Orientalista e teologo tedesco (Halle 1717 - Gottinga 1791). Esperto di esegesi biblica e lingue semitiche; scrisse numerosi saggi di filosofia e di grammatica: Hebraische Sprachlehre (1745); Grammatica [...] Chaldaica (1771); Arabische Grammatik (1771); Grammatica Syriaca (1784). L'opera più nota è Recueil de questions, proposées à une société de savans qui par ordre de Sa Majesté Danoise font le voyage de l'Arabie ... (1774), una sorta di manuale, in ...
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SUMMONTE, Pietro
Fausto Nicolini
Umanista, nato a Napoli nel 1453, ivi morto il 14 agosto 1526. Lettore di grammatica, poetica e rettorica in quello Studio, non lasciò se non alcune lettere latine, [...] le dedicatorie delle varie opere del Pontano, un carmen sulla disfida di Barletta, epigrammi e talune lettere volgari, tra le quali una, lunghissima, a Marcantonio Michiel, primo e principale documento ...
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generativo
generativo [agg. Der. del lat. generativus, da generare, a sua volta da genus "origine", e quindi "atto a generare"] [INF] Grammatica g.: → grammatica. ...
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Medico, grammatico e lessicografo ebreo (Cordova 985 circa - Saragozza dopo il 1040). I suoi studî linguistici in arabo sulla grammatica e lessicografia ebraica rappresentano il più alto grado raggiunto [...] in questo campo dalla scienza medievale ...
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Grammatico latino di origine africana (o di Chieti) della metà del 4º sec. d. C.; autore di un'Ars grammatica in 5 libri giunti a noi incompleti, opera di compilazione, specialmente da Remmio Palemone. ...
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VENANZIO Fortunato (Venantius Honorius Clementianus Fortunatus)
Poeta latino, nato a Duplavilis (Valdobbiadene) verso il 530. A Ravenna studiò grammatica, retorica e diritto. Desideroso di recarsi in [...] pellegrinaggio alla tomba di San Martino di Tours, traversò il Norico e la Rezia, l'alto Danubio e il Reno e si fermò qualche tempo alla corte di Sigeberto, re di Austrasia, del quale celebrò, in versi, ...
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Ecclesiastico (Padova 1687 - Torino 1770); cultore e insegnante di lettere latine e di lingue orientali, pubblicò studî biblici, una grammatica ebraica, e una Storia del Nuovo Testamento (1749). Più noto [...] il suo dizionario latino e italiano (1731) ...
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Umanista (n. Velletri 1452 - m. dopo il 1500). Insegnò a Roma, Fano, Venezia. Lasciò opere poetiche, commenti, scritti di grammatica, tra i quali la Spica in cui insorse contro il metodo antiquato dell'insegnamento [...] del latino ...
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Etnologo e orientalista lettone (Rauna 1869 - Riga 1938), prof. nell'univ. di Riga. La sua opera principale è una grammatica del cinese mandarino (1920). Si deve a lui anche una grande raccolta di racconti [...] popolari lettoni (10 voll., 1925-35) ...
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Linguista (Lucca 1856 - Firenze 1936); prof. di glottologia nelle univ. di Catania e Napoli. Oltre a numerosi lavori di grammatica storica italiana e di dialettologia, specialmente pisano-lucchese, ha [...] lasciato due importanti trattazioni sulla Toponomastica delle Valli del Serchio e della Lima (1898) e sulla Toponomastica della Valle dell'Arno (1919) ...
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grammatica
grammàtica (ant. gramàtica) s. f. [dal lat. grammatĭca, gr. γραμματική (τέχνη), dall’agg. γραμματικός: v. grammatico]. – 1. a. Il complesso delle norme che costituiscono il particolare modo di essere di una lingua (o di un dialetto),...
grammatico
grammàtico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. grammatĭcus, gr. γραμματικός, der. di γράμμα -ματος «lettera dell’alfabeto», dallo stesso tema di γράϕω «scrivere»] (pl. m. -ci). – 1. agg., non com. Grammaticale: arte g.; insegnamento...