Giullare, forse guascone, fiorito tra il 1200 e il 1220. Abbiamo di lui sette canzoni (tra le quali interessante quella che tratta della divisione ternaria dell'amore, scritta prima del 1202), un planh, [...] due discordi, un ensenhamen per i giullari imitato da quello di Guerau de Cabrera ...
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Giullare e trovatore provenzale (prima metà sec. 13º); il nomignolo Ricas Novas denuncia la sua condizione sociale di nuovo ricco. Fu probabilmente al servizio di Sordello. Abbiamo di lui quattordici canzoni, [...] tre sirventesi ingiuriosi contro Sordello, una parodia di compianto ...
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Giullare (sec. 13º), autore del Detto dei villani, satira contro il villano, rappresentato bestiale e disgustoso: il Detto va inserito nella lotta della plebe urbana artigiana contro il proletariato campagnolo, [...] anche se utilizza temi proprî della satira aristocratica ...
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Giullare, di Romans (Drôme). La maggior parte delle sue poesie (due canzoni, tre canzoni-sirventesi, tre sirventesi morali e politici dei quali due indirizzati a Federico II, ecc.) fu composta in Italia [...] tra il 1220 e il 1226 ...
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Giullare (n. 1379 - m. 1407), autore di un romanzo franco-italiano del ciclo carolingio, che narra la storia di Aquilon, duca di Baviera. ...
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Fo, Dario
Mirella Schino
Un moderno giullare
Uomo di teatro, attore, regista e autore, Dario Fo può essere considerato, insieme a Eduardo De Filippo, tra i più grandi attori italiani di fine Novecento. [...] modo, Fo evita il rischio più grave per l'attore comico: la dipendenza dal suo pubblico, il pericolo di adeguarsi a quel che vuole, di smettere di essere un giullare e di diventare un buffone. Per non diventare un buffone, e continuare a essere un ...
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APUGLIESE, Ruggieri
Ghino Ghinassi
Il nome dell'A. compare in due composizioni poetiche, la canzone n. 63 del cod. Vat. Lat. 3793 e il sermone L'amor di questo mondo conservato nel cod. 1114 della Bibl. [...] e allevato") e dalla sicura o probabile origine senese di alcuni componimenti (tenzone politica, sermone); e che egli professasse l'arte di giullare risulta dai vv. 35-38 della parodia e dal carattere di alcune delle sue rime (sirventese). Se poi il ...
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Trovatore provenzale (sec. 13º), nato a Tegra, nel Caorsino. Dapprima giullare, poi trovatore, la sua attività si svolse dal 1210 circa al 1253. Frequentò per oltre un trentennio le corti italiane (1220-53), [...] fu in rapporto con Alberico ed Ezzelino da Romano, e forse con Federico II. Si conoscono di lui quarantaquattro poesie (di cui quindici canzoni, una decina di tenzoni, una ventina tra coblas e sirventesi), ...
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Compagnetto da Prato
Verseggiatore di origine toscana appartenente alla Scuola poetica siciliana, forse un giullare, di cui restano due componimenti, L'amor fa una donna amare e Per lo marito c'ò rio. ...
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abbellare
Gallicismo, con metaplasmo di coniugazione (come già nella tradizione lirica : cfr. per es. Cantilena di giullare toscano 28, Giacomino Pugliese Morte, perché 39, Maestro Torrigiano Né volontier [...] 4, Monte Ahi misero 49, Chiaro Vostro consiglio c'audo asai m'abella), da abel(h)ir, " piacere ", " esser gradito ". Ricorre una volta nel Paradiso e una volta nel Detto, sempre in rima. V. ABBELLIRE ...
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giullare
s. m. (raro il f. -aressa) [dal provenz. joglar, che è il lat. iocularis: v. giocolare1]. – 1. a. Personaggio tipico del tardo medioevo: giocoliere, saltimbanco, buffone e acrobata, esperto nell’arte di divertire il pubblico col canto,...
giulleria
giullerìa (o giullarìa) s. f. [der. di giullare], letter. – Atto, discorso, comportamento da giullare, o da buffone: vergogna! un segretario della Municipalità perdersi in cotali giullerie! (I. Nievo); ant., l’arte, la condizione,...