(fr. Iseult o Yseult; ted. Isolde) Mitica sposa di re Marco di Cornovaglia, protagonista, con Tristano, di una leggenda d’amore trattata dalla poesia antica e da quella moderna, sino ai romantici: nel [...] ‘lai’ Li chevrefeuill di Maria di Francia, nel poema, pervenutoci frammentario, del giullare normanno Béroul (fine 12° sec.), in quello, anch’esso frammentario, del poeta anglo-normanno Thomas (seconda metà 12° sec.), e via via negli adattamenti e ...
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cantastorie
Margherita Zizi
Un poeta ambulante
Figura ormai scomparsa, il cantastorie era un intrattenitore ambulante che girava per le strade dei villaggi recitando o cantando composizioni poetiche [...] questo in Sicilia era detto 'orbo'
L'erede dei giullari e dei menestrelli
Il cantastorie è l'erede del giullare medievale, che può essere considerato il progenitore di tutta la famiglia degli 'artisti di strada' ‒ giocolieri, saltimbanchi, acrobati ...
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(fr. Tristan; ingl. Tristram; sp. Tristán; ted. Tristan) Eroe della letteratura medievale, la cui storia d'amore appare dapprima in un poema francese della fine del sec. 12°, il Tristan del poeta anglo-normanno [...] di Strasburgo. Esisteva anche un altro poema francese, di poco posteriore a quello di Thomas e scritto dal giullare normanno Béroul, del quale rimangono soltanto 4485 versi, relativi alla parte centrale del racconto; è comunque possibile ricostruire ...
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CIELO d'Alcamo
Niccolò Mineo
La prima notizia di un poeta di nome "Cielo" proviene dall'umanista Angelo Colocci, che, non sappiamo' in base a quali testimonianze, a lui assegna la paternità del famoso [...] modesta condizione dei corteggiatore. Chi ha voluto poi precisarne la collocazione ha ritenuto che in lui si debba riconoscere un giullare. Il D'Ovidio invece, convinto che l'autore avesse localizzato l'azione in Salerno, avanzò l'ipotesi che potesse ...
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GIOVANNI Fiorentino (da Firenze)
Franco Pignatti
A un ser Giovanni è ascritta una raccolta di novelle, conservata adespota e anepigrafa dai manoscritti, e attribuita sulla base di un sonetto, forse apocrifo [...] più accreditata è stata proposta in anni più recenti da Stoppelli, al quale si deve l'identificazione di G. con un giullare fiorentino attivo nella Napoli angioina verso gli anni Sessanta del Trecento con il nome d'arte di Malizia Barattone. All ...
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Lingua comprendente in senso lato i dialetti della Provenza, della Linguadoca, della Guascogna, del Périgord, del Limosino e dell’Alvernia, oggi sopraffatti dalla diffusione del francese.
Linguistica
Come [...] occitanica. E se il primo poeta è un principe, lo seguono da vicino altri due che esercitarono il mestiere del giullare: Cercamon e Marcabruno. I trovatori appartennero a tutti i gradi sociali (in maggioranza provenivano dalla nobiltà povera); tutti ...
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FRANCESCO da Mantova
Franco Pignatti
Non si hanno dati biografici su questo oscuro letterato, cui spetta probabilmente il merito di avere per primo messo in versi le imprese del buffone Gonnella - personaggio [...] Facecie, nonché lo pseudonimo di maestro Rainaldo, fanno piuttosto pensare a un autore semipopolare, un saltimbanco o un giullare.
Il testo delle Facecie, di 29 stanze in una lingua popolareggiante di forte coloritura padana e dalla grafia arcaica ...
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Critico letterario e poeta italiano (Torino 1929 - ivi 2017). Prof. di storia della letteratura italiana moderna e contemporanea nell'univ. di Torino, si è distinto per una intensa operosità di studioso, [...] ; Il marinaio del Mar Nero e altre poesie, 1980; Visioni e altro, 1983; Dalla bocca della balena, 1986; In un altro regno, 1990; La scena nel mondo, 1994; Le vane nevi, 2002; I doni e la speranza, 2007; Il giullare di Nôtre-Dame des Neiges, 2010). ...
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FERRARINO da Ferrara
Calogero Salamone
Nacque a Ferrara, probabilmente intorno alla metà del sec. XIII.
Ultimo tra i trovatori italiani in lingua provenzale, è più noto come compilatore del florilegio [...] noi, il nome "Ferari(n)" è in rima con "fi(n)".
La vida ci informa che F. "fo da Feirara" e che "fa giullar", vissuto sempre nella casa di Este. Queste notizie vanno combinate con quelle poste al termine della narrazione: F. in tarda età si spostava ...
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ACCOLTI, Bernardo, detto l'Unico Aretino
Lilia Mantovani
Nacque l'11 settembre 1458, da Benedetto e da Lauta Federighi, forse in Arezzo (donde erano originari gli Accolti, ma trasferitisi già in parte [...] la bella "traditrice". Forse però, contrariamente a quel che si è creduto e detto, non fu tutto e solo spasimo di giullare il suo, perché troppo a lungo gliene durò la fantasia tanto nelle rime, cortigiane sì, ma qualche volta indispettite, che le ...
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giullare
s. m. (raro il f. -aressa) [dal provenz. joglar, che è il lat. iocularis: v. giocolare1]. – 1. a. Personaggio tipico del tardo medioevo: giocoliere, saltimbanco, buffone e acrobata, esperto nell’arte di divertire il pubblico col canto,...
giulleria
giullerìa (o giullarìa) s. f. [der. di giullare], letter. – Atto, discorso, comportamento da giullare, o da buffone: vergogna! un segretario della Municipalità perdersi in cotali giullerie! (I. Nievo); ant., l’arte, la condizione,...