Tradizioni, culto e dottrine nel mondo bulgaro
Krassimir Stantchev
Vassja Velinova
Il tema e l’immagine di Costantino entrano nella cultura bulgara con la conversione del primo impero bulgaro (681-1018) [...] ecumenico diNicea, il patriarca dedica ampio spazio (13 capitoli su 118 secondo l’edizione in Patrologia Graeca) ai sette concili ecumenici. Alla fine del capitolo dedicato al primo concilio, Fozio sottolinea che era stato l’imperatore Costantino ...
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La croce in Oriente
Mauro della Valle
In questo contributo si tratterà della croce da Paolo ai Padri della Chiesa, fino alla fine dell’Iconoclastia: le origini e la diffusione del culto della vera croce [...] città e come tale si espande nell’Impero grazie alla monetazione (croce sul Golgota di Teodosio II e croce sul monte degli Costantino decide di costruire un edificio sacro sul Golgota in ringraziamento per il buon esito del concilio diNicea e Elena ...
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Culto e memoria di Costantino nelle tradizioni sire
Agiografia costantiniana nella liturgia e nella storiografia
Maria Conterno
Nella tradizione cristiana siro-occidentale, così come in quella siro-orientale, [...] sua conversione né alle lotte contro i vari oppositori: egli compare sulla scena già come imperatore unico amato dai cristiani. Il racconto del concilio diNicea si collega direttamente all’esposizione della nascita e della diffusione dell’eresia ...
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La figura di Costantino il Grande negli storici bizantini fra VII e XV secolo
Delphine Lauritzen
La storiografia bizantina, invero, non colloca al centro delle proprie considerazioni Costantino. Essa [...] 1204, segna una svolta anche nella storiografia di Bisanzio. La figura di Costantino non è più d’attualità nell’Impero latino di Costantinopoli, né nei tre Imperi greci frammentati diNicea, Epiro e Trebisonda. Il riferimento costantiniano, assente ...
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Costantino e la letteratura
Teatro, poesia, narrativa, saggistica (1890-2010)
Alberto Godioli
L’immagine di Costantino nella letteratura del Novecento è un argomento quasi del tutto inesplorato. I pochi [...] formulate da Tolstoj in un importante saggio datato 1882, Čercov’ i gosudarstvo (Chiesa e Stato): «con l’imperatore Costantino e il concilio diNicea, la Chiesa diventa una realtà; ma una realtà fraudolenta»85. Accenti simili si trovano in The creed ...
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Il fenomeno urbano. Periodo tardoantico e medievale
Letizia Pani Ermini
Francesca Romana Stasolla
Sara Magister
Lo sviluppo urbano
di Letizia Pani Ermini
A partire dal VI secolo nelle fonti occidentali [...] quarta crociata (1204) portarono alla frammentazione dell'impero in una serie di principati provinciali: quello diNicea, di Trebisonda, dell'Epiro, di Costantinopoli, della Morea (Peloponneso). L'imperodiNicea sembra essere il più dinamico nell ...
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Costantino tra Francia e Italia
Il dibattito storiografico dei secoli XVII e XVIII
Federica Meloni
«Il peculiare problema tra Chiesa e Stato è la più grande perturbazione che abbia mai tratto il pensiero [...] la considerazione che Costantino avrebbe conservato per tutta la vita la fede diNicea.
Alla fine della trattazione il giudizio di Tillemont sull’imperatore romano è fortemente ridimensionato: lungi dal considerarlo pari a un apostolo, come ...
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Geografia dell’Impero
Giusto Traina
Inventari del mondo agli inizi del tardo Impero
L’anno 298 è segnato da una serie di vittorie decisive dei tetrarchi. Nel settore orientale, mentre Diocleziano riporta [...] passo un sistema amministrativo parallelo38.
Anche il primo concilio ecumenico, svoltosi a Nicea nel 325 alla presenza dell’imperatore, voleva essere almeno in teoria un momento di aggregazione geografica per i vescovi invitati da ogni luogo dell ...
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L’imperatore delle enciclopedie
La voce Costantino nella produzione dei secoli XVII-XXI
Alberto Melloni
Il sapere enciclopedico fornisce una sonda particolarmente valida per scandagliare in modo efficace [...] , ma solo della cessazione delle persecuzioni, e che invece enfatizza il racconto del concilio diNicea e dei favori fatti dall’imperatore ai vescovi3. Nelle edizioni settecentesche si introduce incidentalmente un cenno a «cette célebre donation ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] 'anima" (27). In realtà, la strepitosa vittoria dell'imperatore Carlo V sulla lega di Smalcalda, il 24 aprile 1547, indusse la Serenissima a di aver fatto degenerare paganamente la "vera chiesa di Christo", perché dal concilio diNicea in ...
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latino
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Latīnus]. – 1. a. Relativo o appartenente all’antico popolo di origine indoeuropea che in età storica abitava il Lazio; del Lazio antico, o di Roma, dei Romani: i popoli l. (sostantivato, i Latini); la stirpe...