Melodramma
Massimo Marchelli
Genere non omogeneo ma consolidato nella tradizione culturale ‒ teatrale, musicale e letteraria ‒, il m. si è imposto anche sullo schermo da quando il cinema ha cominciato [...] Ma soprattutto si imposero, seppure non al grande pubblico, Giuseppe De Santis e Luchino Visconti. Del primo sono Riso amaro 224, 225, 226.
M. Marchelli, Melodramma in cento film, Recco 1996.
Appassionatamente: il mélo nel cinema italiano, a cura di ...
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In letteratura, il testo poetico destinato alla musica, soprattutto nei casi in cui tale testo ha importanza rilevante rispetto alla musica o ha avuto una sua vita indipendente (come nel caso dei m. di P. Metastasio); negli altri casi, si parla correntemente di libretto d’opera.
Per il significato ... ...
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(dal gr. μέλος "canto" e δρᾶμα "dramma")
Nella terminologia musicale italiana questa voce designa uno spettacolo teatrale d'argomento "serio", nel quale il testo letterario, quasi sempre in versi (detto anche libretto) è interamente cantato, su accompagnamento strumentale. Essa corrisponde dunque pienamente ... ...
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Gangster film
Renato Venturelli
Genere cinematografico incentrato sulle imprese di criminali abituali, che svolgono attività illegali facendo ricorso a metodi violenti. Nel suo schema più tradizionale, [...] serie televisiva La piovra, 1984; Il camorrista, 1986, di Giuseppe Tornatore), sia con instant movies (Banditi a Milano, 1968, 1981).
Gangsters, ed. P. Hardy, London 1998.
R. Venturelli, Storia del cinema gangster in cento film, Recco-Genova 2000. ...
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transfemminismo s. m. Espressione del femminismo degli inizi del terzo millennio che, rispetto a quelle storiche degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, rifiuta il binarismo di genere e, a partire dalle esperienze e dalle posizioni politiche...