Arti figurative
Fortunato Bellonzi
È verosimile che la partecipazione di D. al mondo culturale del suo tempo si estendesse alla vita artistica, considerato il rapporto di stretta dipendenza degli artisti [...] la figuralità e lo stile diDante. È dubbio che nella stessa Commedia avvenga di individuare reali frutti di una esperienza dantesca delle arti medievali o delle antiche: le qualificazioni dell'Inferno ‛ romanico ' e del Paradiso ‛ gotico ...
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né
Riccardo Ambrosini
1. Della congiunzione coordinante negativa né, le attestazioni, pochissime nella Vita Nuova (10, di cui 2 in poesia: circa lo 0,05% del lessico totale), sono statisticamente più [...] XXV 115).
2.2. Due attestazioni di né in uno stesso verso sono più frequenti nell'Inferno (15) che nel Purgatorio (5) quando rivedrò 36 " però che 'n te non nasce bon né bello "; Amico diDante Omo non fu 11 " né già non partirò ch'i' non vi sia / ...
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questo
. Dell'aggettivo e pronome dimostrativo q., che indica persona o cosa nell'ambito o di chi parla (If X 78 ciò mi tormenta più che questo letto) o di un contesto immediatamente precedente o successivo [...] 4.4. e 4.5.); complessivamente, le attestazioni di q. sono 154 nell'Inferno, 133 nel Purgatorio e 206 nel Paradiso, ove osservati in 4., evoca nel dialogo i luoghi del viaggio ultraterreno diDante.
4.2.1. Seguito da aggettivo sostantivato, ‛ questo ...
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MONTFORT, Guido di
Berardo Pio
MONTFORT, Guido di. – Quarto figlio di Simone, conte di Leicester, e di Eleonora, sorella di Enrico III re d’Inghilterra, nacque intorno al 1244.
Simone, leader del movimento [...] ), ha assicurato la triste fama di Montfort attraverso i secoli. Dante – senza farne il nome, poiché la notorietà del delitto commesso era sufficiente a identificarne l’autore – lo colloca nel settimo cerchio dell’Inferno, fra gli assassini, immerso ...
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lussuria
Giuseppe Santarelli **
Il vocabolo ricorre anzitutto in luoghi specifici della Commedia, e cioè a proposito dei lussuriosi puniti nel secondo cerchio dell'Inferno, e indi nella valutazione [...]
Delle diverse forme d'incontinenza D. ne elesse quattro per il suo Inferno: due d'incontinenza propria, la l. e la gola, e due affatto personale a una difficile esperienza diDante.
Diversamente strutturato è il peccato di l. nel Purgatorio (XXV 109 ...
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GIULIOTTI, Domenico
Giuseppe Izzi
Nacque a Luciana, frazione di San Casciano Val di Pesa, presso Firenze, il 18 febbr. 1877 da Giuseppa Aretini e da Francesco, fattore presso la tenuta di Verrazzano, [...] spiritualità medievale, nell'utopia politica diDante e anche nell'apprezzamento per gli di Ricordi personali e che si chiude con una pagina di apocalittica fiducia: "Può […] traboccare su questo mondo, insatanito e pur redimibile, tutto l'inferno ...
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nuovo (novo; per l'alternanza fra le due forme, cfr. Petrocchi, Introduzione 428)
Antonietta Bufanoaut>
Le accezioni fondamentali di questo aggettivo sono quelle di " diverso dal precedente "; " inusitato [...] 10 3 (e cfr. § 8) intelligenza nova [" perché la mente diDante fino ad allora non aveva avuto tale potenza ", Barbi-Maggini], che l' " [Contini]). Così è anche in parecchi luoghi dell'Inferno, dove l'imprevedibilità delle situazioni porta a un uso ...
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viso
Domenico Consoli
Il vocabolo è presente in tutte le opere dantesche, con particolare frequenza nella Commedia. Ha due valori fondamentali: " vista " e " faccia " . Di solito la bipartizione del [...] fra gli antichi che si soffermi a illustrare queste parole diDante. I moderni, com'è giusto, insistono sull'arditezza e Porena, Parole di D.: " a viso aperto ", in " Lingua Nostra " XIII [1952] 124-125; A. Frugoni, Il canto X dell'Inferno, in Nuove ...
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Inghilterra
Adolfo Cecilia
Filippo Brancucci
Eric R: Vincent
– È la parte meridionale della Gran Bretagna, ben distinta dal Galles e dalla Scozia. La maggiore prossimità al continente ne favorì le [...] 'Inferno. Gli aggettivi più frequentemente accordatigli sono ‛ lugubre ' e ‛ crudele '; sono le pene e i tormenti che più hanno colpito i lettori comuni, quelli cioè che avevano un'idea limitatissima della Commedia e della vera statura diDante ...
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ira
Antonietta Bufano
Fausto Montanari
È vista per lo più nell'accezione comune di " iracondia ", cioè come uno dei vizii cui l'uomo naturalmente... è disposto - sì come certi per complessione collerica [...] ., L'ordinamento morale del " Purgatorio " dantesco, Roma 1908; ID., La costruzione morale dell'Infernodi D., città di Castello 1914; E. Romagnoli, Il canto VIII dell'Inferno, in Lett. dant. 135-150; U. Cosmo, Il c. XVI del Purgatorio, in " Giorn. d ...
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inferno1
infèrno1 agg. [dal lat. infernus «che si trova in basso; infernale; dell’Averno», der. di infĕrus «che sta sotto, in basso»]. – 1. Che è sotto terra, infernale: Uscendo fuor de la profonda notte Che sempre nera fa la valle i. (Dante);...
inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...