DE ANGELIS, Maria
Raoul Meloncelli
Nacque a Roma il 31 marzo 1877 da Gregorio e Francesca Di Pasqua.
Di umile famiglia, la D. iniziò giovanissima a frequentare gli ambienti del caffè-concerto nella [...] perché ritenuta oscena, anche se il pubblico non tenne in gran conto la proibizione. Richiesta in tutta la penisola ove veniva minori e nel 1932 si esibì per l'ultima volta in un varietà di Viareggio. Nel 1946 recitò in un ruolo secondario nel film ...
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GIULI, Nicola
Cecilia Mazzetti di Pietralata
Figlio del pittore Domenico e della ricamatrice Dorotea Pellicciari, nacque a Perugia intorno al 1722, secondo quanto si ricava indirettamente dalle notizie [...] i cui interni vennero rinnovati nel XVIII secolo.
Impresa di gran lunga più importante dovette affrontare il G. nella navata della importante natura morta ed elementi naturalistici secondo regole di varietà e simmetria, ma si rivela incerto nello ...
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DI CHIARA, Vincenzo
Raoul Meloncelli
Nacque a Napoli il 22 giugno 1864 da Francesco e da Carolina De Leva.
Nulla si conosce della sua formazione musicale, ma non è improbabile che come molti altri autori [...] sui quali si sarebbe poi indirizzata la sua produzione artistica; suoi luoghi d'incontro e di lavoro furono il Gran Circo delle varietà, e, soprattutto, il prestigioso Salone Margherita ove si davano convegno i nomi più famosi della Napoli fin de ...
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DANDI, Giovanni Pellegrino
Tiziana Di Zio
Nato a Forlì il 6 luglio 1664 da famiglia già illustre, ma decaduta, fu a contatto sin dall'infanzia con l'ambiente della stampa: il padre Giuseppe conduceva [...] il D. diede vita ad un nuovo giornale, Fasti del gran giornale letterario o sia Biblioteca volante, stampato da Paolo Monti. Fasti vennero a mancare le pur timide aperture e la varietà che avevano animato il primo giornale, lasciando il posto ad ...
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COLOMBA, Luigi
Germain Rigault
Figlio di Defendente e di Elisabetta Fenoglio, nacque a Torino il 6 febbr. 1866. Si laureò in chimica nel 1889 presso l'università di Torino; nel 1895 venne nominato assistente [...] quelli sulla giadeite di Cassine, la rodonite e il granato ferricromifero di Saint-Marcel, il gesso di Sardigliano - così denominata in onore dello Spezia e attualmente considerata una varietà ferrifera di orneblenda.
Tra le opere del C. sono ...
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FRANZI, Giovanni Pietro, detto Gino
Paola Campi
Nacque a Torino il 25 luglio 1884 da Pietro e da Catterina Alberto. Figlio di operai, iniziò la carriera artistica come attore in compagnie dialettali [...] un elegantissimo frac blu notte, con un portamento da gran signore, impomatato, con il viso incipriato e gli occhi all'italiana, Milano 1985, pp. 52 ss.; A. Olivieri, Le stelle del varietà, Roma 1989, pp. 96 s., 117, 130; Son tornate a fiorire le ...
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D'ANZI, Giovanni
Lucia Bonifaci
Nacque a Milano, nel popolare quartiere di Porta Genova, il 1ºgenn. 1906 da Antonio, ispettore della "Birra Italia", e da Maddalena Capasso.
Dotato di grande musicalità, [...] forse la più celebre soubrette del momento e diva incontrastata del varietà, divenuto il suo pianista e ben presto il suo compagno, superò brillantemente la prova.
Allo spettacolo assisteva il gran mondo al completo e Mistinguette, Maurice Chevalier e ...
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Alekan, Henri
Stefano Masi
Direttore della fotografia francese, nato a Parigi il 10 febbraio 1909 e morto ad Auxerre (Yonne) il 15 giugno 2001. Sostenitore della fotografia come artificio e invenzione, [...] Anna Karenina (1948) diretta da Julien Duvivier in Gran Bretagna, Paese nel quale avrebbe lavorato spesso anche in , nel quale all'elegante densità dei neri si alterna una enorme varietà di chiaroscuri; nel 1999 diede alle stampe un secondo volume di ...
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ARCIMBOLDI, Giuseppe
Elena Povoledo
Nato a Milano nel 1527, da nobile famiglia, era figlio del pittore Biagio (amico di B. Luini), e da lui fu educato in un ambiente che risentiva sia della tradizione [...] Conforta l'inesauribile fantasia del pittore, e l'infinita varietà dei motivi, uno stile tecnicamente sicuro, dal colorito vivace e minuzioso.
Delle numerose composizioni dipinte dall'A. e in gran parte disperse nel sacco di Praga del 1648, poche sono ...
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Stiller, Mauritz (propr. Moshe)
Melania G. Mazzucco
Regista cinematografico, di famiglia di origine russa, naturalizzato svedese, nato a Helsinki il 17 luglio 1883 e morto a Stoccolma l'8 novembre 1928. [...] 1903, lavorò per il teatro svedese di Turku, ricoprendo una varietà di ruoli minori. Quando l'esercito zarista lo arruolò come coscritto 1920 Svensk Filmindustri). In Svezia, girò 41 film, in gran parte perduti, fra cui Mor och dotter (Madre e figlia ...
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grano
s. m. [lat. granum «frumento; chicco»] (pl. -i; ant. le grana e anche le grànora). – 1. a. Nome generico delle varie specie e varietà di piante del genere Triticum della famiglia delle graminacee (sinon. di frumento); sono piante annue,...
granato3
granato3 s. m. [da granato «melagrana», per il colore del granato rosso simile a quello dei semi della melagrana]. – 1. a. In mineralogia, nome di un gruppo di minerali monometrici, miscele di nesosilicati nei quali sono presenti...