POLLEDRO, Alfredo
Cesare G. De Michelis
POLLEDRO, Alfredo. – Nacque a Torino il 24 aprile 1885 da Stefano (nato nel 1856).
Studiò giurisprudenza nella sua città, laureandosi nel 1904; accostatosi all’ala [...] propaganda dopo la rivoluzione del 1905, fu ostile alla guerra di Libia, ma allo scoppio della Grande Guerra divenne una di genere divulgativo, ma con una forte consapevolezza culturale, della quale l’editrice Slavia dei Polledro è stata ...
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Makhmalbaf, Mohsen
Massimo Causo
Regista, sceneggiatore e montatore cinematografico iraniano, nato a Teheran il 29 maggio 1957. Il suo cinema, scaturito dal contatto diretto con le prime esperienze [...] rivoluzione del 1979, abbandonò la politica per impegnarsi nel campo artistico, convinto della necessità di contribuire alla rifondazione culturale catartico del grande schermo e sulla sua capacità di offrire al popolo un'identità culturale. Si tratta ...
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Diegues, Carlos (propr. Fontes Diegues, Carlos José)
Enzo Sallustro
Regista cinematografico brasiliano, nato a Maceió (Alagoas) il 19 maggio 1940. In costante equilibrio tra ragioni artistiche e attenzione [...] a valorizzare il patrimonio culturale brasiliano, nel settore sia storia del cinema brasiliano A grande cidade (1966), Xica da 1993; Festival internazionale Cinema Giovani, Prima e dopo la rivoluzione. Brasile anni '60, dal Cinema Nôvo al Cinema ...
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Alexéieff, Alexandre
Daniele Dottorini
Adattamento francese del nome di Aleksandr Alekseev, regista del cinema di animazione, incisore e illustratore russo, naturalizzato francese, nato a Kazan′ il [...] al disegno. Aderì convinto alla rivoluzione bolscevica (ott. 1917), ma il film ne traduce con grande efficacia la sostanza musicale attraverso serve come spunto per rievocare l'atmosfera culturale della Russia ottocentesca, cui A. rimase ...
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Carlo Alberto, re di Sardegna
Guido Pescosolido
Il sogno dell'unità d'Italia
Carlo Alberto di Savoia-Carignano racchiuse in sé in modo drammatico il dilemma, proprio di fine Settecento-inizio Ottocento, [...] proclamazione della Repubblica.
Il dilemma della scelta tra rivoluzione e conservazione gli si pose già nel 1821. Nel nuove idee e impulso allo sviluppo del dibattito culturale furono le premesse del grande passo compiuto nel 1848, quando concesse lo ...
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DONATI, Cesare
Enzo Frustaci
Nato a Lugo di Romagna (Ravenna) il 10 sett. 1826 da Giuseppe e Rosa Sinigallia, ebbe impediti gli studi da vicende familiari. Non perse però la voglia dell'apprendere. [...] a Firenze, iniziò con grande alacrità una attività di pubblicista didascalico, si muove in un ambito culturale moderato. e solo nelle ultime opere, ibid. 1874; Foglie secche, Firenze 1875; Rivoluzione in miniatura 1847-1848, Milano 1876, Buon ...
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rosso
rósso agg. e s. m. [lat. rŭssus]. – 1. Uno dei colori dello spettro della luce visibile, precisamente quello corrispondente alla regione di lunghezze d’onda maggiori, approssimativamente comprese tra 800 e 640 nm; è anche uno dei tre...
Terza missione (terza missione) loc. s.le f. La missione istituzionale delle università, accanto alle missioni tradizionali di insegnamento e ricerca, che riguarda l’insieme delle attività di trasferimento delle conoscenze alle realtà del territorio,...