Per secoli l'ostilità antiebraica non ebbe bisogno di etichette. In una società come quella cristiana, in cui le minoranze ebraiche vivevano nettamente separate dalla maggioranza e in cui le formulazioni [...] e simili), sancito dal Concilio Laterano iv del 1215 ma non veramente imposto fino al 15° sec., obbedisce all'idea di separare i . Ulteriori passi avanti sono stati compiuti sotto Giovanni Paolo ii, alcuni di carattere teologico altri dalla ...
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Arabo musulmano di Spagna, illustre filosofo, giurista e medico, cultore anche d'astronomia teorica, nato a Cordova nel 520 èg., 1126 d. C., morto a Marrākush nel Marocco nel 595 èg., 10 dicembre 1198, [...] l'atteggiamento di Sigieri, il quale dà bensì alla verita rivelata (sola verità) il sopravvento, e limita il compito della filosofia anche Pietro d'Abano (v.) al quale, oltre che a Giovanni di Jandun, si può far risalire quella vena di aristotelismo ...
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Città della provincia di Salerno, situata nella parte meridionale della penisola sorrentina, allo sbocco di una stretta valle, detta "dei Mulini", e in un tratto di costa ripidissima, per cui le case sono [...] prima Scala, sui monti, e poi Amalfi, sul mare. In verità, le antiche fonti tacciono di Amalfi fino al sec. VIII. infeudato a questa famiglia per cinque generazioni. L'ultimo duca, Giovanni Piccolomini, morì nel 1582 e la vedova pose in vendita il ...
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Questo termine, fra i molti significati che ritiene nell'uso corrente - come di dote che rende gradito chi la possiede, di benevolenza e di favore che ne deriva, di beneficio che n'è l'effetto, di riconoscenza [...] , Pietro d'Ailly e Marsilio di Inghem, e infine Giovanni Mayr ed Enrico di Oyta coi loro dissensi dal maestro del Dio e il merito di Gesù Cristo, del quale è vivo membro, merita veramente l'aumento della grazia, la vita etema, e, se muore in grazia ...
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VELÁZQUEZ, Diego Rodríguez de Silva y
Elias TORNIO y MONZO
Pittore, nato a Siviglia il 6 giugno 1599, morto a Madrid il 7 agosto 1660. Il padre lo mise agli studî letterarî, ma ben presto si accorse [...] , nelle cucine, e piatti meravigliosi per la loro verità; poi cuoche e convitati in quelle cucine; poi coll. Cook, museo di Londra); l'Immacolata, già ricordata, e S. Giovanni a Patmos (coll. Frère), Adorazione dei Magi del 1619 (Prado). Primi ...
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SALOMONE (ebraico Shĕlōmōh; greco dei Settanta Σαλωμων [recensione di Luciano, anche Σολομών, come il Nuovo Testamento e Flavio Giuseppe])
Giuseppe RICCIOTTI
Raffaele CORSO
Leone TONDELLI
Figlio [...] si sia salvato (a motivo della sua idolatria finale), S. Giovanni Crisostomo e il più dei Padri greci gli sono favorevoli. Con X, passim), la frequenza dei concetti di luce, vita, verità, grazia, via. Le immagini sono spesso delicate e fini, quasi ...
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IBSEN, Henrik
Giuseppe GABETTI
Poeta norvegese, nato a Skien il 20 marzo 1828, morto a Cristiania il 23 maggio 1906: considerato nel suo tempo come il più profondo interprete dei conflitti morali e [...] dell'eroe, 1850; Sanct Hansnatten, La notte di S. Giovanni, 1853: Rypen i Justedalen, 1850, rifatto più tardi in succede sia al di là di ciò che si vede, in un'occulta verità in cui ogni errore, espiandosi, si redime: tutto quel mondo precipiterà; e ...
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Dottrina cattolica. - Intorno all'esistenza e alla natura di Dio, l'insegnamento cattolico distingue nettamente un doppio ordine di verità: quelle che si conseguono con la nativa capacità dell'intelletto [...] la prima causa - quella che suole chiamarsi Dio - esiste veramente: e cioè non solo nelle posizioni ideali soggettive del pensiero una causa prima (Anassagora, Aristotele, Cicerone, Agostino, Giovanni Damasceno, Gregorio di Nissa, al-Fārābī, Averroè, ...
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GEOLOGIA (dal gr. γῆ "terra" e λόγος "discorso")
Michele Gortani
Nome e concetto. - Per i geologi oggetto della geologia è l'investigazione delle vicende e dei mutamenti attuali e passati della superficie [...] da Leonardo intorno ai fossili, enunciatore esplicito della verità che molti generi di fossili sono diversi dai . Precursore della geomorfologia è negli stessi anni in Toscana Giovanni Targioni-Tozzetti. L'antica esistenza di climi più caldi dell ...
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Queste due voci non sono le sole usate per distinguere i due ordini di scritture che si possono affermare in un conto, ma sono le più diffuse. Talvolta si parla anche di carico e scarico, di entrata e [...] v'è scritto: "Paliano di Folco Paliani, compagno di Giovanni Portinari. Libro che chiamasi Libro bianco, dove scriverò i miei in Dr. o Drs. e in Cr. o Crs. Per verità, in Francia nel secolo scorso specialmente erano ancora assai diffuse le voci ...
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verita
verità s. f. [lat. vērĭtas -atis, der. di verus «vero»]. – 1. Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principî dati o a una realtà obiettiva: dubitare della v. di una notizia; non credere alla v. delle parole di qualcuno;...
svizzeritudine s. f. Condizione psicologica di appartenenza a ciò che viene percepita come una specifica identità nazionale svizzera. | In senso concreto, fenomeno, parola, concetto che esprimerebbe caratteristiche tipicamente svizzere. ◆ Il...