Musicista (Cernăuţi 1919 - Roma 2013). Studiò in Romania, nel conservatorio della sua città, e poi a Roma, dove si trasferì nel 1938, con A. Casella. Dal 1951 è cittadino italiano. Ha composto i balletti [...] sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma (1981-82), presidente della SIAE (1987-93) e direttore artistico del Scala di Milano. Nel 2011 ha pubblicato l'autobiografia Vivere la musica, scritta in collaborazione con V. Bonolis e S. Cappellini. ...
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Famiglia signorile di Ravenna; prese nome dal castello di P. presso Bertinoro; i Polentani, creati visconti dagli arcivescovi di Ravenna, ottennero (1282) con Guido Minore (v.) la signoria della città, [...] (v.), poi Guido Novello (v.), che diede ospitalità a Dante, poi Rinaldo assassinato dal cugino Ostasio I (v.). Violenze e assassinî in questa famiglia sono anche l'espressione della difficile situazione della signoria: di fronte ai legati pontifici ...
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Patriota (Napoli 1803 - Firenze 1867); seguì il padre Giuseppe nell'esilio in Toscana, in Francia, in Inghilterra, e tornato a Napoli (1833) si dedicò all'avvocatura. Liberale moderno, e quindi avverso [...] e divenne ministro dell'Istruzione. Si dimise dopo i fatti del 15 maggio, da lui deprecati, conservando dieci, finché, graziato (1859), fu tra gli esiliati in America che riuscirono invece a sbarcare in Irlanda. P. fu poi deputato (dal 1860), sempre ...
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Erudito (Savignano di Romagna 1740 - Roma 1792). A Roma dal 1762, si dedicò a ricerche nei campi più diversi, fu prof. di greco alla Sapienza (1769), poi al Collegio Urbano di Propaganda Fide (1780); entrò [...] in contatto con i maggiori rappresentanti del mondo culturale dell'epoca, prese parte alla campagna antigesuitica che culminò con la ediz. della Forma urbis severiana; Vetera monumenta quae in Hortis Coelimontanis... adservantur, 3 voll., 1776-79), ...
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Incisore (Firenze 1610 - ivi 1664). Al servizio della corte medicea, ebbe modo di soggiornare a Roma (1633-36) e a Parigi (1639-50; ma mantenne anche in seguito i contatti con il collezionista P. Mariette); [...] anche ad Amsterdam (1647). Suo maestro fu forse il Cantagallina e certamente fu stimolato dall'opera del Callot, ma risolse in modi del tutto originali il suo linguaggio. Lasciò molti disegni, tracciati con segno mobile, acuto, intensamente pittorico ...
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Generale e patriota (Napoli 1775 - ivi 1853); giovanissimo prestò servizio nell'esercito austriaco. Convertitosi al giacobinismo, ebbe parte notevole nella Repubblica romana (1798) e, con i fratelli Ferdinando, [...] del "decennio" (1806-15), segnalandosi alla presa di Capri (1808), in Spagna (1810-11), in Germania (1813), in Italia (1814-15). Ritiratosi alla Restaurazione (1815), ritornò in servizio con la rivoluzione del 1820-21; ma dopo la vittoriosa reazione ...
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Attore (Omaha, Nebraska, 1920 - New York 1966). Esordì in teatro nel 1934 a Sarasota e nel 1935 a New York, prendendo parte a spettacoli d'impegno e conseguendo un successo personale. Dal 1948 a Hollywood, [...] tutti: Red river (1948); The search (1949); The heiress (1949); The big lift (1950); A place in the sun (1951); Stazione Termini (1953); I confess (1953); From here to eternity (1953); Suddenly, last summer (1960); The misfits (1960); Judgement at ...
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Musicista (Rieti 1657 - Roma 1743). Studiò con P. Natale e F. Foggia. Fu maestro di cappella in più cattedrali, tra le quali quella di Assisi (1674), e poi a Roma in S. Giovanni in Laterano (1708-19) e [...] sacra, composta spesso a gran numero di voci: messe, mottetti, salmi da 2 a 48 voci, un Dixit a 16 (ancora eseguito in S. Pietro durante la Settimana santa), un Dies Irae a 6, ecc. Compose anche un oratorio, S. Raniero, e lasciò scritti storici ...
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Scrittrice italiana (Torino 1881 - ivi 1941). Acquistò larga rinomanza per i suoi versi di una femminilità accesamente sensuale e di una sincerità autobiografica spinta fino all'audacia (Le vergini folli, [...] 1908; L'insonne, 1913; ecc.), che di rado riesce a tradursi in modi autenticamente poetici, mentre soggiace formalmente al dannunzianesimo più decadente. Scrisse anche novelle (I volti dell'amore, 1913; Anime allo specchio, 1915; Gli occhi cerchiati ...
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Attore cinematografico (Seravezza, Lucca, 1934 - Roma 1988). Ex bagnino, scoperto da L. Emmer (Le ragazze di Piazza di Spagna, 1951), è stato uno dei volti più noti del cinema italiano degli anni Cinquanta. [...] personaggio del bullo simpatico e spaccone, ha saputo in seguito maturare, sviluppando le sue spontanee qualità espressive. Tra le sue interpretazioni: I soliti ignoti (1958); I magliari (1959); Rocco e i suoi fratelli (1960); Z (Zeta, l'orgia del ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...