PARODI, Giacomo Filippo
Arturo Pettorelli
Scultore, nato a Genova nel 1630, ivi morto nel 1702. Dal mestiere di falegname una precoce inclinazione lo spinse ad apprendere il disegno e l'intaglio. Specialmente [...] (la Madonna che tiene in grembo il Cristo morto, fra i Santi Giovanni e Maddalena), che è il suo capolavoro. La cappella del tesoro e , letti, mobili d'angolo (Palazzi Bianco e Rosso), bizzarramente concepiti e lavorati con un virtuosismo che anche ...
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Nato a Sutri (Roma) intorno al 1517, discendente forse dalla famiglia dei conti dell'Anguillara (v.), attese in Roma allo studio del diritto e vi conseguì il grado accademico, di cui non pare in seguito [...] Pelaez, La vita e le opere di G. A. dell'Anguillara, in Propugnatore, n. s., IV, i (1891), fascicoli 19-20; V. Rossi, Nuovi documenti su G. A. dell'A., in Giorn. stor. della letterat. ital., XVIII (1891), p. 435; F. Beneducci, Una traduzione bizzarra ...
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MOSCA, Simone
Filippo Rossi
Scultore e architetto, nato a Terenzano (Settignano) nel 1492, morto nel 1553 a Orvieto. Fu scolaro di Baccio da Montelupo nella cui bottega collaborò col figlio di Baccio, [...] 1870) per Roberto Strozzi, nel cortile della sua casa di Banchi. A Firenze lavorò per l'apparato delle nozze di Francesco con Giovanna d'Austria; poi fu a Torino (1574) e a Parma (1577), al servizio dei Farnesi.
Bibl.: G. Vasari, Le vite, VI, Firenze ...
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Clinico, nato a Sabbioneta di Mantova il 28 settembre 1838, morto a Padova il 9 dicembre 1916. Partecipò dalle guerre per l'indipendenza militando con Garibaldi nel 1859 e nel 1866. Laureatosi in medicina [...] si debbono la scoperta nel sangue dei corpuscoli rossi nucleati, e indagini sperimentali sulla contrattilità dei Viola, L'indirizzo morfologico nella indagine clinica di A. De Giovanni, in Folia Medica, III: id., L'indirizzo individualistico in ...
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Poeta e barbiere fiorentino, nacque di povera famiglia (suo padre era legnaiuolo e monna Antonia, sua madre, tessitrice) nel 1404. Animoso fautore degli Albizzi, dovette lasciar la patria nel 1434 e scrisse [...] sulla vita e sulla sua poesia, in Propugnatore, IX (1876), ii, pp. 211 segg., 321 segg., X (1877), i, p. 204 segg.; V. Rossi, Un son. e la famiglia del B., in Bibl. delle scuole ital., s. 2ª, IX (1900), pp. 33-36; P. Micheli, Letteratura che non ...
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Scultore, nato a Pellio Inferiore (Como) nel 1610, morto in Roma il 10 luglio 1686. Prima addestrato al marmo dallo scultore Tommaso Orsolino, buon pratico esercente in Genova, si trasferì in Napoli, dove [...] G. A. Fancelli, D. Guidi, G. B. Maini, F. Rossi, ecc.; tecnici tutti d' indiscussa abilità, senza però forti impronte personali e (questa con la bella statua della Fede) in S. Giovanni dei Fiorentini; le statue di Sant'Andrea apostolo e di ...
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Nato a Brescia circa il 1550 da Graziadio e Antea (?) morto dopo il 1619. Rappresenta la quarta generazione di questa celebre famiglia di organari bresciani - ma di origine cremonese - fondata da Bartolomeo [...] Giovan Francesco, fabbricante anche di arpicordi, Giovanni Jacopo, costruttore (1553) dell'organo del
Bibl.: Lanfranco, Scintille di musica, Brescia 1533, p. 143; O. Rossi, Elogi storici d'illustri bresciani, Brescia 1620, p. 500; G. Serassi ...
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Attrice, nata a Torino nel 1825, morta a Venezia nel 1904. Era figlia di Francesco Augusto Bon (v.) e di Luigia Ristori-Bellotti (v.) ed esordì bambina, nella compagnia diretta da suo padre: a tre anni, [...] , dove talvolta recitò con filodrammatici. Sull'arte sua scrisse un sonetto Giovanni Prati, A Francesco Petrarca per Laura Bon; e, tra gli altri giudizî, ci resta quello di Ernesto Rossi, che nel I vol. delle sue Memorie la definisce intelligente, ma ...
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Pittore, nato a Parma il 25 novembre 1790, morto ivi l'11 dicembre 1846. Fu scolaro di Biagio Martini, ma presto la povertà lo spinse a lavorare, come decoratore, alle dipendenze del pittore svizzero Gaja. [...] Avellino e Vincenzo Ferreri (1818).
Il miglior lavoro della prima attività del B. è la Trinità sull'altare maggiore dell'oratorio dei Rossi di Parma. Nell'aprile del 1823 si recò a Roma, dove attese allo studio delle opere di Raffaello. Da Roma e poi ...
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Pittore. Nacque a Parma il 13 maggio 1567, vi morì attorno al 1630. Studiò a Bologna, ma fin dal 1593 figura dimorante in Parma, donde forse si allontanò alcun tempo per recarsi a Roma. La sua operosità [...] si possono indicare in Parma: la Madonna e Santi in S. Sepolcro, la Discesa dello Spirito Santo nella SS. Trinità dei Rossi, I tre martiri del Giappone già in S. Rocco. Dei suoi molti affreschi il principale è il Paradiso nella cupola della chiesa ...
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luna rossa
loc. s.le f. Fenomeno astronomico che si presenta in occasione di eclissi lunari, nel corso delle quali l’atmosfera terrestre devia i raggi solari verso la superficie della luna, che assume una coloritura rossastra. ◆ [tit.] Eclisse...
cognome
cognóme s. m. [dal lat. cognomen, comp. di co-1 e gnomen (nomen) «nome»]. – 1. Nome di famiglia, casato: nome e c.; si chiama di c. Rossi; sapere nome e c. di qualcuno, saperne tutto; c. doppio, generalm. originato dalla fusione di...