Teologo luterano (Dörgelin, Zurigo, 1813 - Heidelberg 1885), prof. a Basilea (1849), poi (1851) a Heidelberg; uno dei fondatori del Protestantenverein e dell'Allgemeine kirchliche Zeitschrift; di tendenze [...] liberali e in polemica contro le correnti conservatrici (ma anche contro D. F. Strauss), è autore tra l'altro del volume Das Charakterbild Jesu (1864) ...
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Chimico tedesco (Altwarmbüchen, Hannover, 1875 - Heidelberg 1957); allievo di E. Fischer; prof. onorario a Heidelberg. Si è occupato di ricerche riguardanti l'industria dei sali potassici (in particolare [...] l'applicazione della regola delle fasi agli equilibrî fra più sali). Largamente diffuso è un sistema ideato da J. per la rappresentazione delle coppie di sali non aventi ioni in comune, utilissimo nello ...
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Storico (Jever, Anhalt-Zerbst, 1776 - Heidelberg 1861), prof. di storia e filosofia al liceo di Francoforte, poi (1817) di storia nell'univ. di Heidelberg. Erede del tardo illuminismo e della storia universale [...] settecentesca, avvertì l'importanza politica della vita letteraria, e rappresentò il riflesso, nella storiografia, della rigida morale kantiana. Tra le sue opere: Geschichte der bilderstürmenden Kaiser ...
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Teologo evangelico (Leonberg, Württemberg, 1761 - Heidelberg 1851). Prof. di lingue orientali (1789) e di teologia (1793) a Jena, poi a Würzburg (1803) e a Heidelberg (1811). Sotto l'influenza di Kant [...] fu promotore di un rigido razionalismo teologico che, applicato all'esegesi dei Vangeli, ne elimina ogni riferimento soprannaturale, pur accettando come "storici" tutti i fatti narrati dagli autori neotestamentarî. ...
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Filosofo tedesco (Sandewalde, Slesia, 1824 - Heidelberg 1907), prof. a Jena e a Heidelberg; socio straniero dei Lincei dal 1883. Seguace dell'idealismo di Hegel, accolse nelle sue concezioni logiche e [...] metafisiche anche elementi aristotelici e kantiani. Tra le sue opere: System der Logik und Metaphysik (1852); Geschichte der neueren Philosophie (10 voll., 1852 -1904), che comprende il periodo da Bacone ...
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Poeta tedesco (Melrichstadt, Baviera, 1539 - Heidelberg 1602). Negli anni 1560-64 fu a Vienna, dove cantò in latino le lodi dell'imperatore Ferdinando e del suo successore Massimiliano II, ricevendone [...] e quindi ancora in Francia e in Inghilterra, dal 1586 fino alla morte diresse la biblioteca ducale di Heidelberg. Scrisse poesie in latino (raccolte in Schediasmata, 1574), aderendo alla tradizione umanistica; passò poi al tedesco, seguendo modelli ...
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Fisico (Francoforte sull'Oder 1834 - Heidelberg 1924), fratello di Heinrich Irenaeus; prof. di fisica nelle univ. di Berlino (1865-72), Würzburg (1872-75) e Heidelberg (dal 1875). Compì ricerche sui colloidi, [...] sui fenomeni di capillarità e su varie questioni di elettrochimica, magnetismo, ottica e acustica. n Effetto Q.: il fenomeno per cui una sostanza fluida tende a spostarsi, in un campo magnetico, verso ...
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Chimico fisico tedesco (Gottinga 1811 - Heidelberg 1899); prof. nelle univ. di Marburgo (dal 1839), Breslavia (1851) e Heidelberg (1852-89). Socio straniero dei Lincei (1875). Le sue ricerche sull'alcarsina [...] (1837-42) e su altri derivati organici dell'arsenico aprirono la strada allo studio dei composti metallorganici; inoltre, la scoperta che nelle reazioni di tali composti un raggruppamento atomico (radicale ...
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Medico e antropologo (Stoccarda 1886 - Heidelberg 1957). Prof. di neurologia, dedicò i suoi studi al rapporto tra la malattia ed il profilo psicologico del malato e a quello tra medico e paziente. Manifesto [...] (1956).
Vita e opere
Iniziò la sua carriera scientifica come fisiologo sperimentalista e dal 1923 insegnò neurologia a Heidelberg. In base alle sue ricerche giunse a una teoria dei rapporti fra percezione e movimento fondata sul principio della ...
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Scrittrice tedesca (Altenburg 1770 circa - Heidelberg 1806); sposò il prof. F. Mereau e, in seconde nozze, il poeta Clemens Brentano. Lasciò poesie (Gedichte, 1800), un romanzo sentimentale (Das Blüthenaltar [...] der Empfindung, 1794) e un romanzo epistolare (Amanda und Eduard, 1803). Tradusse la Fiammetta di Boccaccio ...
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palatino3
palatino3 agg. [dal lat. palatinus, che, riferito in origine al colle di Roma (v. la voce prec.), passò poi a significare «del palazzo, della residenza imperiale» quando gli imperatori romani fecero edificare sul colle le loro dimore]....
francone
fràncone (raro francóne) agg. e s. m. e f. [tratto da Franconia (ted. Franken)]. – Dei Franchi, antica popolazione germanica; della Franconia, regione storica della Germania centro-meridionale. Il termine è usato soprattutto in linguistica:...