Particella elettricamente neutra, di dimensioni subatomiche (∿10–15 m) e massa di poco superiore a quella del protone (∿10–27 kg), appartenente alla famiglia degli adroni (➔ particelle elementari); insieme [...] la quale le sezioni d’urto crescono con il numero atomico), essa permette, per es., di localizzare gli atomi di idrogeno disposti in un cristallo fra atomi di elevato numero atomico, oppure di distinguere nuclidi dotati di numeri atomici molto vicini ...
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Chimica e astronomia
In geochimica e astrofisica, a. degli elementi, la composizione chimica media di un oggetto come una roccia, un meteorite, la Terra, il Sole o anche di tutto l’Universo; in questo [...] dal numero degli atomi di quell’elemento ogni 106 atomi di silicio, o anche ogni 1010 atomi di idrogeno.
Ecologia
Consistenza numerica di una popolazione naturale. Il numero di organismi che costituisce una popolazione può mantenersi costante ...
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Fisico statunitense (Los Angeles 1913 -Tucson, Arizona, 2008); prof. nella Columbia University, quindi lavorò nel Columbia radiation laboratory; dal 1951 al 1956 all'univ. di Stanford, dal 1956 al 1962 [...] 2003). Ha applicato i metodi della spettrometria a radiofrequenza allo studio della struttura fine dello spettro dell'idrogeno, dimostrando (esperienza di Lamb e Retherford, 1947) che, in accordo con le previsioni dell'elettrodinamica quantistica, lo ...
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Meteoriti litoidi (aeroliti) caratterizzate dalla presenza di granuli metallici e condrule, concrezioni sferoidali costituite essenzialmente di silicati, principalmente olivina e pirosseni. Una classe [...] . Si ritiene che la composizione chimica delle c. carbonacee rispecchi assai bene (salvo che per gli elementi più volatili come idrogeno, elio, azoto, carbonio e ossigeno) quella della nube di gas da cui ha tratto origine il sistema solare; pertanto ...
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PACCHIANI, Francesco Giuseppe Maria
Marco Ciardi
PACCHIANI, Francesco Giuseppe Maria. – Nacque a Prato il 4 ottobre 1771, da Giovacchino e da Agata Cigna.
Di famiglia benestante grazie alle attività [...] , e d’ossigeno» (p. 128). In sostanza, l’acido muriatico sarebbe stato a suo parere un composto binario formato da idrogeno e ossigeno, combinati in diverse proporzioni rispetto a quelle che davano luogo all’acqua. Nei successivi mesi di giugno e ...
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Decomposizione o dissociazione di un composto per effetto della luce. La f. dell’acido bromidrico e quella dell’acetone costituiscono esempi di reazioni fotochimiche standard, assai impiegate come sistemi [...] simmetria. Sono esempi di f. anche quella dell’acqua con produzione di idrogeno e ossigeno e quella dell’ammoniaca con produzione di azoto e idrogeno, quest’ultima caratterizzata dal fatto di avere un rendimento quantico dipendente dalla pressione ...
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Criofisica
CCornelis J. Gorter e W. J. Huiskamp
D. de Klerk
H. C. Kramers
di Cornelis J. Gorter e W. J. Huiskamp, D. de Klerk, H. C. Kramers
SOMMARIO: 1. Introduzione: a) definizione; b) la ‛preistoria'; [...] sotto del quale il liquido solidifica. Gli intervalli di temperatura adatti a questo sono la regione dell'azoto (78 °K-63 °K), quella dell'idrogeno (20 0K-14 °K) e quella dell'elio (4,2 °K-1,0 °K). Il limite inferiore dell'elio non è dovuto alla sua ...
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silicio amorfo
Forma allotropica non cristallina del silicio. Se molti semiconduttori in fase cristallina presentano atomi posti in posizioni spaziali regolari e ripetitive a formare un reticolo periodico, [...] e permette il recupero delle proprietà elettroniche del semiconduttore. Si ottengono così i semiconduttori amorfi idrogenati. Il silicio amorfo idrogenato (a-Si:H) può essere preparato sotto forma di strato sottile mediante varie tecniche, la ...
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Fisica
Involucro gassoso che circonda o sovrasta un corpo solido o liquido; in particolare quello che circonda la Terra (a. terrestre) e altri pianeti (a. planetarie). Talora si parla di a. anche per il [...] chimica dell’a. iniziale rimane oggetto di discussione. Si concorda però sul fatto che in un ambiente riducente per eccesso di idrogeno le forme più stabili in cui si potevano trovare il carbonio, l’azoto e l’ossigeno erano il metano, l’ammoniaca ...
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proteina
proteina [Der. del gr. pròtos "principale" o proteìos "che occupa la prima posizione", termine coniato in ted. (Protein) e in fr. (protéine) dal chimico olandese G. Multer nel 1838] [BFS] Denomin. [...] . La sequenza di amminoacidi, specifica per ogni proteina, costituisce la sua struttura primaria; la possibilita di esistenza di legami idrogeno tra i gruppi NH e CO di porzioni consecutive della stessa catena peptidica la porta ad assumere una ...
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idrogeno
idrògeno s. m. [dal fr. hydrogène, comp. di hydro- «idro-» e -gène «-geno», termine coniato come agg. («che genera l’acqua») dal chimico fr. G. de Morveau, con Lavoisier e altri, nel 1787]. – 1. Elemento chimico, di simbolo H, numero...
idrogenare
v. tr. [der. di idrogeno] (io idrògeno, ecc.). – In chimica, trattare o saturare con idrogeno un composto (v. idrogenazione). ◆ Part. pres. idrogenante, anche come agg.: trattamento idrogenante di una frazione petrolifera. ◆ Part....