L'immagine del corpo nei nuovi media
Antonio Costa
Roy Menarini
Fra il 19° e il 20° secolo, l'avvento e la diffusione di nuove forme di comunicazione, soprattutto visiva, quali la fotografia, il cinema, [...] sull'autenticità di tale smodata paura, possedeva un dagherrotipo dell'autore modo da dare risalto alla figura umana senza però isolarla dall'ambiente, piano americano di Maciste in Cabiria (1914) di Giovanni Pastrone. Da qui il personaggio di Maciste ...
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L'evoluzione costituzionale
Giuseppe Gullino
Conservazione o innovazione?
I centocinquant'anni racchiusi tra l'inizio del secolo XV e la metà del successivo rappresentano l'epoca più importante e [...] /1 il consiglio dei dieci non possa riunirsi senza i consiglieri ducali (5'); 6/6 vengono , ma specialmente della paura che s'aveva degli di Gaetano Cozzi, I, Roma 1980, pp. 261-316; Giovanni I. Cassandro, La curia di Petizion, "Archivio Veneto", ser ...
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La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] processo. Proprio la vecchia paura del separatismo delle Chiese d’Italia’. Inoltre, senza un popolo e senza un territorio dai confini e società in Italia dal Concilio Vaticano I al pontificato di Giovanni XXIII, in Storia d’Italia, V, 2, I documenti ...
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La memoria dei bombardamenti nelle regioni del Nord Italia
Claudia Baldoli
Recenti contributi storiografici hanno messo in luce la difficoltà incontrata da storici e da associazioni pubbliche nel discutere [...] all’area industriale di Sesto San Giovanni: anche lì le bombe caddero 2002, p. 72).
La lettera rimase senza risposta. L’unica risonanza fuori Milano venne Pippo (cfr. M. Carazzolo, Più forte della paura. Diario di guerra e dopoguerra (1938–1947), ...
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L'Ottocento: scienze mediche. Medicina e societa
William F. Bynum
Medicina e società
La medicina è "una scienza sociale, e la politica non è altro che medicina su vasta scala", scriveva Rudolf Virchow [...] Slesia nel 1848, egli aveva sostenuto senza mezzi termini (pur se ancora nel quadro alla quarantena, consigliata sia dalla paura sia dalla realtà della febbre gialla ) dall'Inghilterra e dall'India e Giovanni Battista Grassi (1854-1925) dall'Italia ...
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La Prosa del Duecento – Introduzione
Cesare Segre
I. Quando all'orizzonte della cultura italiana appaiono i primi albori d'una letteratura volgare, il paesaggio che si rivela, sempre più nitido, alla [...] ne fosse cessato el lavoratore, e fosse sodo senza frutto, e non fosse anco lavorato. E rapressandose cui sono esempi ovvii il battistero di San Giovanni e San Miniato al Monte. Anche qui , c'hai tolto moglie per paura dell'Uberti e di Fifanti; lascia ...
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Memorie di guerra sul confine italo-jugoslavo: narrazioni individuali, pubbliche, politiche
Alessandro Cattunar
Memorie ‘lunghe’
Divisa, antagonista, plurima, segmentata, anomica: la parola memoria [...] successivi alla liberazione: il clima di paura, le deportazioni e le foibe. Ma presidente della Repubblica Giovanni Leone, fu pronunciato a cura di L. Paggi, Firenze 1999.
P. Pezzino, Senza Stato. Le radici storiche della crisi italiana, Roma 2002.
P ...
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Lavoro e culture sindacali nel Nord-Ovest
Stefano Musso
Il Nord-Ovest, area della prima industrializzazione italiana tra fine Ottocento e primo Novecento, ha ospitato a lungo la componente più avanzata [...] Società italiana Bedaux, di cui assunse la presidenza Giovanni Agnelli (1866-1945) in persona. Se storica delle otto ore di lavoro senza un solo sciopero. Ma il tentativo parte sindacale era indotta dalla paura dell’inflazione e dei rigurgiti ...
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Devozioni e politica
Emma Fattorini
«Non osare dir nulla di falso, né tacere nulla di vero»
In pressoché totale controtendenza con l’attuale mainstream, mi sembra fondato sostenere che le devozioni [...] e di rassicurazione di fronte alla paura della guerra che portava
«ad una risorgimentale e pietà cattolica. Senza essere un cattolico-liberale, egli , Santo Padre. La santità del papa da san Pietro a Giovanni Paolo II, Roma 2010.
14 Cfr. D.I. Kertzer ...
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Principe, Il
Gian Mario Anselmi
Titolo. Il titolo originale dell’opera doveva essere in latino, De principatibus, secondo una consuetudine cara a M., e così lo vediamo attestato nella celebre lettera [...] Giovanni Garzoni o di Giovanni Pontano, solo per citare alcuni nomi, presentavano un catalogo ideale di virtù attribuibili al principe, senza facilmente tradire, laddove il timore, fondandosi sulla paura della punizione, non abbandona mai i sudditi ( ...
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tale
agg. e pron. [lat. talis]. – 1. agg. a. Di questa o di quella sorta; che ha le qualità, le caratteristiche, la natura di cui si sta parlando o a cui si accenna in modo chiaro o sottinteso: non si debbono pensare t. cose; lo credi capace...
audiodescrittore s. m. (f. -trice) Chi, per professione, si occupa dell’audiodescrizione di un prodotto audiovisivo. ◆ "È un atto di civiltà – sottolinea Gabriele Salvatores, guest director del 34mo Torino Film Festival –. La resa accessibile...