Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] perduto il cinema disegna i volti dell'amore e della bellezza. Nella magia dello schermo i vettori essenziali del romance sono star system ma della stessa esistenza della star. La grande stagione del divismo, certo ormai conclusa, si è affermata ...
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Hollywood
Enzo Siciliano
Inquadramento generale
di Thomas Harrison
Fu questo il nome dato nel 1886 da una certa signora Wilcox, moglie di un investitore immobiliare, a una immensa tenuta alla periferia [...] avvento del sonoro e malgrado la crisi finanziaria causata dalla Grande depressione, gli anni Trenta furono il periodo d'oro di ' fu ritagliata come un emblema a stretto cortocircuito fra bellezza e tragedia, tra foto da rotocalco patinato e cimitero. ...
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Narrare con le immagini
Mauro Speraggi
Storie antichissime
Nella preistoria, quando la scrittura non esisteva, le immagini erano un modo di comunicare. L'artista incideva sulle pareti delle grotte le [...] quelle dei templi egiziani, ma raffigurazioni di una bellezza semplice e armoniosa.
Anche negli edifici ogni elemento modo in cui si arreda la casa!
Paura, gioia, malinconia: la grande arte provoca sempre emozioni. Lo sa bene Bailey, che si è appena ...
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Percorsi introduttivi - Fantasie del cinema prima del cinema
Lucilla Albano
Fantasie del cinema prima del cinema
Quando si parla di 'cinema prima del cinema' o di 'pre-cinema', termine che appare ufficialmente [...] pubblico in quella fatidica sera del 28 dicembre 1895, presso il Grand Café del Boulevard des Capucines a Parigi. Ma non solo, era nella pienezza della vita e in tutto lo splendore della sua bellezza" (trad. it. 1982, p. 146), collegando così il suo ...
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Bianco e nero
Vieri Razzini
Percezione e convenzione
Il b. e n., che è stato per circa quattro decenni una semplice mancanza dovuta a una tecnologia imperfetta, rientra in quella "deviazione dalla concezione [...] colori Spartacus (1961), Kubrick usa di nuovo il b. e n. nella grande tradizione del film drammatico (Lolita, 1962), e per una satira (Dr. suo periodo d'oro che il cinema italiano, alla scoperta della bellezza del Paese, non solo evita con il b. e n. ...
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Cinema nel cinema
Pietro Piemontese
Il metacinema
Al cinema, gli avvenimenti sembrano raccontarsi autonomamente tanto assomigliano al modo in cui si vedono nella quotidianità. Il cinema intrattiene [...] storia di una commessa che, grazie a un concorso di bellezza, diventa attrice e sposa un produttore. Naturalmente vi sono , abbia aspettato tanto a lungo prima di adattare i grandi romanzi sul mondo hollywoodiano. Solo nel 1975 venne trasposto The ...
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Neorealismo
Lino Miccichè
Composita e complessa dinamica culturale, che ha caratterizzato il cinema italiano dal dopoguerra (1945-46) sino ai primi anni Cinquanta (1953-1956), il N. è stato, sotto molti [...] tra le mondine della Padania con riprese di virtuosistica bellezza paesaggistica e un esemplare montaggio ritmico ‒ che legge (1949) di Germi, in realtà più memore del grande regista statunitense John Ford che di Rossellini.
Emarginato dallo scarso ...
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Regista
Lucilla Albano
La nascita della regia, agli inizi del 20° secolo, vide l'affermazione di una nuova figura e di un nuovo ruolo di artista e di creatore, in ambito sia teatrale sia cinematografico. [...] , dunque originale" (1968; trad. it. 1971, p. 206).Molti grandi r. degli anni Dieci del Novecento, da Giovanni Pastrone a Griffith, da possibilità spettacolari del cinema, lo sfruttamento della bellezza di luoghi e paesaggi nelle riprese in esterni ...
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Cinecittà
Riccardo Martelli
Complesso di teatri di posa fondato a Roma nel 1937. La sua creazione fu una delle tappe della politica di sostegno alla cinematografia avviata dal regime fascista all'inizio [...] due film, uno dei quali, La beauté du diable (La bellezza del diavolo) per la regia di René Clair.
Nel marzo 15 film all'anno). Si realizzarono ancora alcune opere d'autore di grande impegno, come Ludwig (1972) di Visconti, Novecento (1976) di ...
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Ambiguità
Alessandro Cappabianca
Nel suo studio sull'a. nel linguaggio poetico (Seven types of ambiguity), la cui prima edizione risale al 1930, W. Empson riconosceva che l'operare dell'a. è alla radice [...] il reale stesso è ambiguo. In fondo è proprio questa la grande lezione di un teorico come André Bazin che leggeva nella scelta fascino divistico delle star, donne e uomini, basato sulla bellezza, l'attrazione sessuale e la loro sapiente messa in ...
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bellezza
bellézza s. f. [der. di bello]. – 1. L’essere bello, qualità di ciò che è bello o che tale appare ai sensi e allo spirito: la b. è una specie di armonia visibile che penetra soavemente nei cuori umani (Foscolo). In partic.: a. Di...
grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti a s impura e z, si tronca spesso in gran...