Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il problema della pena di morte
Ettore Dezza
Alle origini della modernità penale: il Dei delitti e delle pene
Il Dei delitti e delle pene, pubblicato anonimo a Livorno nel 1764, esprime con perfetto [...] però maturi per un salto di qualità anche in tema di pena di morte. Sul finire di quell’anno il giurista fiorentino Giuseppe Pelli redige un'inedita dissertazione nella quale contesta la pena capitale con motivazioni umanitarie e contrattualiste che ...
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CONTI, Prosdocimo
Benjamin G. Kohl
Nacque a Padova intorno al 1370 da Manfredino di Alberto, agente e consigliere deì Carraresi. Studiò diritto presso l'università cittadina, a partire dal 1390 circa, [...] (suoi promotori furono Francesco Zabarella, Antonio di Santangelo e Antonio Lambertazzi). Subito dopo fu ascritto nel Collegio dei dottori giuristi, di cui divenne gastaldo nel 1403.
Nel 1399 entrò al servizio di Francesco Novello. Il C. conservava ...
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CAVITELLI, Egidiolo (Gelliolo, Gigliolo, Giliolo, Ziliolo, Zeliolo)
Maria Teresa Napoli
Nacque a Cremona da una delle più rappresentative famiglie della città intorno alla metà del sec. XIV. Venne avviato [...] diritto civile.
Al 12 sett. 1379 risale il primo documento su di lui. Il C. risulta già aggregato al Collegio dei giuristi dello Studio di Padova, in cui assistette con altri colleghi all'esame di dottorato di tal Francesco Beningrado. Nel 1380 fu ...
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Giurista (m. Montpellier 1192) della scuola dei glossatori civilisti; originario di Piacenza e discepolo dei primi glossatori bolognesi, insegnò a Mantova dove scrisse il De varietate actionum (Summa Mantuana), [...] una scuola di diritto civile. Tornato in Italia (1183), ne ripartì presto (1189) per Montpellier. Fu tra i più grandi giuristi del suo tempo: importanti dogmi e teorie fanno capo all'opera sua. Fu erudito nelle artes della dialettica e della retorica ...
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YA‛QŌB ben Āshēr
Umberto Cassuto
Giurista ebreo, nato verso il 1269 in Germania (forse a Colonia), emigrato col padre al principio del sec. XIV in Spagna, e vissuto a Toledo e in altre città spagnole. [...] per la parte rimasta in vigore dopo la caduta dello stato giudaico, il materiale giuridico del Talmūd e dei giuristi posteriori. L'opera ebbe largo riconoscimento nelle scuole talmudiche attraverso i secoli, e il suo ordinamento della materia divenne ...
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CASTRO, Paolodi
Giuliana D'Amelio
Nacque a Castro, nel Lazio, tra il 1360 e il 1362, da genitori di umile origine; è noto solo il nome del padre, Angelo. Sulla facciata della cattedrale della città [...] viva per molti anni. Essi si incontrarono sicuramente a Pavia nel 1390,quando Baldo tenne una pubblica disputa con il giurista Filippo Cassoli; e la continuità dei loro rapporti appare confermata dalle due lettere inviate dal C. a Zenobi, figlio di ...
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BOMPIETRO, Pietro
Augusto Vasina
Figlio di Gerardo, nacque a Bologna forse agli inizi del sec. XIV e non può, perciò, essere identificato con l'omonimo giurista attivo alla fine del sec. XIII. Conseguì [...] di leggere il Volumen parvum.
La sua attività non si limitò all'insegnamento universitario: infatti, insieme con altri giuristi, svolse intensa opera di consulenza giuridica al servizio dei Pepoli, signori di Bologna. Uno degli aspetti preminenti ...
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BALBI, Goffredo Lanfranco
Mario Caravale
Nato a Chieri verso la metà del sec. XV. Scarsissime sono le notizie sulla sua vita. Addottoratosi in diritto presso l'università di Torino, intraprese ben presto [...] lo considera ancora attivo nel 1490.
Spirito eminentemente pratico, compilò alcune raccolte di opinioni e giudizi emessi dai giuristi dei secoli precedenti, riguardo alle più importanti questioni di diritto. Il suo scopo era quello di fornire ai ...
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. Cultori, scrittori e maestri di diritto canonico. Il diritto della Chiesa cominciava a distinguersi dalle altre parti della dottrina religiosa quando la cultura giuridica del mondo antico aveva ormai [...] vuole abbia a sua volta ispirato Graziano.
La scuola di Chartres coronò gloriosamente la tradizione dei teologi giuristi. Teologo giurista è tuttavia, secondo l'opinione del Sohm, lo stesso Graziano, il fondatore della scuola canonistica di Bologna ...
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DENARI, Odofredo
Enrico Spagnesi
Nacque a Bologna, verosimilmente ai primi del '200, da Bonaccorso di Riccardo. Gli scrittori più antichi, fino al Sarti, lo scambiarono talvolta col glossatore Roffredo [...] recente a Praga (Kejf). Il De positionibus, stampato a Siena nel 1494 (col De ludo di G. B. Caccialupi e opere di altri giuristi), non è suo, ma si è ancora incerti tra coloro che i numerosi mss. propongono come autore; il De consiliis habendis per ...
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giurista
s. m. e f. [dal lat. mediev. iurista, der. di ius iuris «diritto»] (pl. m. -i). – Chi professa la scienza del diritto, o ne fa oggetto di studio: un illustre, un valente g.; chiedere l’opinione, il responso di un giurista