Diritto
Trasferimento del diritto di proprietà su un determinato bene da un soggetto a un altro. Divieti negoziali di a.: in generale, le limitazioni poste dall’autonomia privata al potere di disposizione, [...] pure il termine non compare espressamente, alcuni dei significati implicati da esso si trovano nell’analisi di quella che Heidegger ha chiamato ‘esistenza inautentica’: quel tipo di esistenza in cui l’uomo vive immerso nell’universo delle cose. È ...
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Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.). Il termine sembra [...] ’umano. L’umano è appunto l’esserci o, più esattamente, l’esistenza («l’essenza dell’esserci è l’esistenza»: Heidegger), cioè il singolo in quanto individuo solo, irripetibile nella sua peculiarità, irriducibile all’altro, non inquadrabile, ma unico ...
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Croce: storicismo e antistoricismo
Fulvio Tessitore
La complessità dell’assunto, per la specificità che esso acquista in Benedetto Croce e nella contestualizzazione del suo pensiero, richiede che si [...] quale era sempre più chiarificato come il sostituto, meglio la negazione del «soggetto moderno» in funzione dell’antiumanismo heideggeriano (allora prossimo a dichiararsi con il Brief über den Humanismus del 1946).
Ciò non era sfuggito a Croce quando ...
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Crisi della ragione
Aldo Giorgio Gargani
La revisione critica della nozione di razionalità
L’ingresso nel 21° sec. non ha visto l’elaborazione di nuove proposte riguardo a progetti teorici forti di [...] , dall’altro lato non intendono assumerla come una struttura rigida, prefissata e come tale immodificabile (sia nel caso di Heidegger e della sua dottrina dell’ascolto della voce dell’Essere, sia nel caso di Wittgenstein dello Sprachspiel, del ...
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La riforma della dialettica hegeliana
Biagio de Giovanni
Per La riforma della dialettica hegeliana si intende una serie di scritti compresi tra il 1904 e il 1912, raccolti da Giovanni Gentile, con quel [...] filosofia e storia della filosofia, a cura di F. Mercadante, B. Casadei, Milano 1992, pp. 533 e segg.
E. Severino, Heidegger e la metafisica, Milano 1994, p. 25.
L. Scaravelli, La logica gentiliana dell’astratto, a cura di V. Stella, Soveria Mannelli ...
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Scaramanzia
Marco Bussagli
Il termine scaramanzia (di etimo incerto, ma probabilmente derivato da un'alterazione di chiromanzia) si riferisce a pratiche, diverse da cultura a cultura e da epoca a epoca, [...] , Feltrinelli, 19945.
v. grottanelli, Etnologica. L'uomo e la civiltà, 3° vol., Milano, Labor, 1965, pp. 278-86.
m. heidegger, Sein und Zeit, Tübingen, Niemeyer, 1927 (trad. it. Milano, Longanesi, 1976).
c. johns, Sex or symbol? Erotic images of ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Una lettura originale del vitalismo bergsoniano, di Spinoza e Nietzsche, Gilles Deleuze [...] filosofia francese del Novecento in una posizione del tutto originale scavalcando la fenomenologia di Husserl e la filosofia di Heidegger e rifacendosi piuttosto, oltre che a Nietzsche e a Spinoza, ai quali ha dedicato alcuni dei suoi scritti più ...
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noia
Condizione, transitoria o duratura, di insoddisfazione frustrante, di indifferenza inquieta e disaffezione dolorosa verso una realtà esperita come priva di significato. Come stato di passività, [...] concetto di n. intesa come esperienza dell’indifferenza delle cose nella loro totalità assume nell’analisi di Heidegger connotazioni metafisiche. Annoiarsi significa «essere lasciati vuoti», «essere consegnati all’ente nella sua totalità». Come stato ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giovanni Gentile
Biagio de Giovanni
Giovanni Gentile, filosofo fra i massimi del Novecento europeo, unì all’elaborazione costante del suo pensiero una vocazione di riformatore politico-religioso, e [...] della gioventù universitaria tedesca in vista di una nazione fatta di terra e di sangue.
Per Gentile (come per Heidegger), questo non significa che l’apparato concettuale che definisce la sua filosofia non possa esser studiato nel suo dispiegarsi ...
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Dal latino corpus, "corpo, complesso, organismo", corpo è un termine generico che indica qualsiasi porzione limitata di materia, cui si attribuiscono, in fisica, le proprietà di estensione, divisibilità, [...] , ma come verbo. Il verbo, lo aveva notato Aristotele, a differenza del nome contiene, dice il tempo. Vista dalla prospettiva di Heidegger e Lévinas, l'esistenza si precisa come esistere. E l'Io esisto diventa Io esisto in forma di corpo. Ma ecco ...
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anonimia
anonimìa s. f. [dal gr. ἀνωνυμία; v. anonimo]. – 1. Mancanza del nome, il non portar nome. 2. Nella filosofia esistenzialista e in partic. nel pensiero di Martin Heidegger, la condizione di impersonalità in cui viene a trovarsi l’uomo,...
esistenzialismo
eṡistenzialismo s. m. [der. di esistenziale]. – Orientamento filosofico contemporaneo, sviluppatosi nella cultura europea nel periodo tra le due guerre mondiali, e incentrato su temi strettamente legati a un’analisi dell’esistenza...