Diplomatico, scrittore e naturalista belga (Comines, Fiandra, 1522 - Saint-Germain, Rouen, 1592); ambasciatore dell'imperatore Ferdinando I in Turchia (sono di questo periodo le Busbequii legationis Turcicae [...] varie piante fra le quali il lillà, il tulipano, il castagno d'India (ippocastano). In Turchia raccolse inoltre molti manoscritti greci, copiò iscrizioni e collezionò antiche monete. Importante la sua testimonianza relativa al gotico di Crimea. ...
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Calligrafo (Ferrara 1490 circa - Venezia 1564), frate minore conventuale. È considerato uno dei maggiori calligrafi del Cinquecento italiano. Già nel 1518 insegnava calligrafia a Venezia, ove visse e stampò [...] ; Metodo et esemplare per lo scrivere maiuscolo, 1589). Esse sono particolarmente importanti per l'elaborazione di un nuovo tipo di minuscola corsiva, dall'A. definita "bastarda", e per la ricercata eleganza degli alfabeti maiuscoli di tipo gotico. ...
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PERSAN DAUVOME, Johann
Tiziana Plebani
PERSAN DAUVOME, Johann. – Si ignorano il luogo e la data di nascita, nonché notizie sulla sua vita a prescindere dalle informazioni legate all’attività di stampatore, [...] Persan Dauvome anno domini MCCCCLXXXIII» (ISTC, n. id00388000).
In entrambe le stampe Persan Dauvome si servì di un carattere gotico, simile a quello usato da Nicolas Jenson (Catalogue of books printed in the XVth century now in the British Museum ...
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BADIALI, Giuseppe
Wanda Savini Nicci
Nacque a Bologna verso il 1797; poco si conosce della sua vita. La sua attività di pittore e scenografo si svolse principalmente a Bologna, ma la sua opera è documentata [...] edifici classicheggianti (secondo gli insegnamenti del Piranesi), rivelano nello stesso tempo la tendenza a introdurre sia lo stile gotico sia gli interni di case rustiche o di capanne, illuminate da fioche luci che si prestano facilmente al ...
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Nome d’arte del writer, artista visivo e performer statunitense Stephen Piccirello (New York 1960 - ivi 2010). Tra le più complesse figure del writing, protagonista della scena artistica newyorkese degli [...] una profondità spirituale e un’architettura militare, costruendovi attorno una complessa teoria denominata “Panzerismo Iconoclasta” o “Futurismo gotico”, alla cui base vi è la volontà di riformulare la scienza del linguaggio. Nella trama linguistica ...
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Pittore (Anamosa, Iowa, 1892 - Iowa City 1942). Nel 1910 si iscrisse alla Handicraft Guild di Minneapolis e in seguito svolse una serie di attività, dall'insegnamento alla lavorazione dei metalli, alla [...] di scena americana, eseguiti con una precisione e limpidezza realistica, venata a volte di raffinata ironia. Tra le sue opere più notevoli: Gotico americano (1930, Chicago, Art Institute); Le figlie della rivoluzione (1932, Cincinnati, Art Museum). ...
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FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo di Modena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] Bologna 1983, I, p. 140; L. Bellosi, La "Porta Magna" di Iacopo della Quercia, ibid., pp. 174, 182; C. Volpe, La pittura gotica. Da Lippo di Dalmasio a G. da Modena, ibid., pp. 213 s., 224-294 (con note ricche di riferimenti bibliografici); P. Bensi ...
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BASEGGIO (Basseggio, Basejo), Pietro
Elena Bassi
Non se ne conosce la data di nascita. In un documento del palazzo ducale di Venezia del 16 settembre 1361 egli è chiamato "magister prothus Palacii nostri [...] nella parte prospiciente il bacino di S. Marco. Per tali lavori il preesistente palazzo bizantino assunse l'aspetto attuale, gotico, e fu alzato di un piano per la sistemazione della nuova sala del Maggior Consiglio, e tutto il prospetto, pure ...
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Scrittore e giornalista irlandese (Dublino 1814 - ivi 1873). Laureato in giurisprudenza al Trinity College, fu attivo collaboratore di varî giornali, tra cui il Warden; diresse il Dublin University Magazine [...] Carmilla L. F. inventò il vampiro femminile), costruite con grande abilità, lo pongono fra i maestri del racconto gotico. Il suo interesse preponderante per l'occultismo e le dottrine teosofiche si riflette anche nella produzione romanzesca dove, con ...
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Scultore fiorentino (prima metà sec. 15º); operoso a Firenze dove risulta immatricolato nell'arte nel 1405; eseguì statue per il campanile (Profeta Isaia, 1408) e per la facciata di S. Maria del Fiore [...] della città; a Verona (monumento Brenzoni, 1427, in S. Fermo Maggiore); a Tolentino (portale di S. Nicola, 1432-34). Partecipe del movimento gotico internazionale vivissimo a Firenze nei primi anni del sec. 15º, fu attratto specialmente dal riformato ...
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gotico
gòtico agg. e s. m. [dal lat. tardo Gothĭcus] (pl. m. -ci). – 1. Dei Goti, antica popolazione germanica (v. goto): lingua g. (o gotico s. m.), lingua appartenente al ramo orientale del gruppo linguistico germanico, nota soprattutto...