Origine degli elementi
DDonald D. Clayton
di Donald D. Clayton
Origine degli elementi
sommario: 1. Introduzione. 2. Origine cosmologica. 3 Sintesi nelle stelle quasi stazionarie. 4. Nucleosintesi esplosiva [...] i modelli stellari prevedono per tali stelle la tendenza a un'instabilità di tipo esplosivo. Benché solo di recente si siano iniziati Certo è che il carbonio, il calcio, il ferro della nostra chimica, e anche dei nostri corpi, non sono che i residui ...
Leggi Tutto
Crescita cristallina
Maurizio Masi
Carlo Paorici
Un cristallo ideale è definito come un reticolo tridimensionale infinito di atomi o molecole disposti secondo gruppi che si ripetono con spaziature [...] soprasaturazione; quando s>s*, la crescita non solo diventa instabile, ma si perde anche il controllo della nucleazione.
Metodi basati su reazioni chimiche
Tecniche a interazione chimica tra solventi. - Queste tecniche si basano sulla reazione ...
Leggi Tutto
Femtochimica
Salvatore Califano
Il termine femtochimica, derivato dalla fusione di femtosecondo (10−15 s) e chimica, è stato coniato, negli ultimi venti anni del XX sec., dal gruppo di ricerca diretto [...] :
[5] HX+H2O→X−+H3O+
d'importanza fondamentale in chimica e biochimica, che avviene in tempi dell'ordine del picosecondo. la molecola si viene a trovare in una situazione d'instabilità. In questa condizione il meccanismo di trasferimento protonico è ...
Leggi Tutto
Colloidi
Silvia Ardizzone
Nel 1907, Wolfang Ostwald definì i sistemi colloidali "il mondo delle dimensioni trascurate", ponendo l'accento sul fatto che le dimensioni dei componenti di tali sistemi non [...] Γi sono gli eccessi superficiali e μi i potenziali chimici nella fase massiva. Al crescere della concentrazione del tensioattivo conseguenza, la dispersione è stabile.
Ovviamente, l'instabilità può essere prodotta abbassando l'energia di attivazione ...
Leggi Tutto
crescita dei cristalli
Andrea Levi
Processo di formazione di un solido cristallino da una fase fluida, che ha origine da un piccolo cristallo iniziale, il germe, al quale si aggregano successivamente [...] della scalinata. Infine nella crescita dendritica, in particolari (ma tutt’altro che rare) condizioni d’instabilità fisico-chimica, i cristalli crescono assumendo forme complesse, ramificate. Ciascuno dei rami forma a sua volta rami secondari ...
Leggi Tutto
Materiale composto da due o più elementi chimici di cui quello presente in maggiore quantità deve essere un metallo. Fra i metalli, soltanto rame e piombo possono essere utilizzati non legati, tutti gli [...] Una l. differisce sia da un miscuglio sia da un composto chimico: nel primo caso, i costituenti, che possono aggregarsi secondo che si determina, per la possibilità di un’instabilità meccanica della struttura non appena la sollecitazione superi il ...
Leggi Tutto
instabile
instàbile (raro o ant. istàbile) agg. [dal lat. instabĭlis, comp. di in-2 e stabĭlis «stabile»]. – 1. a. In genere, non stabile, che non permane durevolmente nel medesimo stato ma è soggetto a variare, spesso repentinamente: situazione,...
metastabile
metastàbile agg. [comp. di meta- e stabile]. – Genericam., che è in condizione di parziale o temporanea instabilità, o di precaria stabilità; nel linguaggio scient. e tecn., il termine assume varî sign. particolari: a. In chimica...