Ridolfi, Cosimo
Uomo politico (Firenze 1794 - ivi 1865). Membro dell’Accademia dei georgofili e direttore della Zecca, nel 1827 fondò con Raffaello Lambruschini e Giovan Pietro Vieusseux il «Giornale [...] agrario toscano», con il proposito di contribuire all’istruzione deicontadini e di promuovere lo sviluppo dell’agricoltura. L’anno successivo , a causa della partecipazione alla guerra in Lombardia e dei forti conflitti politici interni, riuscì ...
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storiografia Scienza e pratica dello scrivere opere relative a eventi storici del passato, in quanto si possano riconoscere in essa un’indagine critica e dei principi metodologici.
Il complesso delle opere [...] esigenza primaria in Tucidide. La sua opera ha come oggetto la guerra del Peloponneso, l’epocale scontro tra la democratica Atene e , in Francia G. Lefebvre indagava il ruolo deicontadini e delle campagne francesi durante la Rivoluzione, mentre ...
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Figlio (Vienna 1741 - ivi 1790) dell'imperatore Francesco I di Lorena-Toscana e dell'imperatrice Maria Teresa. Re dei Romani nel 1764, poi, alla morte di Francesco I (1765), imperatore e coreggente insieme [...] Teresa; attuò (1782) l'abolizione della servitù ereditaria deicontadini, già avviata da sua madre; colpì con imposte anche provocando la reazione della Prussia, che lo costrinse dopo una guerra sfortunata alla pace di Teschen (1779): l'Austria fu ...
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Scrittore russo (Jasnaja Poljana 1828 - Astapovo, od. Lev Tolstoj, Lipeck, 1910), conte. Perduti i genitori (la madre a due anni, il padre a nove), fu educato da parenti e da precettori francesi e tedeschi. [...] 1859 aprì a Jasnaja Poljana una scuola per i figli deicontadini, fondata sulla piena libertà degli allievi, e favorì l' romanzo, più volte modificato, prese il titolo di Vojna i mir (v. Guerra e pace). T. non lo considerava un romanzo, né un poema, ...
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Il dibattito circa le ragioni che avrebbero determinato e, con il trascorrere del tempo, aggravato la situazione di sottosviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia, fin dal costituirsi dello [...] i contrasti che portarono a una vera e propria guerra economica con la Francia – maggiore cliente del Mezzogiorno reso possibili la rivoluzione e la vittoria dei soviet degli operai e deicontadini. Così, rivoluzione italiana e abbattimento del ...
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Poeta latino (n. presso Mantova, ad Andes, forse l'od. Pietole, 70 a. C. - m. Brindisi 19 a. C.). Per la vastità della fama e l'influsso esercitato sulla cultura latina e occidentale, è il principe dei [...] mondo romano augusteo vivono oggi del silenzioso eroismo deicontadini, delle loro umili fatiche compiute con virile è la creazione di un nuovo valore dell'epos. Davanti alle imprese di guerra e di conquista V. non si esalta, quanto si duole per i ...
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Uomo politico e pubblicista croato (Trebarjevo, Desno, 1871 - Zagabria 1928). R. ebbe l'idea che il contadino dovesse divenire, in via evolutiva e pacifica, la base della società e dello stato. Per questo [...] croato lo hanno idolatrato sempre. Nel 1904 fondò, insieme col fratello Antun, il Partito deicontadini croati. Nel 1910 fu eletto deputato. Durante la guerra mondiale (1915) destarono molto scalpore i suoi discorsi al Sabor croato in favore dell ...
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Uomo politico bulgaro (Slavovica 1879 - ivi 1923); si dedicò al movimento agrario per l'emancipazione deicontadini, divenendo capo del partito radicale contadino, da lui fondato nel 1908. Contrario alla [...] panslavismo), avversò la politica triplicista dello zar Ferdinando che lo tenne in carcere per tutta la durata della prima guerra mondiale. Presidente del Consiglio (1919), firmò il trattato di Neuilly, cercò di creare una intesa con la Iugoslavia ...
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Termine (derivante dal soprannome Jacques Bonhomme, in voga già nel 14° sec. tra i nobili di Francia e poi rimasto nell’uso per indicare, ironicamente, il contadino francese) con cui si designa la sollevazione [...] deicontadini scoppiata in Francia nella regione dell’Oise nel 1358, durante la crisi economica e politica determinata dalla guerradei da Carlo II il Malvagio, re di Navarra. La reazione dei nobili fu spietata: circa 20.000 Jacques furono uccisi. ...
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Uomo politico russo (Pietroburgo 1803 - ivi 1860), di idee liberali; fu dapprima addetto alla persona del granduca Michajl Pavlovič, che accompagnò (1828) nella guerradei Balcani; poi ispettore capo delle [...] e i metodi pedagogici; divenne quindi, sotto Alessandro II, l'anima delle riforme per la liberazione deicontadini, prima come membro del comitato segreto appositamente costituito (1857), poi come presidente delle speciali commissioni nominate ...
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neorealismo
s. m. [comp. di neo- e realismo]. – 1. Movimento filosofico, sorto tra la fine dell’Ottocento e gli inizî del Novecento, che, pur con diversità di singole posizioni e interpretazioni, tende a rivalutare l’esistenza obiettiva del...
civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...