La definizione di lingua pedantesca si basa sul fatto che proprio la lingua presiede alla costituzione della figura del Pedante in diverse commedie (e di differente area regionale) del Cinquecento (➔ Umanesimo [...] , del tipo tatule, bellaza Polia, puta bonazza, folpaceamente basiato). La latinizzazione è generale, sia a livello grafico (fino all’ipercorretto praeseron) che fonetico (il tipo auscultato, opaci) ma soprattutto sintattico (espressioni participiali ...
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In fisica, funzione introdotta per caratterizzare particolari campi di forza posizionali ed estesa, sotto opportune condizioni, a campi vettoriali di natura qualsiasi.
Per estensione, il complesso dei [...] attività elettrica cerebrale (proiezione corticale occipitale) dopo stimolazione della retina eseguita mediante lampi luminosi. Il tracciato grafico fornito dai PEV consente lo studio dell’integrità anatomica e funzionale delle vie ottiche nervose al ...
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Con il termine origini ci si riferisce convenzionalmente alla fase aurorale delle lingue romanze (o neolatine), quando testi (o frammenti di testi) scritti in volgare cominciarono a essere conservati su [...] (Maraschio 1993: 158-161).
I primi testi permettono di ricomporre uno spazio plurilingue che si esprime attraverso altrettante tradizioni grafiche, com’è normale in un’epoca in cui la scrittura non aveva una norma unica e codificata, e in cui ...
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Dante Alighieri nacque a Firenze nel maggio, o giugno, 1265, l’anno prima della battaglia di Benevento, che segna la distruzione della parte ghibellina in Italia. Di famiglia guelfa, cresce in anni segnati [...] .
Mentre il lessico, la sintassi e in parte la morfologia delle opere volgari di Dante sono sostanzialmente sicure, la veste grafico-fonetica e in qualche misura morfologica è problematica, perché non ci è rimasto un solo autografo di Dante e la ...
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I testi espositivi sono un tipo di testo (➔ testo, tipi di) la cui funzione principale consiste nel trasmettere un sapere. Per questa funzione, essi vengono anche chiamati testi informativi (Combettes [...] il parlato non poteva superare la barriera fisica rappresentata dalla soglia di udibilità (Serianni 2003: 16)
Le caratteristiche grafico-formali, testuali e linguistiche dei manuali di studio qui messe a fuoco vanno spiegate alla luce della funzione ...
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Con la locuzione correzione di bozze si indicano complessivamente i diversi tipi di intervento eseguiti sulle prove (o bozze) di stampa per preparare un testo in vista della sua pubblicazione. Si tratta [...] si mira più specificamente alla sistemazione redazionale del testo consegnato dall’autore, cioè ad assicurarne la rispondenza agli standard grafico-tipografici e al piano editoriale della collana e/o dell’opera in cui esso è pubblicato (in diverse ...
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L’espressione lingua (o italiano) d’oggi, così come quella, equivalente, di italiano contemporaneo (entrambe usate negli studi: per l’una Cortelazzo 2000, LId’O 2004, Dardano & Frenguelli 2008; per [...] , mix) e ‹y› (molto usata anche in ipocoristici come Geppy e Tony; ➔ alfabeto; ➔ grafemi).
Per il resto, come tratti grafici di diffusione generale si può segnalare la riduzione (nello scritto più estesa che non nel parlato) dell’➔elisione e dell ...
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Gli studiosi moderni, come già i retori e i grammatici del mondo classico e umanistico, hanno tentato di ordinare i testi raggruppandoli in classi omogenee. Ne sono emerse varie tipologie testuali, divergenti [...] tratti, il più vistoso dei quali riguarda naturalmente il materiale di cui si costituisce il piano dell’espressione, che è grafico-visivo per i testi scritti e fonico-acustico per i testi orali.
Questa distinzione tra testi scritti e orali può essere ...
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In italiano i ➔ nomi (e tutti gli elementi sostantivati: infiniti, aggettivi e participi) possono essere preceduti da articoli (➔ articolo), anche con l’interposizione di altre parole (aggettivi o avverbi): [...] casi un troncamento, non un’elisione. Per questo non compare, pur essendoci stata comunque caduta di un elemento, alcun segno grafico: si hanno allora un cane, ma anche un aliante, ecc.
Al femminile, invece, la caduta di vocale lascia per segno ...
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In italiano è frequente il fenomeno di parole che, pur avendo lo stesso significato (o, com’è nei verbi, uguale persona e tempo verbale) hanno diversa grafia o posizione dell’accento. Entrambi questi fenomeni [...] , la prima forma di ciascuna opposizione è di uso arcaico, desueto o locale. Si ha però anche il caso di pure varianti grafiche: ahio/ahia/ai/ahi; come pure familiare/famigliare o tra/fra, per le quali ognuna delle due forme è accettabile (► -gl ...
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-grafico
-gràfico [dal gr. -γραϕικός; v. -grafia]. – Secondo elemento compositivo con cui sono formati gli aggettivi derivati dai sostantivi in -grafia o in -grafo. È usato però anche per la formazione di aggettivi isolati (per es. astrografico,...
grafico
gràfico agg. e s. m. [dal lat. graphĭcus agg. «che riguarda la scrittura o il disegno», gr. γραϕικός, der. di γράϕω «scrivere, disegnare»] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Che concerne la scrittura: forma g.; varianti g. di una parola; segni...