KAZAN, Elia (App. III, 1, p. 946)
Gian Luigi Rondi
Regista di cinema americano. Gli anni Sessanta lo vedono affermarsi con sempre maggiore autorità nel cinema di Hollywood di cui ormai può essere considerato [...] uno degli autori più rappresentativi: sia per la serietà del suo impegno di denuncia nei confronti di un'America amata ma anche fermamente giudicata, sia per la ricchezza dei suoi modi espressivi in cui ...
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Regista cinematografico australiano (n. Sydney 1967). Dopo circa un decennio come assistente alla regia in numerose produzioni australiane (perlopiù piuttosto piccole), negli anni Novanta si è trasferito [...] a Hollywood. Qui ha incontrato i fratelli Wachowski che lo hanno voluto come aiuto regista nella trilogia composta da Matrix (1999), Matrix Reloaded (2003), Matrix Revolutions (2003). L’amicizia nata con i due registi ha portato a una stretta ...
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HITCHCOCK, Alfred Joseph
Gian Luigi RONDI
Regista cinematografico, nato a Londra il 13 agosto 1899. Ha lavorato in Inghilterra dal 1923 al 1939, specializzandosi in film polizieschi di genere psicologico [...] impeccabile e con rigore d'atmosfera e di racconto portava tale genere a un livello non più superato. Anche a Hollywood, dove si trasferiva nel 1940, persisteva nella formula e la coloriva di nuove, smaglianti occasioni visive: Sospetto, 1940; L ...
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SCORSESE, Martin
Bruno Roberti
Regista e produttore statunitense, nato a New York il 17novembre 1942. È stato tra gli artefici della svolta epocale che ha dato inizio alla Nuova Hollywood negli anni [...] i frantumi provocati dalla caduta che segue l’eccesso, vengono raccontati da S. in The aviator (2004), biografia del tycoon di Hollywood Howard Hughes e racconto della sua ‘sfida al cielo’ simbolizzata dalla mania per il volo che si traduce nei ‘voli ...
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KENTON, Stanley Newcomb, detto Stan
Antonio Lanza
Direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore e pianista statunitense di jazz, nato a Wichita (Kansas) il 19 febbraio 1912, morto a Hollywood il [...] 25 agosto 1979. Trasferitosi a Los Angeles, dopo aver suonato il piano in diverse orchestre, nel 1941 ne formò una propria, ingaggiando strumentisti come K. Winding (trombone), Art Pepper, V. Musso e Bob ...
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Compositore statunitense (New York 1922 - Ojai, California, 2004). Ha legato il proprio nome alla storia del cinema scrivendo oltre 200 colonne sonore, tra cui alcune fra le più celebri di Hollywood. Lo [...] le musiche per i programmi della radio delle forze armate. Fu quest’esperienza che, dopo la guerra, gli aprì la strada per Hollywood come autore di colonne sonore. In seguito alle musiche per The man with the golden arm (L’uomo dal braccio d’oro ...
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Attrice cinematografica americana nata a Filadelfia (Pennsylvania) il 12 novembre 1929; l'anno dopo il suo esordio teatrale, avvenuto a Broadway nel 1949, veniva chiamata a Hollywood: la sua grazia signorile [...] e la sua riservatezza la fecero interprete ricercata soprattutto di personaggi eleganti e raffinati nonché compassati, avvezzi al perfetto dominio di sé stessi: Mogambo (1953); Dial M for murder (Delitto ...
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Hecht, Ben
Francesco Di Pace
Sceneggiatore, regista cinematografico, scrittore e commediografo statunitense, nato a New York il 28 febbraio 1894 e morto ivi il 18 aprile 1964. Definito lo 'Shakespeare [...] New York e, grazie alla fama conquistata con la commedia The front page, scritta con MacArthur, fu invitato a Hollywood dall'amico sceneggiatore Herman Mankiewicz. Nella sua prima sceneggiatura, Underworld, il gangster film risulta elevato a tragedia ...
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Negulesco, Jean
Pedro Armocida
Regista cinematografico romeno, naturalizzato statunitense, nato a Craiova (Romania) il 26 febbraio 1900 e morto a Marbella (Spagna) il 18 luglio 1993. Come altri cineasti [...] (1939) di Clarence Brown, e con Boy on a dolphin (1957; Il ragazzo sul delfino), secondo film di Sophia Loren a Hollywood, per poi ritornare al melodramma con The best of everything (1959; Donne in cerca d'amore). Concluse la sua carriera dirigendo ...
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Elinor, Carli Densmore
Ermanno Comuzio
Nome d'arte di Carol Einhorn, direttore d'orchestra e compositore romeno, nato a Bucarest il 21 settembre 1890 e morto a Hollywood (Los Angeles), il 20 ottobre [...] 1958. Musicista attivo soprattutto durante l'epoca del cinema muto con contributi preziosi e pionieristici per conto di autori importanti (David W. Griffith, Charlie Chaplin, Raoul Walsh, Frank Borzage): ...
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hollywoodiano
〈ollivud-〉 agg. – Di Hollywood 〈hòliu̯ud〉, quartiere periferico della città di Los Angeles, in California, centro dell’industria cinematografica americana; spesso è usato con intonazione leggermente spreg., alludendo alle forme...
hollywoodita
s. m. e f. e agg. Chi o che appartiene alla grande tribù di Hollywood, al mondo del cinema americano, condividendone stili di vita, logiche e strategie. ◆ Come previsto, il FilmFest [di Berlino] si è confermato ancora una volta...