Figlia (n. 980 circa - m. 1050) di Costantino VIII, fu data in sposa (nov. 1028) dal padre, morente, a Romano Argiro, che venne subito dopo riconosciuto imperatore (Romano III). Decisa a portare sul trono [...] condivise il potere. Alla morte di Michele IV (1041) Z. fece riconoscere imperatore un nipote di costui, Michele V Calafato. Un tentativo del nuovo imperatore di sbarazzarsi di Z. facendola rinchiudere in un monastero delle isole Principe provocò ...
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Storico e poeta croato-dalmata (Sebenico 1580 - Roma 1637); studiò a Roma presso i gesuiti, fu canonico a Sebenico (1606) e, dal 1627, a Zagabria; dal 1631 al 1635 fu vescovo titolare della Bosnia, ma [...] libri liturgici in glagolitico. Come storico creò veri e proprî falsi e nella sua Vita Iustiniani (circa 1619) sostenne che l'imperatoreromano era slavo. Falsificò pure la bolla di papa Silvestro II (27 marzo 1000) che dava a Stefano I, re d ...
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Re (477-484) dei Vandali; figlio primogenito di Genserico, sposò una figlia di Teodorico I re dei Visigoti e in seconde nozze Eudocia, figlia di Valentiniano III (456). Mirò ad assicurare la successione [...] al trono al figlio Ulderico. Dapprima fu arrendevole verso l'imperatoreromano d'Oriente, Zenone; poi, alla fine del proprio regno, sicuro da ogni pericolo dall'Oriente, perseguitò i cattolici che non si convertivano all'arianesimo. ...
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Nome di due santi: 1. Martirizzato a Porto Torres al tempo dell'imperatoreromano Adriano (130 circa); festa, 30 maggio. 2. Confessore, fratello di papa Caio e imparentato secondo la leggenda con Diocleziano. [...] Poiché la figlia di G., s. Susanna, si sarebbe rifiutata di sposare un congiunto dell'imperatore, G. fu gettato in prigione ove morì (295 o 296). Festa, 19 febbraio. ...
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Sultano musulmano (1029-1072), il secondo dei "Grandi Selgiuchi". Domò ribellioni, organizzò territorî dell'Asia occidentale conquistati dallo zio Toghrul Beg cui successe (1064); con la vittoria di Manazkert [...] (1071) sull'imperatoreRomano IV Diogene aprì ai Turchi la penetrazione in Asia Minore; favorì l'assimilazione della cultura arabo-persiana, per opera del suo ministro Niẓām al-Mulk. ...
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Re dei Parti dal 40 al 51 d. C. Sostenne con il fratello Vardane, con cui si disputava il regno, lunghe lotte e dopo la morte di lui (46 circa) combatté contro Meerdate che, nominato re dei Parti dall'imperatore [...] romano Claudio, aveva invaso il suo territorio, e lo vinse presso Arbela. ...
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Nei regni romano-barbarici, l’alta protezione del re (verbum regis, sermo regis). Molto simile all’auxilii latio propria dell’imperatoreromano, consistette nel diritto di tutela cui ricorrevano coloro [...] che ne beneficiavano per legge, come le vedove, gli orfani, i poveri e gli stranieri ...
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Generale romano (sec. 5° d. C.), al servizio dell'imperatoreromano d'Occidente Onorio. Di nascita barbaro, cercò di contrastare ad Alarico re dei Visigoti la conquista di Roma, ma fu vinto e la città [...] fu invasa (410) ...
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Forma di governo nella quale i poteri di sovranità popolare e nazionale fanno capo a un’autorità sostanzialmente, ma non esclusivamente, monopersonale, basata su fattori di legittimazione tradizionale [...] es., nell’Egitto e nelle regioni orientali dell’impero seleucidico), ebbe un qualche freno nei rapporti tra i tradizione, presentando il passaggio come un evento rivoluzionario. Il re romano era a vita, fornito di omnis potestas e libero dal rendere ...
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Figlia (Vienna 1717 - ivi 1780) dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, secondogenita e prima delle figlie femmine, divenne erede al trono in virtù della [...] : essa promosse nuove riforme d'accordo con il figlio Giuseppe II, eletto nel 1764 re romano-germanico, e divenuto imperatore dopo la morte del marito di M. T. (1765). La politica estera di Giuseppe II non sempre incontrò la sua approvazione ...
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impero
impèro s. m. [lat. impĕrium, der. di imperare «comandare, essere a capo»]. – 1. letter. In senso ampio, potere assoluto, autorità piena, incontrastata: esercitare un i. dispotico; Nettuno aveva l’i. del mare, Eolo dei venti; più spesso...
imperatore
imperatóre (ant. e poet. imperadóre) s. m. [dal lat. imperator -oris, der. di imperare «esercitare il supremo potere, comandare»]. – 1. a. Nell’antica Roma, denominazione che originariamente indicava chi era investito di una suprema...