Nacque a Parigi il 2 febbraio 1403; era il quinto figlio di Carlo VI, il re pazzo, e di Isabella di Baviera. Ebbe il titolo di conte di Ponthieu, e poiché nessuno si attendeva che potesse salire al trono, [...] madre della regina, Iolanda d'Aragona; nel 1425 diventò connestabile Arturo III di Bretagna, conte di Richemont, che riuscì ad 1438, ma il re appoggiò i papi di Roma contro il concilio di Basilea. C. si ricordò ora diGiovanna d'Arco e volle che ...
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VILLENA, Enrique de
Alfredo Giannini
Scrittore spagnolo, nato nel 1384, morto nel 1434; fu della stirpe reale d'Aragona per parte di padre e di quella di Castiglia per parte di madre. Avrebbe potuto [...] di avere presieduto i Giuochi Florali celebrati nel concistoro di Barcellona del 1414, a imitazione di quelli ben noti di Tolosa.
Neanche dopo la morte il destino gli fu meno avverso. La nomea che si era acquistata di mago indusse re Giovanni ...
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FOIX (A. T., 35-36)
Wanda RABAUD
Georges BOURGIN
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Città della Francia, capoluogo del dipartimento dell'Ariège. È situata in pittoresca posizione, a 406 m. s. m., alla confluenza dell'Arget nell'Ariège. [...] nel 1458, innalzato dal primo di questi re alla dignità di pari; egli sposò nel 1434 Eleonora di Navarra figlia del re d'AragonaGiovanni II, e così il regno di Navarra fu unito alla casa di Foix. Difatti il nipote di Gastone IV, Francesco Febo, nato ...
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. Famiglia spagnola, di cui un ramo si trasferì nell'Italia meridionale alla metà del Quattrocento. Infatti, Inico d'Avalos, figlio di Rodrigo d'Avalos conte di Ribadeo, seguì a Napoli Alfonso d'Aragona, [...] si rese disponibile, la famiglia D'Avalos si divise nei discendenti di Cesare in due rami, di Inico e del fratello Giovanni. Inico ebbe Vasto e Pescara che trasmise ai suoi eredi; i due titoli separati per alcuni anni, si trovarono poi uniti nella ...
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LANDI
Natale CAROTTI
. Famiglia piacentina d'origine feudale.
Secondo il Musso i L. proverrebbero da Bobbio, ove erano vicedomini del vescovo: di là si sarebbero trasferiti in Piacenza due fratelli, [...] , discende il ramo più insigne: dei L. di Compiano. Il suo periodo di splendore coincide con quello degli ultimi Svevi. Fautore deciso di essi, Ubertino I sposò Isabella d'Aragona, figlia o stretta parente di Manfredi; ebbe nel Napoletano la contea ...
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. Nel Medioevo eran detti Camponisci gli abitanti dell'attuale comune abruzzese di Accumoli. È molto probabile che i C. di Aquila traessero origine da detta terra, contigua al contado di Rieti e d'Amiterno [...] vero autore della grandezza della sua casa fu Lalle I, primogenito di Edoardo. Trionfò dapprima delle fazioni aquilane dei Pretatti diGiovanna e poi di Luigi e di Renato; arresasi finalmente la città ad Alfonso d'Aragona, poté conservare l'ufficio di ...
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. Sono del sec. XII le prime sicure notizie su questa nobile famiglia provenzale, venuta in Italia con Carlo d'Angiò.
Giacomo C. si adoperò validamente perché non soltanto la nuova dinastia si consolidasse [...] Aragona concesse il ducato di Sora; dal fratello minore di Nicola, Onofrio, ebbe origine il ramo di Pettorano (1439); e dal secondogenito di Nicola, Giovanni, il ramo dei duchi di , allo scoppio della guerra con i Francesi, prese Lerida e obbligò ...
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Nato nel 1293, F. VI salì al trono in circostanze simili a quelle che avevano accompagnato l'avvento di Filippo V. Nel febbraio del 1328 moriva il re Carlo IV, terzo e ultimo figlio di Filippo il Bello, [...] volta in Bretagna, la cui successione era disputata tra Giovannidi Montfort e la nipote sua Giovannadi Penthièvre, maritata a Carlo di Blois, nipote del re di Francia. Naturalmente F. appoggiò i suoi familiari, mentre Edoardo III inviava soccorsi a ...
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Riformatore, nato nel 1482 a Weinsberg, allora nel Palatinato. Il nome umanistico, Oecolampadius (gr. οἷκος "casa" e λαμπάς "lampada", con probabile ricordo di Matteo, V, 15), può essere dovuto a falsa [...] opposto.
Al riformatore di Basilea si rivolgono i Valdesi (1530); egli predica la riforma a Ulma, Memmingen e Biberach (1531); interpellato sullo scioglimento del matrimomo di Enrico VIII d'Inghilterra e Caterina d'Aragona, dà parere favorevole ...
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Città agricola della Sicilia orientale (prov. di Trapani), in ridente posizione a 6 km. dal golfo di Castellammare su un'altura pianeggiante, alle falde settentrionali del monte Bonifato, a 256 m. s. m., [...] data in feudo e baronia da re Pietro II d'Aragona a Raimondo Peralta. Da allora all'abolizione della feudalità .; V. DiGiovanni, Capitoli e privilegi della città di Alcamo, Palermo 1876; A. Mango di Casalgerardo, Sui titoli di barone e di signore in ...
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armellino1
armellino1 s. m. – Variante di ermellino, meno com. per indicare l’animale e la pelliccia in genere, più com. invece con i sign. che seguono: 1. In araldica, pelliccia composta di un campo d’argento seminato di fiocchetti di nero,...
luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...