(Unit of Experimental and Theoretical Psychology, Leiden Universiteit, Leida, Paesi Bassi)
L'integrazione tra neuroscienze [...] da relazioni stimolo-risposta (S-R).
In un suo autorevole libro D.O. Hebb (1949) argomenta che il comportamento intelligente non è un comportamento di questo genere: "Nei mammiferi, anche inferiori come i ratti, non è stato possibile descrivere il ...
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Comunicazione e cognizione
Stefano Gensini
Il modello corrente della comunicazione
Chi, verso la fine del primo decennio del 21° sec., provi a interrogare Internet, dando come chiave il termine comunicazione, [...] un repertorio chiuso di ruoli e meccanismi rispetto al quale i soggetti si situino in una logica sì/no.
Fra intelligenza machiavellica e neuroni specchio
Lo studio dei nostri più vicini parenti nell’universo animale, i primati, ha ancora nell’ultimo ...
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Audran, Stéphane
Francesco Costa
Nome d'arte di Colette Suzanne Dacheville, attrice cinematografica e teatrale francese, nata a Versailles (Parigi) il 2 novembre 1932. Di presenza elegante, dal fascino [...] distante e dallo sguardo intenso, nella sua recitazione ha espresso con intelligenza sia un'accattivante ironia sia latenti perversioni. La sua presenza ha segnato in maniera significativa due film che hanno vinto l'Oscar per il miglior film ...
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intelligenza
intelligènza (ant. intelligènzia) s. f. [dal lat. intelligentia, der. di intelligĕre «intendere»]. – 1. a. Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni,...
intelligente
intelligènte agg. [dal lat. intellĭgens -entis, part. pres. di intelligĕre «intendere», comp. di inter «tra» e legĕre «scegliere»]. – 1. a. Dotato d’intelletto e d’intelligenza, che ha facoltà e capacità d’intendere: gli esseri,...