Niccolò Machiavelli: Opere - Introduzione
Mario Bonfantini
Il fatto che le prime notizie sicure sul Machiavelli si riferiscono proprio al tempo in cui egli venne ad entrare negli uffici pubblici, sembra [...] sempre fatto e sempre faranno. Le Storie e i Discorsi. invece, spirano in ogni pagina grandezza d'animo, giustizia e libertà, né si possono leggere senza sentirsi ardere da questi sentimenti. Pure il Machiavelli fu creduto un precettore di tirannide ...
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Teatro del Seicento – Introduzione
Luigi Fassò
Chi dice Seicento dice barocco; ma chi dice teatro del Seicento non dice propriamente teatro barocco. Il barocco, nel senso deteriore della parola, non [...] attiene anche qui al racconto biblico, ma con maggiore libertà, specialmente nei riguardi della protagonista, la quale ha Però anche per lui, come per l'Astigiano, venne l'ora della giustizia, e ancora una volta per merito del Croce, il quale, prima ...
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Pietro Metastasio: Opere – Introduzione
Luigi Ronga
La posizione del Metastasio è una delle più singolari che possa incontrarsi nella storia della cultura europea: quella di chi in un'altra arte ha [...] di inventare melodie per le proprie rime e le testimonianze riguardano la celebre Libertà, a Nice («Quella che si canta è la mia, con la
Bisognerà, e già s'è cominciato, pur rendere giustizia a quella sorta di «piacere melodrammatico» dal Settecento ...
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Alessandro Manzoni: Opere – Introduzione
Riccardo Bacchelli
Una recente, da sperarsi non ultima, fortuna editoriale dei Promessi sposi all’estero, il successo inglese, propiziato bensì da una nuova [...] sé assoluta chiosa al grido di passione: «a questo mondo c’è giustizia, finalmente», colla sentenza: «tant’è vero che un uomo sopraffatto dal , la parte del mondo, dell’uomo, insomma della libertà del volere, nel male conseguibile dall’uomo. Futile, ...
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Andrea Gareffi
Premi letterari
È questa la celebrità?
I premi letterari e il mercato dell'editoria
di Andrea Gareffi
3 luglio
Si svolge al Ninfeo di Villa Giulia a Roma la tradizionale cerimonia di assegnazione [...] sotto sequestro: sarà un modo di contribuire all'affermarsi della giustizia nel mondo.
Con il che si ridice subito di una tendenza esclusivamente in prosa, che mostri 'audacia, talento, modernità, libertà' d'ispirazione. A un anno di distanza, nel ...
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La letteratura contemporanea
Piero Boitani
Narrazione a spirale o metanarrazione
C’è chi fa iniziare la letteratura contemporanea e postmodernista con le Ficciones (1944; trad. it. Finzioni, 1955) di [...] né più, né meno. Non come forma di castigo, ma come atto di suprema giustizia e pietà. Senza di lui noi non siamo niente, ma il paradosso è che noi suo cuore», gli offrono l’oblio e la libertà dalla prigione, tentano di sedurlo e vincerlo abbattendone ...
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Memorialisti dell'Ottocento. Tomo I
Gaetano Trombatore
La storia di questi memorialisti, nelle cui pagine rivivono in parte le passioni e i conflitti e le tenaci speranze in cui s'accesero e divamparono [...] pontificio, con il suo disordine amministrativo, con la sua giustizia arbitraria, con i suoi indegni favoritismi, con la e quelli del Cavour.
5 Il Mazzini «ebbe un concetto monco, la libertà e l'indipendenza, e non si curò dell'unità, che per noi ...
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Lodovico Antonio Muratori: Opere - Introduzione
Giorgio Falco
Raccogliere in un paio di migliaia di pagine e in maniera per quanto è possibile organica quanto di più significativo offre al lettore moderno [...] e di operosità civile, da uno schietto giudizio sui difetti della società contemporanea, dalle moderne parole di giustizia, uguaglianza, libertà. Derivò più o meno direttamente da questo medesimo fecondo fermento un gruppo di lavori di varia data e ...
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BENEDETTI, Iacopo
Franca Ageno Brambilla
Della nobile famiglia dei Benedetti da Todi, è più noto sotto il nome di Iacopone. Le biografie antiche che ce ne restano sono in gran parte prive di fondamento [...] = 3), in cui svolge il contrasto fra Misericordia e Giustizia, che dal famoso primo sermone di s. Bernardo sull' che non può salire "là 'v'è lo vero amare" ; il terzo, O libertà, soietta - ad onne creatura (34 = 68), contrappone la carità, l'umiltà, ...
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GREGORIO, Rosario
Giuseppe Giarrizzo
Nacque il 23 ott. 1753 nel quartiere palermitano dell'Olivuzza, primogenito di Francesco e di Benedetta Balestrini. Fu battezzato coi nomi di Gaspare Rosario Giovanni. [...] di giurisdizione e gli antichi ordini di amministrazion di giustizia", perché da allora "avea acquistata la nazion che venia di soffrir sotto i grandi, appena restituito in libertà, trascorse immantinenti sotto un principe buono quasi in una certa ...
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tribunale
s. m. [dal lat. tribunal -alis, dapprima tribunale, neutro sostantivato d’un agg. tribunalis «di tribuno, dei tribuni»]. – 1. In origine, e anche oggi in determinate espressioni, il luogo dove viene amministrata la giustizia, dove...
nome
nóme s. m. [lat. nōmen, da una radice comune a molte altre lingue indoeuropee (sanscr. nā̆ma, armeno anum, ittita lāman, gr. ὄνομα, got. namo, paleoslavo imę, albanese emër, ecc., forme certamente affini ma il cui rapporto non è sempre...