Biologo americano, nato a New York il 1° luglio 1929. Compiuti gli studi di medicina all'università di Pennsylvania, fu interno all'Hospital del Rockefeller Institute di New York. Dal 1966 è professore [...] 1972 gli è stato conferito il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, che ha diviso con il biochimico inglese R. R. Porter per le ricerche, eseguite indipendentemente, "sulla struttura chimica degli anticorpi".
E. ha studiato la struttura delle ...
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Filosofo, nato a Salerno il 15 luglio 1901; prof. di filosofia nella facoltà di Magistero della univ. di Torino (dal 1936) e di storia della filosofia nella facoltà di Lettere e filosofia della stessa [...] , Napoli 1923; La fisica nuova, ivi 1934; Il principio della metafisica, ivi 1936) e quelle storiche (Il nuovo idealismo inglese e americano, Napoli 1927; Guglielmo di Ockham, Lanciano 1931; Storia della filosofia, 3 voll., Torino 1946-50).
Bibl.: C ...
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MENCKEN, Henry Louis
Salvatore Rosati
Critico e filologo americano, nato a Baltimora il 12 settembre 1880. Esordì con versi (1903), studî su G. B. Shaw (1905) e Nietzsche (1908), di cui tradusse l'Anticristo [...] molte intemperanze della narrativa americana contemporanea. Oggi, superato come critico, rimane importantissimo per il suo lavoro filologico sull'inglese degli S. U.: The American language, 1918; 4 edd. rivedute e ristampe fino al 1943, e supplementi ...
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Economista inglese, nato a Londra il 25 febbraio 1860, morto a Canterbury il 23 luglio 1927. Discepolo di A. Toynbee, dal 1888 al 1892 insegnò economia politica nell'università di Toronto (Canada); dal [...] al 1925 commercio a Birmingham, in Inghilterra. Nel periodo americano l'A. scrisse la Introduction to English economic history and un "eretico" di fronte ai suoi colleghi delle università inglesi; e certo, in ambedue le caratteristiche della sua opera ...
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Architetto, nato il 16 dicembre 1863 a Hampton Falss (New Hampshire, Stati Uniti). Cominciò la carriera come fervente discepolo del Ruskin e del Morris, e più di ogni altro architetto americano fu fedele [...] degli Stati Uniti a West Point. La chiesa del Calvario a Pittsburg (Pennsylvania) fu disegnata dal C. su modelli di stile inglese primitivo, ma in questo come in altri casi egli si è talmente impadronito dello spirito intimo del gotico che non è ...
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WALKER, William
Delio Cantimori
Avventuriero americano, nato a Nashville (Tennessee) l'8 maggio 1824, morto fucilato il 12 settembre 1860 a Trujillo (Honduras). Studiò legge in patria, poi medicina [...] fallimento di una seconda spedizione, per gli intralci del governo americano, il W. ritentò la fortuna sbarcando nell'Honduras e cercando rivolta; non riuscì, e il comandante della nave inglese alla quale aveva chiesto rifugio lo consegnò al governo ...
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Scrittore americano, nato a Pittsburgh l'8 dicembre 1899. Laureatosi in economia, entrò nella Guardia nazionale e prestò servizio al confine messicano (1916); partecipò alla prima Guerra mondiale rimanendo [...] ferito in Francia. Tornato in patria divenne insegnante d'inglese a Charleston, S. C.
Esordì nel campo di quella poesia , 1944; The city in the down, 1948.
Bibl.: G. Prezzolini, Un Dumas americano, Antony Adverse di H. A., in Pan, settembre 1934. ...
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HERRICK, Robert
Romanziere americano, nato a Cambridge, Mass., il 26 aprile 1868. E stato (1890-93) insegnante al Massachusetts Institute of Technology; è poi passato all'università di Chicago (1893), [...] 1935 segretario governativo delle Isole delle Vergini.
Profondamente interessato dai problemi filosofici e sociali, conoscitore della moderna letteratura inglese e delle altre europee, il H. è nella sua opera un moralista; ma un moralista illuminato ...
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Romanziere e storico, nato il 2 agosto 1854 ai Bagni di Lucca, da genitori nordamericani. Il padre, lo scultore Thomas (v.), era domiciliato a Roma; ma l'educazione di Francis fu cosmopolita - Inghilterra, [...] correnti della letteratura moderna americana, benché scrivesse in inglese; e i migliori libri sono quelli che trattano Marietta, a maid of Venice (1901). I romanzi di soggetto americano sono meno imnortanti. Nel 1902 produsse un dramma, Francesca da ...
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Critico americano, nato a Murray, Kentucky, il 16 ottobre 1906. Fu dapprima professore d'inglese nell'università statale della Louisiana, e in quello stato diresse, con R. Penn Warren (1935-42), la Southern [...] e biografici. Il B. fu, in seguito, professore ospite in varie università degli Stati Uniti e dal 1947 è professore d'inglese nell'università Yale.
Ha pubblicato: Understanding poetry (1938, con R. Penn Warren), Modern poetry and the tradition (1939 ...
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americano
agg. e s. m. – 1. (f. -a) a. Dell’America, in senso ampio: il continente a.; i popoli a. indigeni (v. amerindio); lingue a., le lingue parlate nelle Americhe, spec. quelle indigene (e cioè, da nord a sud: eschimo, algonchino, irochese,...
americanismo
s. m. [der. di americano]. – 1. Con riferimento ad americano nel sign. più esteso: a. Parola o locuzione propria di una delle lingue parlate nel continente americano, che sia usata nella nostra lingua o in altre lingue europee...