Problemi sociali nelle aree metropolitane
Guido Martinotti
Città osservabile e società urbana
La città, qualunque città, è un oggetto ambiguo o, se preferiamo, costituito da più fenomeni che, pur interagendo, [...] e non spiando nelle case dei parrocchiani. La concezione degli spazi pubblici è diversa, così la difesa contro l’insicurezza strumenti d’integrazione e, in ultima analisi, è stato questo il vero problema dei giovani, soprattutto immigrati di seconda ...
Leggi Tutto
La letteratura in Francia
Gianfranco Rubino
Le panoramiche generali, e più che mai quelle dedicate a fenomeni in corso, sono sottoposte per loro natura a necessità selettive che rischiano di ridurre [...] si scelgono o memorizzano in funzione degli autori o delle tendenze. Non solidarietà verso un gruppo miserabile di immigrati caratterizza À l’abri de rien vaga ascendenza kafkiana, la difficoltà d’integrazione e d’appartenenza dell’individuo moderno ...
Leggi Tutto
Hollywood
Enzo Siciliano
Inquadramento generale
di Thomas Harrison
Fu questo il nome dato nel 1886 da una certa signora Wilcox, moglie di un investitore immobiliare, a una immensa tenuta alla periferia [...] svolto da un altro produttore indipendente, ancora una volta un immigrato di origini ebreo-tedesche, Carl Laemmle, il quale dapprima fondò grandi corporation integrate orizzontalmente in una vasta gamma di interessi commerciali.
Uno degli esiti più ...
Leggi Tutto
Populismo
Bruno Bongiovanni
di Bruno Bongiovanni
Populismo
Prologo in Russia
Il termine 'populismo' corrisponde alla parola russa narodničestvo, la quale, a sua volta, deriva da narod, ovverossia [...] immigrazione nelle città. Si trattava di masse ovviamente non tutelate sino a quel momento da alcun sindacato, prive di qualsivoglia integrazione Alberoni, F., Giugni, G., Matteucci, N., Il populismo degli anni settanta, in "Il Mulino", 1970, XIX, 209 ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Il miracolo economico italiano
Andrea Villa
Lo storico britannico Eric J.E. Hobsbawm (1917-2012), nel suo celebre volume Age of extremes. The short twentieth century, 1914-1991 (1994) ha definito il [...] profondamente i modi e i tempi della vita degli italiani, la cui speranza di vita alla nascita parte loro si sforzavano ben poco per integrarli.
Il flusso improvviso di arrivi trasformò le e le difficoltà di questi immigrati irregolari, i quali, non ...
Leggi Tutto
Darwinismo sociale
Tiziano Bonazzi
Introduzione
La locuzione 'darwinismo sociale' apparve negli anni ottanta dell'Ottocento per indicare l'applicazione dell'evoluzionismo allo studio delle società umane. [...] del darwinismo sociale. Anch'egli, al pari degli antropologi, prese le mosse dall'insoddisfazione nei dei ruoli sociali e all'immigrazione di massa da paesi di cultura del mondo fondata su un insieme integrato di grandi leggi scientifiche capaci di ...
Leggi Tutto
Territorio: una risorsa per lo sviluppo
Alberto Clementi
Negli ultimi anni il territorio è andato acquistando un’importanza crescente nelle politiche dello sviluppo tanto in Italia quanto in Europa, [...] volta impiegavano circa 250.000 addetti. Nel corso degli ultimi vent’anni, i territori interessati dai Roma, Milano o Napoli, dove immigrati in grave condizione di bisogno a produrre le risorse specifiche per l’integrazione di cui ha più bisogno. Né ...
Leggi Tutto
I Balcani
Stefano Bianchini
La svolta di fine secolo
Fra il 1999 e il 2000, alla vigilia del nuovo secolo, grazie a un’incalzante sequenza di avvenimenti verificatisi in alcune repubbliche eredi della [...] il flusso incontrollato di centinaia di migliaia di immigrati albanesi verso sud avevano in gran parte contribuito richiami contrastanti del neonazionalismo e dell’integrazione europea, rispetto alle leadership degli altri Paesi balcanici.
Del resto, ...
Leggi Tutto
Palestina
Biladi ("il mio paese")
Uno Stato che non esiste
di Lucio Caracciolo
9 gennaio
Mahmud Abbas, comunemente noto come Abu Mazen, divenuto leader dell'OLP alla morte di Yasser Arafat e candidato [...] utopie sul 'nuovo Medio Oriente' pacifico e integrato, tipiche degli anni Novanta, si è risolta nella netta sconfitta Gran Bretagna per la piena riapertura delle frontiere palestinesi all'immigrazione ebraica e per la creazione di uno Stato ebraico ...
Leggi Tutto
Architettura e nomadismo
Christophe Pourtois
La capanna di Vitruvio nel 21° secolo
A livello inconscio, per la maggior parte di noi l’architettura è associata all’idea di sedentarietà (cfr. su questo [...] realizzate in container prefabbricati accolgono già abitanti temporanei, immigrati illegali in soggiorno forzato. Gli esclusi della strutture architettoniche mobili, che si integrano bene sia all’interno sia all’esterno degli edifici: in tal modo si ...
Leggi Tutto
integrazióne s. f. [dal lat. integratio -onis, con influenza, nel sign. 3, dell’ingl. integration]. – 1. In senso generico, il fatto di integrare, di rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo,...
remigrazione s. f. Eufemismo per ritorno forzato di persone immigrate nel loro Paese d’origine. ◆ Davvero non ci sono armi sulla C-Star? Che cosa ci fanno i mercenari a bordo? Sono impegnati nel cosiddetto piano “remigrazione”. (Paolo Berizzi,...