DESUBLEO (Desoubleay, Desublei, de Subleo, Sobleo, Sobleau), Michele (Michel), detto Michele Fiammingo
Gabriello Milantoni
Figlio di Giovanni, nacque probabilmente a Maubeuge (oggi Francia, dipartimento [...] a Bologna, probabilmente qualche anno prima del 1636 (Peruzzi, Per M. D., 1986, p. 86), il D. frequentò la scuola di GuidoReni (Malvasia, 1678, II, p. 43) e dipinse per la chiesa di S. Urbano a Castelfranco Emilia la pala d'altare raffigurante il ...
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DONDUCCI, Giovanni Andrea, detto il Mastelletta
Anna Coliva
Figlio di Andrea, "che faceva i mastelli" (Malvasia, 1678, p. 67), e di Paola, sua moglie, nacque a Bologna il 14 febbr. 1575. Sono scarse [...] del modello, mentre prevale la tendenza ad una grazia calligrafica; infine frammenti ed interpolazioni ora "alla Ludovico" ora "alla GuidoReni" rendono ormai l'apporto del D. una traccia poco rilevante.
Gli ultimi dieci anni almeno di attività del D ...
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GOTTARDI, Giovanni
Anna Tambini
Nacque a Faenza il 27 dic. 1733 da Giovanna Carradori e Francesco Maria, muratore, detto fra Barbino (Strocchi).
Nel 1750 dipinse la Madonna del Buon Consiglio (Faenza, [...] e pagata al G. 50 zecchini (Mendogni).
Nell'opera a ricordi del Domenichino (Domenico Zampieri) e di GuidoReni si uniscono elementi propri del Seicento romagnolo, soprattutto l'accentuato realismo dei personaggi inseriti in ampie architetture di ...
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MAGNASCO, Stefano
Fausta Franchini Guelfi
Figlio di Lorenzo e di Pellegrina, di cui s'ignora il casato, nacque a Genova molto probabilmente nel 1635. Non è emersa finora documentazione sulle date di [...] ibid., p. 141, n. 61). In questa tela il naturalismo tardocaravaggesco si innesta sulla lezione dei pittori bolognesi, GuidoReni e Giovanni Lanfranco, studiati a Roma, nella plasticità delle forme evidenziate da drammatici contrasti fra luce e ombra ...
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GUIDOTTI, Giovanni
Giorgio Tamba
Nacque a Bologna verso il 1410, secondogenito di Bartolomeo di Filippo e di Chiara Guastavillani.
Il padre Bartolomeo, ricevuta nel 1371 la prima tonsura clericale, [...] , poi alla Madonna del Rosario, venne arricchita dagli eredi con tavole di Ludovico Carracci, Denis Calvart, Bartolomeo Cesi e GuidoReni e custodisce ora le spoglie di quest'ultimo e di Elisabetta Sirani. Non sembra invece, nonostante una cronaca di ...
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FREY, Jakob (Giovan Giacomo, detto Giacomo il Vecchio)
Maria Barbara Guerrieri Borsoi
Nacque a Hochdorf (Lucerna) il 17 febbr. 1681 da Hans Heinrich, di professione intagliatore in legno. Dopo una modesta [...] 378 fig. 11; A.M. Pedrocchi, in Chiesa delle Ss. Stimmate di Francesco d'Assisi in Roma. Guida storico-artistica, Roma 1982, pp. 101 s.; S. Pepper, GuidoReni, Oxford 1984, pp. 228, 250 s., 272, 278, 286; A. Parronchi, Su tre incisioni di "invenzione ...
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LONGHI, Giuseppe
Rossella Canuti
Nacque il 13 ott. 1766 a Monza da Carlo Francesco, facoltoso mercante in seta, e da Cecilia Caronni.
Nel 1774, grazie a un beneficio ecclesiastico, entrò in seminario: [...] L'anno successivo compì il suo primo viaggio a Roma per studiare le opere di Raffaello, Giulio Romano, Michelangelo e GuidoReni. Nell'Urbe perfezionò il metodo di trasposizione delle opere dipinte nei toni obbligati del bianco e nero per la stampa ...
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MATTEI, Ciriaco
Claudia Terribile
– Primogenito di Alessandro e di Emilia di Paolo Mazzatosta, il M. nacque a Roma nel 1545, secondo quanto si ricava dalla sua iscrizione funeraria all’Aracoeli.
Stando [...] sui mestieri, a cura di A. Banti, Firenze 1981, p. 45), che poneva Michelangelo Merisi da Caravaggio, Annibale Carracci e GuidoReni in testa a tutti. Ben tre furono le opere che il M. commissionò a Caravaggio, identificate e datate da Cappelletti e ...
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DE VECCHIS, Nicola
Maria Grazia Branchetti Buonocuore
Mosaicista attivo a Roma dalla fine del Settecento al 1834. Lavorò alle dipendenze dello Studio vaticano del mosaico e in privato, distinguendosi [...] piano, s. 29, fasc. 2).
Nel 1830 il D. pose a mosaico il "campo" nel quadro raffigurante S. Pietro, tratto da GuidoReni, in cui Raffaele Cocchi eseguì le "carni". Dal 1832 al 29 ag. 1834 collaborò invece con Vincenzo Cocchi all'esecuzione del tondo ...
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POSSENTI, Giovanni Pietro
Stefano L'Occaso
POSSENTI, Giovanni Pietro (Gian Pietro). – Nacque a Bologna nel 1618 da Benedetto, anch’egli pittore (Malvasia, 1678, p. 580).
L’attività del padre, nato nel [...] raccolse un gruppo di sette incisioni omogenee sulle quali lesse il monogramma «CP» e che giudicò di un allievo di GuidoReni: la Crocifissione, S. Michele abbatte il demonio e cinque soggetti profani, la Fucina di Vulcano, la Morte di Nesso, Apollo ...
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filo1
filo1 s. m. [lat. fīlum] (pl. -i; con valore collettivo e in locuz. particolari anche pl. f. le fila). – 1. a. Corpo lungo, sottile, di forma cilindrica, in genere a sezione costante, di vario materiale, che ha molteplici applicazioni...
bolognese
bolognése agg. e s. m. e f. – 1. agg. Di Bológna, appartenente o relativo alla città di Bologna, capoluogo di provincia e della regione amministrativa Emilia-Romagna: la popolazione b.; le chiese b.; prodotti b., cucina b.; come...