Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Federico Chabod
Sergio Bertelli
L’importanza della figura di studioso di Federico Chabod, uno tra i massimi storici del Novecento italiano, non si limita alla sua produzione scientifica, né alla rilevanza [...] Fernand Braudel, che l’aveva conosciuto a Simancas nel 1928, ebbe a dire, nella premessa all’edizione italiana (Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II, 2 voll., 1953) del suo La Méditerranée et le monde méditerranéen à l’époque ...
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Modifiche in materia di contrattazione collettiva. L'accordo interconfederale del 28.6.2011
Tiziano Treu
Modifiche in materia di contrattazione collettivaL’accordo interconfederale del 28.6.2011
Il [...] delle regole fondamentali del sistema. L’accordo del 28 giugno, per la sua natura privatistica, è sprovvisto di natura imperativa e quindi non può impedire la stipulazione di contratti nazionali e aziendali separati6. Ma l’impegno messo da tutte le ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Felicità pubblica
Stefano Zamagni
Felicità e vita sociale
Secondo la celebre tesi di Hans Baron (1955) e di Eugenio Garin (1947), l’Umanesimo ha conosciuto due stagioni, quella dell’Umanesimo civile [...] » è la via maestra per rendere gli uomini felici, e ribadisce che sebbene la natura abbia impresso nel nostro essere l’imperativo di esser felici, ancor più vero è che non si può raggiungere la propria felicità senza «far quella degli altri» ([1792 ...
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Architettura e attualità del moderno
Franco Purini
Nel passaggio tra la fine del 20° e l’inizio del 21° sec. l’architettura ha subito un’improvvisa accelerazione dei suoi processi vitali. Questa accelerazione, [...] di una precisa visione del mondo. Ciò che nella modernità, ma anche nella postmodernità, si configurava come un imperativo etico prima che culturale, consistente nella necessità di definire un proprio sistema di riferimenti in qualche modo stabili ...
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CINGOLANI, Mario
Alessandro Albertazzi
Nacque a Roma il 2 ag. 1883 da Pollione e da Giuseppa Deserti. Laureatosi nell'università di Roma in chimica, intraprese in questo campo un'apprezzata attività [...] del partito. come forza di massa, era quello di tendere, "per il giorno nel quale rispondendo ad, un imperativo scaturente da una situazione ancora imprevedibile", ad essere parte costitutiva di una maggioranza coi socialisti. Anche in questo caso ...
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Fiore, IL
Gianfranco Contini
Poemetto da alcuni critici attribuito a D., mentre la paternità è da altri, e soprattutto era un tempo, energicamente contrastata. E contenuto esclusivamente in un manoscritto [...] messo in stallo dalla posizione del Parodi e del Barbi; del resto il parallelismo va inquadrato nella figura generale dell'imperativo geminato a fin di verso, aiuta, aiuta! (If XIV 57), Mora, mora! (Pd VIII 75, forma dialettale del Moia, moia ...
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La riforma della dialettica hegeliana
Biagio de Giovanni
Per La riforma della dialettica hegeliana si intende una serie di scritti compresi tra il 1904 e il 1912, raccolti da Giovanni Gentile, con quel [...] appartato che la volontà riesce perfino a liberarsene, interiorizzando un’attitudine assoluta di libertà. L’alloggiamento dell’imperativo categorico della Legge non ha niente a che vedere con l’alloggiamento appartato del Noùmenon: in mezzo c ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Antonio Rosmini-Serbati
Luciano Malusa
Antonio Rosmini-Serbati viene considerato il maggior filosofo italiano dell’Ottocento. Quale che sia il giudizio sul richiamarsi del suo sistema filosofico alla [...] e più conveniente di accordare i cittadini e far fare loro progressi in felicità, benessere e libertà.
Rosmini, suddito dell’Impero d’Austria, ma italiano di sentimenti e di cultura, opera nel corso della sua vita in Italia e quindi partecipa delle ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Carlo Cattaneo
Arturo Colombo
Intellettuale tra i più brillanti e acuti del suo secolo, Carlo Cattaneo difese con fermezza e perseveranza la facoltà di ogni popolo di autodeterminarsi e guadagnarsi [...] dell’Europa orientale; e li trasmuterà in federazioni di popoli liberi (p. 242)
ma conclude il libro con un imperativo, destinato a diventare famoso: «Avremo pace vera, quando avremo li Stati Uniti d’Europa».
Il tema storico-critico sulle vicende ...
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DOLFIN, Giovanni
Gino Benzoni
Primo dei quattro figli maschi dell'uomo politico (sarà, tra l'altro, capo del Consiglio dei dieci) nonché titolare d'un banco privato Andrea (1508-1573) di Giovanni di [...] ", il santo non offre la mano perché possa un po' rialzarsi. Implicito od esplicito, il suo tono col D. è sempre imperioso. Da lui s'attende un servizio obbediente. Donde, ad esempio, l'invio a Venezia di velluti, rasi, arazzi, argenti, scimitarre ...
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imperativo
agg. e s. m. [dal lat. tardo imperativus, der. di imperare «comandare»]. – 1. agg. In genere, che contiene o esprime comando: frase i.; parlare, rivolgersi in tono i.; mandato i., in diritto costituzionale (v. mandato). In grammatica,...
imperare
v. intr. [dal lat. imperare, comp. di in-1 e parare «preparare»; propr. «fare dei preparativi, prendere disposizioni, perché una cosa si faccia»] (io impèro, ecc.; aus. avere). – Esercitare un’autorità assoluta, detto in senso proprio...