Per secoli l’italiano, fuori di Toscana, è stato imparato sui libri: per questo si è sottratto ai processi di trasformazione caratteristici delle lingue che si sono sviluppate dall’alto medioevo a oggi [...] del cambiamento. I mutamenti fonetici possono essere spiegati secondo due prospettive principali: la prospettiva interna, immanente alla struttura linguistica, che confronta le corrispondenze / differenze tra il punto di partenza e il punto ...
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Il decreto ILVA
Claudio Contessa
Quando si parla di “decreto ILVA”, ci si riferisce in realtà a ben tre interventi normativi d’urgenza susseguitisi fra il 2012 e il 2013 i quali hanno dato luogo a tre [...] ) della scelta di politica normativa nel caso di specie esercitata, la quale sembra riconoscere una sorta di immanente prevalenza alle esigenze della produzione rispetto alla concomitante necessità di salvaguardare ulteriori e diversi valori di rango ...
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Zhu Xi
Filosofo cinese (n. Youqi 1130 - m. 1200). È considerato il maggiore esponente della tradizione confuciana d’epoca Song (secc. 10°-13°). Sin da ragazzo dette prova di profonda arguzia e sottigliezza [...] maestro del corpo umano, al punto da guidarne l’azione percettiva e ogni altro moto. Se la mente è nel corpo e perciò immanente, la natura umana, dono del Cielo, è invece l’impronta della trascendenza. Fra l’una e l’altra non v’è contrapposizione ...
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Nato a Samminiatello presso Montelupo in provincia di Firenze il 20 luglio 1865, è il fondatore del nazionalismo italiano. Laureato in lettere a Firenze, pubblicò nel 1892 un giornale letterario, Germinal, [...] delle due sorelle (1904) e di Carlotta Corday (1908). In Giulio Cesare egli vuol mostrare l'eroe di Roma, immanente nella storia d'Italia, quasi contrapponendo la sua concreta figura di eroe a quella astratta del superuomo dannunziano. E fonda ...
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Nel diritto romano classico, e più ancora nel diritto giustinianeo, l'equità, concepita come idea di giustizia sia astratta, cioè generale, sia particolare, cioè riferita al singolo caso concreto, ha grandissima [...] , negando cioè la sua natura di puro e astratto diritto, per diventare giusto in concreto, mentre l'equità avrebbe un valore immanente e si ritroverebbe in qualsiasi momento della vita del diritto; dall'altro (Osilia) si è sostenuto che l'equità non ...
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Secolarizzazione
Langdon Gilkey
di Langdon Gilkey
Secolarizzazione
sommario: 1. Introduzione. 2. Genesi, natura e sviluppo dello ‛spirito secolare'. 3. La crisi: contraddizioni nella cultura secolare, [...] assoluto' rimaneva tuttavia, ma era sempre concepito come la totalità o l'unità dei particolari dell'esperienza, e quindi come immanente nell'immediato e non separabile da esso.
Con l'ulteriore sviluppo, nella seconda metà dell'Ottocento, di forme di ...
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Il discorso etnologico e le "tradizioni" africane
Gaetano Ciarcia
Tradizione e tradizionalismo
Attraverso l'esperienza della dominazione coloniale e in seguito ai processi detti "di decolonizzazione", [...] e rispetto alla quale possono scindersi solo attraverso l'artificio culturale. Questa modalità "fraudolenta" avrebbe un carattere immanente alle forme che i detentori di un'autorità discorsiva immaginano e costruiscono per la realtà di un patrimonio ...
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Etica e religione in Gentile
Davide Spanio
Etica e libertà
Sulla scia kantiana, Gentile evidenzia il legame che stringe indissolubilmente la dimensione etica e l’esistenza della libertà. Per questo [...] , per essere me stesso.
Kant tuttavia non era bastato e al dovere universale l’idealismo aveva infine riconosciuto l’immanente finalità di un gesto d’amore. La moralità del conoscere, emancipandosi dall’erotismo platonico – testimone di un desiderio ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Jackson Pollock domina la realtà dell’avanguardia artistica americana degli anni [...] the United States al Museum of Modern Art. Si appassiona all’arte dei nativi, ai totem e all’animismo immanente e panteistico degli sciamani che associa agli interessi giovanili per Krishnamurti e la teosofia. A causa di sofferenze personali incontra ...
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Filosofo (Königsberg 1724 - ivi 1804). Di genitori pietisti, K. ricevette, specie dalla madre, una severa educazione etico-religiosa: frequentò il Collegium Fridericianum, diretto dal pastore F. A. Schultz, [...] il dato. Analogamente nel caso dell'opera d'arte, il suo configurarsi unitario sembrava dovuto a un principio immanente piuttosto che a un'operazione intellettuale, apparentemente estrinseca. K. cerca di risolvere i peculiari problemi relativi alla ...
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immanente
immanènte agg. [dal lat. tardo immanens -entis, part. pres. di immanere «rimanere dentro»]. – Che rimane o è insito in qualche cosa: proprietà immanente. In filosofia (in contrapp. a trascendente), di ogni realtà che non trascende...