Schroeder, Barbet
Paolo Marocco
Regista, sceneggiatore, produttore e attore di origine tedesca, nato a Teheran il 26 aprile 1941. Attivo in Francia, autore dalla carriera multiforme, ha attraversato [...] successivamente un audace produttore indipendente dei cineasti della Nouvelle vague, e giungere infine al vertice dello star system hollywoodiano come regista. I film realizzati in questa veste risultano caratterizzati da uno stile freddo con cui S ...
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Faulkner, William
Arnaldo Colasanti
Scrittore e sceneggiatore cinematografico statunitense, nato a New Albany (Mississippi) il 25 settembre 1897 e morto a Byhalia (Mississippi) il 6 luglio 1962. F. [...] . Non ebbe però grande successo come sceneggiatore, non riuscendo ad adeguarsi ai ritmi e ai modi di vita di Hollywood dove comunque rimase fino al 1945, pur trovandosi spesso in difficoltà. In questo contesto ebbe inizio il rapporto professionale ...
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Rózsa, Miklós
Oscar Cosulich
Compositore ungherese, naturalizzato statunitense, nato a Budapest il 18 aprile 1907 e morto a Los Angeles il 27 luglio 1995. Musicista di formazione classica, dopo un approccio [...] ., che non aveva ancora ultimato la partitura, si unì alla troupe. Da allora rimase negli Stati Uniti, facendo di Hollywood la propria casa. Continuò comunque a comporre per le produzioni Korda, ottenendo un notevole successo con la colonna sonora di ...
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Goodman, John
Serafino Murri
Attore cinematografico statunitense, nato a Saint Louis (Missouri) il 20 giugno 1952. La sua figura corpulenta, la voce profonda e il sorriso gioviale ne hanno fatto, a [...] che scopre di essere discendente dei reali d'Inghilterra; poi in Barton Fink (1991; Barton Fink ‒ È successo a Hollywood) dei fratelli Coen, in cui recita nel ruolo del dissociato piazzista Charlie Meadows, il vicino di stanza dello sceneggiatore in ...
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Plowright, Joan (propr. Joan Ann)
Emanuela Martini
Attrice teatrale e cinematografica inglese, nata a Brigg (North Lincolnshire) il 28 ottobre 1929. Tra le maggiori interpreti teatrali della sua generazione, [...] Giochi nell'acqua) di Peter Greenaway, dove l'apparente bonarietà del suo personaggio appare soffusa di umorismo nero. Nel frattempo Hollywood si era accorta di lei, e dopo Revolution (1985) di Hugh Hudson, nel 1990 le ha offerto due grandi occasioni ...
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Babenco, Héctor Eduardo
Daniele Dottorini
Regista e sceneggiatore cinematografico argentino, naturalizzato brasiliano, nato a Buenos Aires il 7 febbraio 1946 da genitori ebrei emigrati dall'Europa orientale. [...] della sua giovinezza, e la testimonianza di dignità e coerenza del militante. Dopo una serie di film realizzati a Hollywood, dove si è trasferito nel corso degli anni Ottanta, ha firmato Corazón iluminado (1998), forse il progetto più personale ...
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Bernhardt, Curtis (propr. Kurt)
Riccardo Martelli
Regista cinematografico tedesco, naturalizzato statunitense, nato a Worms il 15 aprile 1899 e morto a Pacific Palisades (California) il 22 febbraio 1981. [...] penultimo film francese, Carrefour (1938; Un caso famoso), ebbe un grande successo negli Stati Uniti, e gli aprì le porte di Hollywood: nel 1939 potè firmare così con la Warner Bros. un contratto di sette anni. Dopo aver cambiato il nome da Kurt in ...
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Annabella
Francesco Costa
Nome d'arte di Suzanne Georgette Charpentier, attrice cinematografica francese, nata a Parigi il 14 luglio 1907 e morta a Neuilly-sur-Seine (Parigi) il 18 settembre 1996. Caratterizzata [...] , nel dramma sentimentale Hôtel du Nord (1938; Albergo Nord) di Marcel Carné. Nello stesso anno si recò a Hollywood e vi rimase per alcuni anni, amareggiata dalle drammatiche notizie provenienti dall'Europa: lo scoppio della Seconda guerra mondiale ...
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Wien-Film
Marco Scollo Lavizzari
Società austriaca di produzione cinematografica, fondata a Vienna nel dicembre del 1938 a seguito della statalizzazione operata dal regime nazista della Tobis-Sascha [...] dagli onerosi affitti degli studi. A causa di una situazione economica sempre più difficile, la W.-F. verrà liquidata dal ministro delle finanze Franz Vranitzky nel 1985.
Bibliografia
F. Antel, C.F. Winkler, Hollywood an der Donau, Wien 1991. ...
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Modernità
Giorgio De Vincenti
La modernità nel cinema
Il concetto di m. applicato al cinema è stato a lungo sinonimo di modernizzazione: il cinema è l'arte moderna per eccellenza in quanto si basa su [...] . In questa direzione si muove la parte più vivace del cinema internazionale del secondo dopoguerra, a eccezione di Hollywood: la critica neorealista prima, e poi quella della 'politica degli autori' che accompagna la nascita delle nouvelles vagues ...
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hollywoodiano
〈ollivud-〉 agg. – Di Hollywood 〈hòliu̯ud〉, quartiere periferico della città di Los Angeles, in California, centro dell’industria cinematografica americana; spesso è usato con intonazione leggermente spreg., alludendo alle forme...
hollywoodita
s. m. e f. e agg. Chi o che appartiene alla grande tribù di Hollywood, al mondo del cinema americano, condividendone stili di vita, logiche e strategie. ◆ Come previsto, il FilmFest [di Berlino] si è confermato ancora una volta...