Insieme di violente contrazioni a carico di gruppi muscolari. Le c. sono il risultato di una contrazione involontaria dei muscoli controllati volontariamente in condizioni fisiologiche; si dicono toniche [...] della corteccia cerebrale, scompaiono senza lasciare postumi come per le c. osservate in varie malattie (c. sintomatiche) infettive, dell’apparato digerente, degli organi del respiro e del circolo ecc. Distinte sono invece le c. che rientrano ...
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Secondo le vedute moderne, adottando un criterio anatomo-clinico, possiamo classificare il complesso gruppo delle angine in: 1) angine non specifiche: catarrale acuta diffusa o localizzata alle sole tonsille [...] fatale. b) Angina agranulocitica, caratterizzata da tre sintomi: alterazioni ematologiche; fenomeni ulcero-necrotici oro-faringei; gravissimo quadro infettivo generale. c) Angina monocitica, descritta la prima volta da L. Turck nel 1907. E una angina ...
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GAMNA, Carlo
Medico, nato a Torino il 28 ottobre 1886; laureato nel 1911, assistente e aiuto di anatomia patologica e clinica medica; dal 1929 professore di patologia medica e poi di clinica medica a [...] eritrocitometrica, la tubercolosi polmonare, lo scompenso di cuore. Suoi scritti: Diagnosi e terapia specifica delle malattie infettive, Torino 1924; Lezioni cliniche, ivi 1940; Terapia medica attuale, ivi 1948. Ha collaborato alla redazione del ...
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Primo elemento di parole dotte formate modernamente, nelle quali significa «feci». La coprologia è lo studio delle feci in condizioni fisiologiche e patologiche, rivolto a dimostrare – con ricerche microscopiche, [...] o alcalina, la presenza di residui alimentari, di grassi, di parassiti, sangue, muco, globuli bianchi ecc. In caso di malattie infettive, la coprologia si avvale di esami colturali.
Il coprolito è un calcolo intestinale che si forma in genere nel ...
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Società di biotecnologie tedesca, con sede a Mainz (Germania), fondata nel 2008 dai medici turco-tedeschi U. Şahin e O.Türeci e specializzata nella progettazione di farmaci immunoterapici, quali le terapie [...] miliardi di dollari, grazie all’impiego dell’RNA messaggero la società ha inoltre sviluppato vaccini contro le malattie infettive: in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation, dal 2019 ha intrapreso ricerche per la progettazione di ...
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BELFANTI, Serafino
Domenico Celestino
Nato il 28 marzo 1860 a Castelletto sopra Ticino (Novara), seguì gli studi di medicina presso l'università di Torino, dove si laureò nel 1886. In tale università, [...] e poi a fondare e a dirigere l'Istituto sierotgrapico milanese. Fu professore incaricato della fisiopatologia delle malattie infettive presso gli istituti clinici milanesi dal 1906 al 1924; in questo anno, quando venne ultimato l'ateneo milanese ...
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Immunologia
Angela Santoni
Francesca Di Rosa
L'i. è la disciplina che studia il sistema immunitario (insieme di cellule e molecole circolanti nel sangue, nella linfa e negli organi linfoidi), le cui [...] specifica potrebbe essere scatenata da qualsiasi tipo di danno che induca necrosi cellulare anche in assenza di un agente infettivo; ma i risultati di laboratori di ricerca diversi appaiono contrastanti e non è stata raggiunta una certezza a riguardo ...
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Qualsiasi malattia caratterizzata da una lesione anatomica, per lo più diffusa, del parenchima encefalico, con caratteristiche evolutive più o meno spiccate, e di natura degenerativa, displasica, tossica, [...] nel 1986 e sin dalla sua comparsa ha assunto un andamento epidemico. È stato ipotizzato che i primi bovini si siano infettati all’inizio degli anni 1980 in seguito alla contaminazione delle farine di carne con l’agente dello scrapie (➔).
La malattia ...
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Naturalista (Trassilico, Garfagnana, 1661 - Padova 1730), allievo di M. Malpighi, prof. di medicina pratica (1700) e poi di medicina teorica (1710) all'univ. di Padova, membro della Royal Society di Londra. [...] gli esseri viventi la teoria ovista, dando così un contributo decisivo all'affermarsi dell'etiologia microbica delle malattie infettive. Lasciò un catalogo di piante e dette il nome a un'idrocaritacea (Vallisneria). Sostenne l'origine meteorica delle ...
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(o monocita) In ematologia, elemento maturo, rinvenibile in circolo, della serie monocitica (➔ leucocito); deriva dal monoblasto, morfologicamente simile al mieloblasto e a sua volta derivato dal precursore [...] detta monocitopenia e non ha ben definito significato clinico; l’aumento del loro numero (monocitosi) si riscontra nella mononucleosi infettiva, in altre malattie infettive (malaria, endocardite lenta ecc.) e, soprattutto, nella leucemia monocitica. ...
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infettare
v. tr. [dal lat. infectare «avvelenare, intorbidare», der. di infectus (v. infetto)] (io infètto, ecc.). – Rendere infetto, trasmettere un’infezione (a un ambiente, a una persona, a un oggetto), o provocarla (in una persona): il...