Vincenzo Monti, Opere – Introduzione
Carlo Muscetta
I
In una lunga lettera del Monti diciannovenne all’abate Girolamo Ferri, suo maestro di eloquenza a Ferrara, si legge un energico appello che ci lascia [...] un angelo che prima di accompagnarlo in purgatorio gli mostra l’inferno rivoluzionario della Francia da cui è stato provvidenzialmente salvato. Questa concezione lo portava a scegliersi Dante per modello. Venne fuori un Dante «ingentilito», come fu ...
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canzone
Ignazio Baldelli
Raffaello Monterosso
La teorizzazione dantesca della c. nel De vulg. Eloq. appare essere la sublimazione teorica della fase lirica che va dall'ideale retorico di fusione linguistica [...] D., in " Cultura e scuola " 13-14 (1965) 705-713; ID., Il canto XIII dell'Inferno, in Nuove lett., II 33-45; Dante's Lyric Poetry, a c. di K. Foster e P. Boyde, Oxford 1967, passim; M. Pazzaglia, Il verso e l'arte della C. nel ʽ De Vulgari eloquentia ...
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Francesca da Rimini
Antonio Enzo Quaglio
Matilde Luberti
Figlia di Guido da Polenta il Vecchio, signore di Ravenna, F. (o Franceschina) andò sposa, intorno al 1275-1282, a Gianni Ciotto (" zoppo, sciancato [...] F., in " Idea " IX (1957), quindi, col titolo La prima radice (Il canto di F.), in Dalla selva all'Empireo. Studi danteschi, Padova 1967; R. Montano, F. da R., in La poesia diDante. I. L'Inferno, in " Delta " n.s. (1958) 42-45; G. Contini, D. come ...
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STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] II solo per farlo apparire più meritevole della condanna a lui inflitta da Dante nell'Inferno. Ai suoi occhi lo Svevo fu l'artefice di un violento dispotismo che privò della libertà le città lombarde con la violenza e con l'inganno, che esaurì ...
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terzina
Ignazio Baldelli
1. D., come ben si sa, è innovatore, dal di dentro, di schemi metrici ereditati dalla tradizione anteriore: basti pensare alle novità della sestina dantesca, rispetto al modello [...] verso ce ne sono 84, di due 849; di frazioni o di più versi 129. Il maggior numero de' frazionamenti, 60 circa, ricorre nell'Inferno: il minor numero, 32, nel Paradiso ". " E si può anche affermare che, a mano a mano che Dante procede, dopo i primi ...
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Torquato Tasso: Poesie - Introduzione
Francesco Flora
Alla poesia di Torquato Tasso, qualunque genere abbia egli trattato, dalle rime d'amore o di vario tema al canto pastorale dimesso, fino a quei [...] E il Tasso ha ben creduto alla crociata nel regno della sua poesia, quanto il padre Dante nella Commedia credette di compiere il viaggio per i regni dell'inferno e del paradiso: quanto un Manzoni credette nella favola secentesca (un tempo ch'egli non ...
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Costantino e il diritto canonico moderno
Da Marsilio in poi
Diego Quaglioni
A Dante, Marsilio, Ockham e più in generale alla trattatistica De potestate papae che si sviluppa nei primi decenni del Trecento [...] voce dal cielo: «Oggi nella Chiesa di Dio è stato seminato il veleno», che è quello a cui Dante allude nella sua Commedia, nel capitolo XVIII della prima parte chiamata Inferno, che comincia così: «O Simon mago [Inferno, XIX, 1]»21.
L’argomento della ...
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luce
Antonietta Bufano
Attilio Mellone
Guido Di Pino
– In un passo del Convivio D. afferma che l'usanza de' filosofi è di chiamare ‛ luce ' lo lume, in quanto esso è nel suo fontale principio... ‛ [...] , XXIV 71, XXIX 65 e XXXII 16); il buio d'inferno è portato come esempio di massima oscurità (Pg XVI 1); la sua aria è morta di essi (cfr. pure XIX 10-11), specialmente (particolare del solo Purgatorio) la proiezione dell'ombra del corpo diDante ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Lingua, letteratura e scienza da Dante a Calvino
Andrea Battistini
Il sapere integrato del Medioevo
Ai tempi diDante Alighieri, una vera distinzione tra le «due culture» non si poneva perché la stessa [...] XV, 13-18); in medicina si sofferma sulla lebbra e la scabbia (Inferno XXIX, 75-84), l’idropisia (XXX, 49-57), la febbre » (V. Russo, Tecniche e forme della poesia dottrinale diDante, in Dante e la scienza, 1995, p. 179). Nella generazione dell ...
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Beatrice
Aldo Vallone
Il tema generale. - Il rilievo che D. dà a B., in sé presa e accanto alle altre figure (guide, personaggi, ecc.), il posto che le viene assegnato nell'opera, la cura con cui viene [...] a lievitare in forme audaci e stravaganti. Nei commenti all'Inferno (Londra 1826-1828) e al Purgatorio (ed. P. Giannantonio, Firenze 1966) e più precisamente ne La Beatrice diDante. Ragionamenti critici [1842] (ed. G. De Courten, Imola 1935), ma ...
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inferno1
infèrno1 agg. [dal lat. infernus «che si trova in basso; infernale; dell’Averno», der. di infĕrus «che sta sotto, in basso»]. – 1. Che è sotto terra, infernale: Uscendo fuor de la profonda notte Che sempre nera fa la valle i. (Dante);...
inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...