TANGANICA, Lago (ingl. Tanganyika; A. T., 105-106; 118-119)
Clarice EMILIANI
Attilio MORI
Edgardo BALDI
Grande lago dell'Africa centro-orientale, il secondo per superficie (31.900 kmq.), dopo il [...] i due laghi riunirono poi i due bacini. Il lago si apre nel grande tavolato africano, costituito da rocce arcaiche (gneiss e scisti), ricoperte da enormi depositi di arenarie rosse, conglomerati e quarziti, che raggiungono anche uno spessore di 1000 ...
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GABON (XVI, p. 238; App. III, 1, p. 695)
Elio Migliorini
Salvatore Bono
Repubblica di tipo presidenziale (indipendente dal 17 agosto 1960), in cui il capo dello stato, eletto a suffragio universale [...] 75% della produzione) e il settore rurale a economia arcaica.
Nel G. affiorano rocce dello zoccolo antico (graniti, gneiss), spesso ricoperti da strati di arenarie, scisti, calcari, mentre a occidente, nelle zone basse e paludose, prevalgono terreni ...
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MOLIBDENITE
Alberto Pelloux
. Minerale costituito da MoS2 con Mo - 59,95, S = 40,05%. Esso cristallizza nell'esagonale in una classe non ben determinata con rapporto a: x= 1:1,9077 (Brown) in cristalli [...] , bismuto e anche a calcopirite, pirite e galena; non mancano però esempî di giacimenti in rocce metamorfiche, specialmente gneiss e micascisti, e anche sedimentarie, come calcari, arenarie e conglomerati. Ora il minerale è disseminato nelle rocce ...
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Sistema montuoso dell’Europa occidentale, che si sviluppa per circa 430 km in direzione O-E tra Cap de Creus (Mediterraneo) e Cabo Higuer (Oceano Atlantico) separando la Penisola Iberica dal resto dell’Europa. [...] rispetto a quella eurasiatica. I P. sono costituiti da un substrato cristallino (granitico) sul quale poggiano metamorfiti (gneiss) e rocce sedimentarie depositatesi in mari poco profondi nel corso del Paleozoico e del Mesozoico. Durante il Cretaceo ...
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. I terreni compresi tra la fine dell'Arcaico e quelli tipicamente paleozoici, con nette faune e flore sviluppate, sono stati compresi sotto vari nomi, tutti però inesatti per un verso o per l'altro (Precambrico, [...] .
Nella Scozia è pure ben rappresentato l'Algonchico nel modo seguente:
Sull'Arcaico (Lewisico) della Scozia, costituito da gneiss molto pieghettati e fortemente erosi sino a formare grandi depressioni e regioni collinose poco elevate, si trova un ...
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Zona periferica orientale della penisola indocinese; compresa fra 10° 31′ e 20° 33′ di lat. N. e fra 101° 39′ e 107° 8′ di long. E., presenta la figura di una fascia a forma di S, tra la Cocincina a .S. [...] Le parti centrali della catena annamitica sono costituite da formazioni arcaiche primarie (scisti cristallofilliani o cristallini, gneiss e micascisti), traversate da rocce eruttive cristalline (granito, diorite, pegmatite, sienite), posteriori alle ...
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Nome dato a circa 500 isole, di cui solo 100 abitate, situate lungo la costa occidentale della Scozia (7285 kmq., circa 100.000 ab.). Generalmente si sogliono dividere in tre gruppi: le Ebridi Interne, [...] basse; solo la cima di Ben More in South Uist giunge a 608 m. Le rocce che compongono queste isole, grossolani gneiss variegati che formano cupole tondeggianti di varia altezza, sono tra le più antiche delle Isole Britanniche. Il grano non può essere ...
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FORFAR (A. T., 49-50)
Vico CASTELFRANCHI
Wallace E. WHITEHOUSE
Città della Scozia orientale, capoluogo della contea omonima. È posta all'estremità orientale del lago di Forfar, nella pianura di Strathmore, [...] della sua struttura geologica. I Sidlaw Hills consistono di rocce vulcaniche; le montagne settentrionali sono formate di graniti, gneiss e scisti; la pianura, invece, è costituita prevalentemente di arenaria rossa e di terreni alluvionali; qui le ...
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SVEZIA (sved. Sverige o Sverge, in antico svedese [nel sec. XIII] Svearicke, cioè "Svearnas Rike [stato degli Svedesi]". Il nome appare per la prima volta in Beovulfo nella forma Swiorice; A. T., 61-62; [...] La striscia successiva, la cui altitudine è compresa tra i 400 e i 500 m., abbraccia un vasto altipiano di gneiss, graniti, porfiriti e leptiti, accidentato da numerose alture e dossi rotondeggianti; uno spesso mantello morenico ricopre le rocce più ...
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NUOVA GUINEA (A. T., 162-163 e 164-165)
Ferdinando MILONE
Carlo ERRERA
Giovanni NEGRI
Mario SALFI
Hendricus Johannus Tobias BIJLMER
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Carlo TAGLIAVINI
Gennaro MONDAINI
Giuseppe [...] nell'O. dominano le arenarie e le marne, col procedere verso l'E. queste rocce sempre più cedono il campo agli gneiss e agli scisti cristallini o argillosi, a cui si aggiungono materiali vulcanici. Come rileva il Geisler, è interessante osservare che ...
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gneiss
ġnèiss (anche ġnèis o, meno com., ġnàiss) s. m. [dal ted. Gneis, prob. affine a Gneis «scintilla»; la forma gneiss riproduce la grafia fr. e ingl.]. – In petrografia, termine usato in passato per indicare una roccia metamorfica di composizione...
occhiadino
agg. [der. di occhio, per l’aspetto]. – In petrografia, di rocce calcaree o di gneiss nella cui massa risaltano individui ghiandolari, lenticolari, globulari, ben allineati e costituiti da frammenti di roccia nelle brecce calcaree,...