Componimento poetico-musicale, cantato da coro e spesso accompagnato da strumenti. Caratterizzato da una struttura strofica, l’i., già nella musica greca e poi nel canto liturgico cristiano, era destinato [...] vanno almeno menzionate le Odi di Salomone, insieme con l’i. dei naasseni conservato da s. Ippolito; i. scrissero Basilide, Valentino e Bardesane, con i quali ha inizio l’innografia siriaca. Ma se ne trovano anche in ambienti ortodossi. A un periodo ...
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Pseudonimo dello scrittore francese Henri Beyle (Grenoble 1783 - Parigi 1842). Nato da famiglia della migliore borghesia, perse la madre in tenera età e crebbe nell'astio per il padre. La sua formazione [...] non vive più se non del suo esaltato amore per Clelia, ha una grazia ingenua che manca a Julien; e tutta la del Litto, 3 voll., 1963-69). Legata alla fortuna postuma dell'opera di S. è infine la nozione di "beylismo" (fr. beylisme), con cui si è ...
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Retore latino (n. Calahorra 35-40 d. C. - m. forse intorno al 96). Originario della Spagna, Q. fu il primo retore stipendiato dallo Stato, un altissimo onore cui si aggiunse in seguito il conferimento [...] retoriche e dei loro maestri in Grecia e in Roma, s'inizia la trattazione tecnica, la quale si estende sino a tutto educazione in cui la teoria s'intreccia con la pratica e la formazione dello spirito non ha importanza minore di quella della ...
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Nome (dall’arabo Qubṭ o Qifṭ, Qufṭ, adattamenti della voce copta che è un’alterazione del gr. Aἰγύπτιος «Egiziano») con cui sono designati gli Egiziani cristiani. I C. hanno sviluppato una loro civiltà [...] Chiesa cattolica (nel 1973 il suo patriarca Shenouda III ha reso visita ufficiale a Paolo VI).
Esiste anche una Chiesa di colonne; chiese dei monasteri di Bāwīṭ (5°-7° sec.) e di S. Geremia a Saqqāra (ca. 8° sec.); le semplici cappelle funerarie a ...
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(o strofa) Raggruppamento di due o più versi, costituenti un periodo ritmico, che di solito si ripete più volte nello stesso componimento.
Metrica classica
S. greca. Periodo ritmico di due o più cola [...] deriva il nome da Archiloco. Nelle odi di Orazio si hanno vari sistemi di s. dette archilochee, quando si ha: l’iterazione del periodo esametro dattilico + tetrapodia dattilica (sistema a. 1°; per es., Odi, I 7), o di un esametro dattilico ...
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Narratore, drammaturgo, poeta svedese (Stoccolma 1849 - ivi 1912). Autore dotato di una vitalità elementare, si è accostato a forme letterarie sempre diverse e contraddittorie, comunque sostenute da una [...] cosiddetta faida di S. (1910- di recitazione, in cui S. fece fu attore, regista s'inseriscono, rinnovandola, nella tarda scia romantica, ben presto S. sS. in tutta l'opera di S., acquista un peso decisivo a polemiche s'intrecciano interesse di S. per ...
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Poeta e pensatore tedesco (Marbach, Württemberg, 1759 - Weimar 1805). Figlio di un medico militare, seguì il padre nei continui cambiamenti di residenza, finché (1773), per iniziativa del duca del Württemberg, [...] di una nuova "umanità" estetica ha una diretta portata storico-politica, in quanto solo l'"educazione estetica" attraverso il "gusto" può avviare a una forma di convivenza conciliata. In questo quadro s'inserisce l'importante distinzione tra poesia ...
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Scrittore latino di origine africana (Madaura 125 d. C. circa - Cartagine 180 d. C. circa). Narratore abilissimo, è una delle figure più singolari della letteratura latina; il suo stile, ricco di accorgimenti [...] mangiando un cespo di rose. Tra le novelle di vario genere che s'intramezzano al racconto principale, la più lunga e più nota è la , dalla fine del quarto libro al principio del sesto, che ha la freschezza e la grazia della fiaba popolare; in essa è ...
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Secondo un’ampia accezione, il grande spazio peninsulare e insulare dell’estrema Asia sud-orientale abitato da genti malesi, grosso modo corrispondente alla Penisola di Malacca e alla maggior parte delle [...] al servizio di funzionari e missionari olandesi e inglesi (soprattutto di sir T.S. Raffles), acuto osservatore e ammiratore della civiltà europea, egli ha lasciato una preziosa documentazione con l’autobiografico Hikayat Abdullah («Storia di A ...
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Saviano, Roberto. – Scrittore, sceneggiatore, giornalista italiano (n. Napoli 1979). La madre, M.R. Ghiara, docente universitaria di famiglia sefardita ligure, sceglie di farlo crescere a Caserta per allontanarlo [...] la sceneggiatura della serie televisiva, che riceve l’apprezzamento di S. King; in La paranza dei bambini (2016), in con Fazio, di Che tempo che fa del lunedì (2012), ha importato in Italia il genere docudrama (conduzione dei docu-fiction Kings of ...
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s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...
s-
– Prefisso presente in molte parole italiane, soprattutto verbi e, in misura minore, aggettivi e sostantivi. Rappresenta in genere la continuazione del lat. ex, preposizione e prefisso (per la forma ridotta e-, v. e-), che, in composizione,...