MATTHEW PARIS
N. Wilkins
Letterato e artista inglese, nato intorno al 1200 nei pressi dell'abbazia di St Albans, a N-O di Londra, dov'è testimoniato nel 1213 e della quale divenne monaco nel 1217; morì [...] nel 1259.M. fu chiaramente un intelletto eminente, che padroneggiava il latino e il francese anglonormanno - e forse anche il gallese - così come l'inglese, la sua madrelingua. Nel 1236 venne nominato storiografo ufficiale di St Albans, compito nel ...
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Filosofo greco (Stagira 384-83 a. C. - Calcide 322 a. C.). Fu, con Socrate e Platone, uno dei più grandi pensatori dell'antichità e di tutti i tempi. Nato da una famiglia di medici, si formò nell'Accademia [...] e universalità di tanto superiore alle altre, che va fatta dipendere dall'intervento esterno di una divina e universale attività intellettiva, di fronte alla quale non sussiste nell'organismo umano se non la capacità di adeguarsi passivamente ad essa ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La mente e il corpo
Raffaella Grasso* e Giulia Mingucci**
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’ambivalenza dell’uso omerico del termine [...] anima, da cui deriva per emanazione, come accade a quest’ultima che, a sua volta, discende dall’ipostasi a lei superiore (l’Intelletto), in un ordinamento che vede al vertice l’Uno, principio e causa di tutto quel che è. Plotino supera in tal modo la ...
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Filosofo greco, nato di nobile stirpe a Clazomene, nell'Asia Minore. La sua vita si estende, all'incirca, fra il 499-8 e il 428-7 a. C.
Nella speculazione precedente alla sua s'era avuta l'opposizione [...] , la rivoluzione cosmica ne fece anche maggiore la separazione" (fr. 13). "E le rimanenti cose hanno tutte parte di ogni cosa. L'intelletto solo è infinito e ha forza propria, e non è mescolato a nessuna cosa, ma sta solo di per sé stesso" (fr. 12 ...
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Machado, Antonio
Joaquín Arce
Poeta spagnolo (Siviglia 1875 - Collioure, Francia, 1939). Il nome di D. appare sovente sia nei versi che nella prosa di M.; e che non sia questo indizio di ovvia cultura [...] letteraria parrebbe confermarlo il diretto ricordo di certe espressioni nella lingua originale: ‛ intelletto d'amore ', ‛ riveder le stelle ', ‛ in eterno faticoso manto '. Se esprime anche un giudizio positivo su D. lirico nel ritenerlo " padre ...
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archetipo
Nella tradizione platonica furono detti archetipi le «idee», cioè gli eterni e trascendenti «modelli» delle cose sensibili. Analogamente, per Berkeley gli a. sono le idee di tutte le cose quali [...] esistono nel pensiero di Dio prima della creazione. Nella filosofia di Kant, intellectus archetypus è l’intelletto divino, puramente intuitivo e non discorsivo, e come tale del tutto indipendente dall’esperienza sensibile. Il termine ha acquisito nel ...
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debilitade
Beatrice Guidi
Solamente nel Convivio; in III IX 13, nel senso fisico di " indebolimento " dovuto a malattia: Però puote anche parere così per l'organo visivo, cioè l'occhio, lo quale per [...] infertade e per fatica si transmuta in alcuno coloramento e in alcuna debilitade; riferito a ‛ intelletto ', in III IV 4, vale " insufficienza ", " inadeguatezza ": e dico che se difetto fia ne le mie rime... di ciò è da biasimare la debilitade de lo ...
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SWETCHINE, Anne-Sofie Soymonoff, Madame (Sofja Petrovna Sojmonov Svečin)
Francesco PICCO
Nacque a Mosca nel 1782, morì a Parigi nel 1857. Sposata diciassettenne, contro voglia, al generale Svečin, assai [...] più attempato di lei, si trasferì a Parigi, dove, ammirata e onorata per le rare virtù del suo intelletto e del suo cuore, e per una modestia veramente esemplare, esercitò intorno a sé, nel suo salotto, frequentato da uomini colti quali Joseph De ...
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VISCONTI, Pietro Ercole
Daniela Pacchiani
VISCONTI, Pietro Ercole. – Nacque a Roma nel 1802 da Angela Spaziani e da Alessandro, terzo figlio di Giovanni Antonio Battista (v. la voce in questo Dizionario), [...] di professione medico, ma anche studioso di antichità, specie numismatiche, per Pio VII.
«Di intelletto lucidissimo e disposto all’ordinato ragionamento», dotato di memoria «forte e vivace» (L’Osservatore romano, 24 ottobre 1880), sotto la guida ...
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fragile
Vincenzo Valente
Solo in Cv III VIII 14 per lo modo che soverchia lo sole lo fragile viso, non pur lo sano e forte. Poiché queste parole commentano i vv. 59-60 della canzone che apre il trattato [...] (Elle [le cose del v. 55] soverchian lo nostro intelletto / come raggio di sole un frale viso), se ne può dedurre che f., sebbene del tutto isolato, vuol essere forma dell'uso prosastico, mentre ‛ frale ' (v.) è quella normale della poesia.
Il senso ...
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intelletto1
intellètto1 part. pass. [dal lat. intellectus, part. pass. di intelligĕre «intendere»], letter. ant. – Inteso, conosciuto dalla mente: O luce etterna che sola in te sidi, Sola t’intendi, e da te intelletta E intendente te ami e...
intelletto2
intellètto2 s. m. [dal lat. intellectus -us, der. di intelligĕre «intendere», part. pass. intellectus]. – 1. a. In filosofia, la facoltà, propria dello spirito, di intendere le idee, di formare i concetti, di formulare giudizî,...