Nasser, Gamal Abdel
Politico egiziano (Alessandria d’Egitto 1918-Il Cairo 1970), presidente della Repubblica egiziana dal 1954 al 1970. Primogenito di un modesto funzionario postale, originario di un [...] resistenza anticoloniale, con l’appoggio dato alla guerrad’indipendenza algerina, anche il progetto di unificazione dei convinse N., ormai il principale alleato dell’URSS in Medio Oriente, a lanciare un radicale programma di riforme nel senso del ...
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barbariche, invasioni
Chiara Frugoni
La fine del mondo antico
Alla fine del 4° secolo d.C. l'Occidente era povero, in piena decadenza; l'Oriente invece era ricco, con grandi e belle città. Di fronte [...] alle popolazioni che premevano ai confini, l'Impero d'Oriente anziché combattere i possibili invasori li dirottò verso occidente: all L'uso della staffa cambiò il modo di fare la guerra e fece diventare importantissimi i cavalieri, i guerrieri che ...
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Normanni
Silvia Moretti
Un popolo di pirati, di viaggiatori e di conquistatori
Per circa quattrocento anni, tra l’8° e l’11° secolo dopo Cristo, le popolazioni originarie della Scandinavia percorsero [...] anche nell’Oceano Atlantico, nell’Africa del Nord e in Medio Oriente. Dopo aver saccheggiato coste e città, grazie alle loro grandi abilità marinare e guerriere, abbandonarono le terre d’origine e si stabilirono nel cuore dell’Europa: in Francia, in ...
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FERRERO DELLA MARMORA, Alessandro
Paola Casana Testore
Nacque a Torino il 27 marzo 1799 ottavo dei numerosi figli del marchese Celestino e di Raffaella Argentero di Bersezio. Anch'egli, seguendo la [...] nel 1848 alla prima guerrad'indipendenza.
In vista dell'imminente guerra contro l'Austria il corpo 1855 fu nominato comandante della 2ª divisione del corpo di spedizione in Oriente ed il 19 maggio s'imbarcò per la Crimea.
Pochi giorni dopo ...
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Malta
Stato insulare dell’Europa meridionale.
Dai fenici agli inglesi
Colonizzata dai fenici, poi dai cartaginesi, M. subì l’influsso dei greci di Sicilia. I romani la conquistarono nel 218 a.C., unendola [...] alla provincia di Sicilia. Nel 4° sec. d.C. fu attribuita all’impero d’Oriente; preda dei vandali e poi dei goti, fu di difesa delle posizioni britanniche nel Mediterraneo. Dopo la guerra il governo britannico concesse a M. una limitata autonomia, ...
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Salonicco
Città della Grecia, capol. del nomo omonimo e della regione della Macedonia centrale. È l’antica Tessalonica. Fu fondata sullo scorcio del 4° sec. a.C., presso la più antica Terme, da Cassandro, [...] delle grandi potenze interessate alla questione d’Oriente, S. (dopo essere stata anche il focolare della rivoluzione dei Giovani turchi), fu oggetto delle ambizioni territoriali dei bulgari e dei greci durante le guerre balcaniche, finché i greci ...
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ACTON, Alfredo
Romeo Bernotti
Nacque a Castellammare di Stabia il 12 sett. 1867 dal barone Ferdinando. Nel 1884 uscì guardiamarina dalla Scuola di marina di Genova. Prese parte all'occupazione di Massaua [...] nave "Marco Polo" in Estremo Oriente all'epoca della rivolta dei boxers marina austro-ungarica nel canale d'Otranto con forze navali di 119; C. Manfroni, Storia della marina italiana durante la guerra 1914-18, Bologna 1936, pp. 153, 163-165,186 ...
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Figlio (Carskoe Selo 1796 - Pietroburgo 1855) di Paolo I. Il regno di N. non segnò alcuna riforma sostanziale della costituzione e della vita interna di Russia: il suo sforzo maggiore si volse alla difesa [...] e di tutela della fede ortodossa, dapprima con la vittoriosa guerra contro i Turchi del 1828-29, a favore degli insorti 'interesse sempre maggiore delle potenze europee alla questione d'Oriente e l'influenza anglo-francese a Costantinopoli finirono ...
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Stratego d'Oriente (n. Germanicea in Commagene 675 circa - m. 741), detto Isaurico da Teofane, da altri scrittori ritenuto siriaco, fu acclamato imperatore (717) in sostituzione di Teodosio III. Con la [...] , avevano attaccato Costantinopoli per mare e per terra, L. fiaccò definitivamente lo slancio aggressivo dei musulmani. Riportando la guerra in Asia, respinse gli Arabi sino all'Eufrate, sconfiggendoli in pieno ad Akroinòs (740). In un vasto piano ...
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tattica Branca dell’arte e della tecnica militare che indica i principi e studia le modalità per schierare le truppe e farle manovrare sul campo di battaglia allo scopo di sopraffare il nemico. Non è una [...] venne adottata una t. nuova, originaria dei mari d’Oriente e consistente nell’usare la propria nave come un organizzativi realizzati nei 20 anni fra le due guerre e l’esperienza maturata nelle guerre di Spagna e di Etiopia furono tali da consentire ...
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oriente
oriènte s. m. [dal lat. oriens -entis, part. pres. di oriri «nascere, sorgere» (sottint. sol «sole»)]. – 1. Uno dei quattro punti cardinali, quello dove il sole sorge (sinon. quindi di levante e di est): il cammino apparente del sole...
guerra ibrida
loc. s.le f. Strategia militare, caratterizzata da grande flessibilità, che unisce la guerra convenzionale, la guerra irregolare e la guerra fatta di azioni di attacco e sabotaggio cibernetico. ◆ Quello del 2011 è stato il primo...