TORRICELLI, Evangelista
Federica Favino
Nacque a Roma ai Prati di Castello il 15 ottobre 1608 da Giacoma Torricelli, della famiglia proprietaria del podere agricolo la Torricella, nei pressi di Faenza, [...] e sulla sua natura, forse per paura di sanzioni da parte della Chiesa, a Viviani, che morì però (1703) senza avere compiuto l’edizione.
Opere
Oltre alle opere precedute dalla vita di lui scritta da Giovanni Ghinassi […], Faenza 1864; Le opere di ...
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CAVALCANTI, Giovanni
Claudio Mutini
Di questo scrittore, che è tra i più significativi, a Firenze, della civiltà letteraria quattrocentesca, si posseggono scarsi e saltuari dati biografici, frutto recente [...] egli teme la violenza, ha paura di essere ucciso e rifiuta in ideologia dei Cavalcanti. Riguarda la morte di Giovanni de’ Medici: “Due topi, uno nero parte si vedeva spesso correre per lo campo i cavalli senza gli uomini: le selle chi le aveva in su i ...
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DI GIACOMO, Salvatore
Angelo Pellegrino
Nacque a Napoli da Francesco Saverio e Patrizia Buongiorno il 12 marzo 1860. Conseguita la licenza ginnasiale presso il collegio della Carità, si iscrisse nel [...] descrittiva e teatrale insieme.
Don Giovanni Accietto, marito tradito, uccide e la sua sensibilità esacerbata dalla paura del mondo: un carattere mite e e idilliche, dove si componeva senza sforzo, senza lotta, senza il sentimento del distacco, la ...
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CASALIS, Bartolomeo
Giuseppe Locorotondo
Nacque a Carmagnola (Torino) il 9 nov. 1825 da Francesco e da Giacomina Pola. Universitario a Torino, ed amico di C. Nigra, D. Berti, G. B. Bottero e molti altri, [...] L. 1.481,75 spese senza autorizzazione in occasione dei festeggiamenti in ministeri, ed anche i politici che hanno paura della loro ombra", temendo da lui prefetti C. e Corte, Torino 1884; Le carte di Giovanni Lanza, V, Torino 1937, pp. 137, 154, 158 ...
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MELATO, Mariangela Caterina
Michele Sancisi
– Nacque a Milano il 19 settembre 1941, da Adolfo e da Lina Fabbrica.
Una famiglia di ringhiera
La Milano operosa e tenace che seppe resistere ai bombardamenti [...] tenente Musgrave (1967) di John Arden e da Giovanni Poli in Canto e controcanto (1967) di interessante esperimento senza precedenti, senza seguito e senza documentazione video. di un adattamento pop di Chi ha paura di Virginia Wolf? (2005) di Edward ...
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La predicazione è stata lo strumento di comunicazione di massa che più a lungo e capillarmente ha operato in Europa e in Italia, importante sia come veicolo di conoscenza religiosa e orientamento morale, [...] preoccupazione pastorale fu la paura che i movimenti ereticali, distrarre, come denunciavano ➔ Dante e ➔ Giovanni Boccaccio), più che a spiegare e approfondire ma quello che va e viene in lui senza corruzione del subietto, verbigrazia, bianco, rosso, ...
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Giulio Cesare, Gaio
Manlio Pastore Stocchi
, Colui ch'a tutto 'l mondo fé paura (Pd XI 69) campeggia nella storia con tale rilievo di condottiero e di uomo politico che è pressoché impossibile delinearne [...] primo tra i dodici Cesari. Non è perciò casuale, né senza significato profondo, una presa di posizione nell'uno o nell'altro VII XXV, Webb II p. 218]), mentre altrove anche per Giovanni " primus Romanorum imperator Iulius Caesar " (Policr. III XIV; ...
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CONCINA, Daniele
Paolo Preto
Nato a Clauzetto (Udine) il 2 ott. 1687 da Pietro e Pasqua Cecconia, dopo i primi studi a San Daniele del Friuli e a Invelino di Carnia, frequentò il collegio dei gesuiti [...] padri Domenico Andriussi e Giovanni Alberto Zanchio. Nel 1716 un vasto moto di disagio, di paura, d'insofferenza che investiva, grosso modo rilassata". Logorato da una vita intensa e spesa senza risparmio, morì nel suo convento del Rosario alle ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il teatro francese conserva nell’arco di tutto il Seicento una straordinaria vitalità: [...] sacro mistero e...
DON GIOVANNI: Va, va, questo è un affare tra il cielo e me e ce lo sbrigheremo assieme senza che tu ti ci confonda Avete il coraggio di farvi beffe del cielo e non avete paura di scherzare, come fate, con le cose più sante? Tocca ...
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L’infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma [...] non picchiare a quella porta e di andarsene senza veder Paska non gli passava neppure nella mente p. 18)
(70) invece di aver paura, mi sentii preso dall’esaltazione (Corti, dei Finzi-Contini).
Boccaccio, Giovanni (1964), Commedia delle ninfe ...
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tale
agg. e pron. [lat. talis]. – 1. agg. a. Di questa o di quella sorta; che ha le qualità, le caratteristiche, la natura di cui si sta parlando o a cui si accenna in modo chiaro o sottinteso: non si debbono pensare t. cose; lo credi capace...
audiodescrittore s. m. (f. -trice) Chi, per professione, si occupa dell’audiodescrizione di un prodotto audiovisivo. ◆ "È un atto di civiltà – sottolinea Gabriele Salvatores, guest director del 34mo Torino Film Festival –. La resa accessibile...