Astronomo, matematico e poeta persiano (n. Nīsābūr, Khorāsān - m. ivi 1123 circa). Astronomo alla corte del sultano selgiuchide di Persia, O. procedette a una riforma del calendario solare persiano, ma [...] non rappresenta un atteggiamento originale, ma la nota poeticamente più alta di tutta una tradizione pessimistica ed edonistica, immanente sin dalle origini nella poesia neopersiana. Di alcuni trattati di matematica correnti sotto il suo nome è stata ...
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ORGANICA MILITARE
Alberto BALDINI
Romeo BERNOTTI
Ugo FISCHETTI
. È quel complesso di principî e di atti esecutivi che si propongono di dare forma e vita, nel modo più utile, alle forze armate di uno [...] e con gli stessi progressi della tecnica militare. Il rispetto alle tradizioni militari del paese, in quanto hanno di immanente nel campo dello spirito, non può essere di remora ai perfezionamenti che il progredire dei tempi, le trasformazioni ...
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Il latino habĭtus si riconnette ad habere "avere, essere fornito", sicché habitus viene a significare "modo (di essere) che si ha" (cfr. il greco ἕξις "attitudine", da ἔχω "ho") o modo che si è finito [...] naturale, particolare, quale fondamento del volere, non avesse in sé intrinseca la ragione, non possedesse una razionalità immanente, e che quindi, anche se potenzialmente ben disposto, esigesse, ai fini della virtù etica, di essere ricostituito ...
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Claudio Meoli
Abstract
La voce si apre con l’esame della nozione di ordine pubblico nei vari rami del diritto e nella definizione legislativa che la prevede; viene poi approfondita la distinzione tra [...] la regola, propria dell’ordinamento anteriore alla Costituzione, secondo cui l’ordine pubblico svolgeva la funzione di limite immanente di ciascuna libertà civile, ed introdotto il criterio più analitico che distingue e qualifica la disciplina di ...
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Nelle religioni monoteistiche, essere supremo, concepito e spesso adorato universalmente come eterno, creatore e ordinatore dell’Universo. Nelle religioni politeistiche, ciascuno degli esseri venerati [...] considera Dio come trascendente, distinto dal mondo finito; quella monistica o panteistica, che lo considera invece come immanente al mondo; quella naturalistica che, in nome dell’autosufficienza della realtà naturale, nega la necessità di ricorrere ...
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TRINITÀ
Enrico ROSA
Umberto GNOLI
. 1. Questo termine nel linguaggio cristiano e conforme alla teologia cattolica, riferendosi cioè a Dio uno nell'Essenza (Essere assoluto, natura, sostanza) e trino [...] sustanzia in tre persone" (Purg., III, 34 segg.). Né certo potrebbe dirsi propria di Dio quella vita intrinseca od operazione immanente che si potesse appieno comprendere dalla mente creata.
Ma il dogma è sopra, non già contro, la ragione creata, non ...
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L'opposizione dei concetti di concreto e astratto (v.) comincia ad apparire tipicamente nel linguaggio filosofico nei secoli XII e XIII, quando, con Gilberto Porretano e con Duns Scoto, essi furono usati [...] la res in re, astratta la res in mente del realismo precritico. Ora, l'intuizione singolare e determinata dell'immanentismo empiristico e dell'empiriocriticismo e il concetto universale ed assoluto dell'idealismo assoluto sono l'una e l'altro, nella ...
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PREVIATI, Gaetano
Palma Bucarelli
Pittore, nato il 31 agosto 1852 a Ferrara, morto il 21 giugno 1920 a Lavagna. Si iniziò alla pittura nella scuola ferrarese di belle arti, frequentò poi a Firenze senza [...] in lui dalla visione del vero, ma per la necessità di disporre di una materia lirica capace di conciliare il contrasto immanente fra la natura metafisica dell'immagine e la natura fisica del colore. Per questo, pure valendosi di tinte divise e ...
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È la consapevolezza che il soggetto ha del suo oggetto, e non può separarsi da quella che il soggetto ha di sé come oggetto. Il problema della sua interpretazione filosofica viene in primo piano nella [...] , distinto dai suoi atti, semplice e radicalmente immutabile; 2. l'idealistica, per cui, inseparabile dall'autocoscienza, è immanente in ogni determinazione come atto; 3. la materialistica, che la riduce a un epifenomeno, secondario e inefficace, del ...
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Filosofo, nato a Rock Hall nel Northumberland (Inghilterra) il 14 giugno 1848, da padre inglese discendente da antica famiglia ugonotta, e di madre scozzese. Fu a Oxford fino al 1881, e vi studiò filosofia [...] indica un valore ed una realtà ulteriori, e li implica teoricamente e praticamente; un'individualità ultima e assoluta, che è immanente in quanto è finita e rappresenta una perfezione ideale" (Haldane, B.B., in Proceedings of the Brit. Acad., 1924, p ...
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immanente
immanènte agg. [dal lat. tardo immanens -entis, part. pres. di immanere «rimanere dentro»]. – Che rimane o è insito in qualche cosa: proprietà immanente. In filosofia (in contrapp. a trascendente), di ogni realtà che non trascende...