HONG-KONG (A. T., 97-98)
Giovanni Vacca
Colonia della corona britannica, sulla costa SE. della Cina, tra 22°9′ e 22°17′ di lat. N., e 114° 5 e 114°18′ di long. E. Il nome Hong-kong è la pronuncia cantonese [...] ma era stata abbandonata nel 1669 per ordine dell'imperatore K'ang Hsi, il quale aveva interdetto ogni 1930 era stimata di 1.143.500 ab., di cui soltanto 18 mila non cinesi. Di questi ultimi, 550 mila abitano la città di Victoria, sull'isola, 43 ...
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Colonia francese facente parte dell'Unione indocinese, situata nella parte SE. della penisola indocinese fra 8°30′ e 11°55′ N. e 104020′ e 107°40′ E., limitata dal Cambogia e dall'Annam, dal Golfo del [...] grandissima maggioranza annamiti; fra essi si sono stanziati molti Cinesi come commercianti e artigiani. La capitale è Saigon ( del sec. XVIII, allorché la Francia, dietro domanda dell'imperatore Gia-long ed essendo intermediario il vescovo d'Adran, ...
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KIRGHIZISTAN (A. T., 103-104)
Giorgio PULLE'
Giorgio VERNADSKIJ
La repubblica autonoma dei Kirghisi è stata creata nel 1926, in luogo del territorio autonomo istituito nel 1924. Confina a N. con il [...] origine etnica, appare per la prima volta nel 569 a proposito di un'ambasceria giunta alla corte dell'imperatore Giustino II; cronisti cinesi dei secoli XIII e XIV parlano del popolo dei Ki-li-ki-tz, stanziato nella regione dei principali affluenti ...
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Città cinese, capitale della provincia dello Sze-ch'wan. Sorge nel centro di una delle più ricche e fertili pianure della Cina, a circa 500 m. s. m., e ha circa mezzo milione di abitanti (le statistiche [...] banchine d'approdo e attraversati da numerosi e eleganti ponti, alcuni dei quali coperti. Era divisa sotto l'impero in tre città: cinese, mancese, imperiale. Nel centro era la città imperiale, di cui sussistono ancora le mura. La città mancese, a ...
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SHIMONOSEKI (A. T., 101-102)
MarcelIo Muccioli
Città del Giappone. Sita all'estremità meridionale dell'Isola di Hondo, sullo stretto omonimo, largo1-2 km., che la separa dall'opposta Moji (sull'Isola [...] Hang-chow al commercio col Giappone (art. 6); il consenso cinese all'occupazione temporanea di Wei-hai-wei da parte di truppe giapponesi del trattato da parte della Cina (art. 8).
L'imperatore del Giappone ratificò il 20 successivo il trattato e lo ...
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Villaggio del distretto di Gaya nel Bengala, sette miglia a sud della capitale. Il nome significa "Gaya dell'illuminazione".
Nel sec. VI a. C., Gotama Buddha, nelle foreste presso Gaya (BodhGaya), ebbe [...] albero sacro. Nel sec. III a. C. Aśoka, l'imperatore Maurya di Magadha, che rese il buddhismo religione di stato, e certo anteriore al VII, perché descrittoci con esattezza dal pellegrino cinese Hiuen-Tsiang, che visitò in quell'epoca l'India. La ...
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Gesuita missionario in Cina, nato a Tolone l'8 febbraio 1718, morto a Pechino fra l'8 e il 9 ottobre 1793. Alunno dei gesuiti nel seminario di Tolone, compiuti gli studî, entrò nella Compagnia di Gesù [...] cinese e tartara, della storia e delle antichità della Cina, e delle lingue e scritture delle nazioni ad essa tributarie, guadagnandosi la stima e fiducia dell'imperatore modernes è la traduzione di un trattato cinese, che per molti anni è stato la ...
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Mistico indiano, giunto in Cina verso il 520 d. C. e morto ivi verso il 529 d. C. Secondo la leggenda, era il terzo figlio di un re dell'India meridionale. Per quarant'anni servì assiduamente il patriarca [...] fu ricevuto con onore dal governatore.
A Nankin l'imperatore Wu della dinastia Liang, fervente buddhista, non apprezzò l' sua vita sono uno dei motivi più trattati da artisti cinesi e giapponesi; il tipo caratteristico qui raffigurato riproduce forse ...
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Famoso religioso taoista cinese, di cognome Ch'iu, di nome personale Ch'u-Chi, di appellativo T'ung-mi. Assunse il nome di religione Ch'ang ch'un (perpetua primavera). Nacque nel 1148 d. C. a Ts'i-hsia [...] da Genghīz Khān, con un editto del 15 maggio 1219, di cui si conserva il testo in una traduzione cinese. Raggiunse l'imperatore vicino all'Hindu-Kush nel maggio 1222, poi, trascorsa l'estate a Samarcanda, tornò presso Genghīz Khān nel settembre ...
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Nacque a Leopoli nel 1612, entrò fra i gesuiti nel 1629, partì per la missione delle Indie nel 1643, e poi per la Cina, dove arrivò nel 1650. Alla corte di Yong-li, ultimo dei Ming, il B. si acquistò grande [...] 1652. Giunto a Roma, consegnò a Innocenzo X le lettere dell'imperatrice madre Elena e dell'eunuco ministro P'an Achille. Ripartì con le di cui più celebri quelle sulla Flora e Fauna cinese e lo Specimen medicinae sinicae, traduzione dei quattro libri ...
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mandarino1
mandarino1 s. m. e agg. [dal port. mandarim, alteraz. del malese mantri, a sua volta dal sanscr. mantrin- «consigliere»]. – 1. s. m. a. Termine usato un tempo dagli stranieri per designare i funzionarî civili e militari dell’Impero...
porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...