Scultore fiesolano, nato a Camerata il 17 settembre 1830, morto a Firenze il 29 giugno 1868. Dimostrò ben presto una mirabile attitudine ad imitare la maniera dei maestri fiorentini del Quattrocento. L'antiquario [...] Giovanni Freppa gli procurò uno studio e gli diede continuo lavoro, mentre giungevano allo scultore numerose magazzini. Intanto altre sculture subivano egual fortuna: una Cantatrice fiorentina, esposta pure nel'65 a Parigi, passava nella collezione ...
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. In modo generale s'intende con questo nome il godimento dell'uomo nel possesso dei beni necessarî alla vita. V'è nella natura umana un desiderio incoercibile e innato della felicità; ma nessun bene limitato [...] 'elaborazione teologica dei padri e dei dottori. Le questioni sollevate da Giovanni XXII prepararono la via alle definizioni di Benedetto XII e del concilio fiorentino (Denzinger, Enchirid., nn. 530, 693),
Beatitudini si chiamano anche le apostrofi ...
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Fu uno dei più meritevoli prelati della chiesa romena e un artista. Nato nel Caucaso, d'onde il suo cognome d' "Ibero" (non occorre pensar al monastero degli Iberi al Monte Santo), venne, in circostanze [...] 1697 e la splendida edizione delle Perle (Mărgăritare) di S. Giovanni Crisostomo. A Kiev, nel museo dell'Accademia teologica, si conserva un deposizione e la sua tragica morte furono descritte dal fiorentino A. M. Del Chiaro, segretario del principe ...
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MOCENIGO, Tommaso
Giuseppe Pavanello
Nato nel 1343, morto il 4 aprile 1423. Appare per la prima volta nella storia nel 1379, alla disfatta di Pola, incaricato da Vettor Pisani di portare l'annuncio [...] col suo denaro alla ricostruzione del palazzo ducale, e il monumento nella chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo, opera del fiorentino Lamberti e di Giovanni di Martino da Fiesole, che, con il padiglione, innestava la nuova sulla vecchia tradizione ...
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Astronomo, nato a Pisa il 16 dicembre 1826, morto a Firenze il 20 settembre 1873. Studiò nell'università di Pisa e, dopo essere stato aiuto di G. B. Amici, gli succedette nella direzione dell'Osservatorio [...] delle righe del Fraunhofer, precorrendo la scoperta dei tipi stellari del padre Secchi (v.). Per le sue ricerche, l'Osservatorio fiorentino, da lui trovato nel Museo di fisica e scienze naturali in Via Romana, non poteva più rispondere allo scopo, e ...
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LORENZO Paese della Toscana, nella provincia di Firenze, nel centro del Mugello di cui può considerarsi il capoluogo, sulla riva sinistra della Sieve, a 193 m. s. m. È stazione della ferrovia Firenze-Faenza [...] 'industria artistica delle maioliche e dei vetri dipinti (Chini). Nei dintorni la pieve di S. Giovanni Maggiore ha un pergamo, rara opera della scultura romanica fiorentina.
Bibl.: F. Niccolai, Mugello e Val di Sieve, Borgo S. Lorenzo 1914; P. Toesca ...
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Pittore, figlio di Alessandro, nacque a Firenze il 17 ottobre 1577 e vi morì nel 1621. Studiò dapprima sotto il padre, ma non ne tolse che il soprannome tradizionale di Bronzino, poiché, ribellatosi a [...] detta la Mazzafirra, da lui eternata nel più bel dipinto fiorentino del Seicento, la Giuditta della Galleria Pitti. I rari in detta galleria, ove si vedono, tra l'altro, il S. Giovanni nel deserto, il S. Francesco, l'Ospitalità di San Giuliano, l' ...
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MUTI, Riccardo
Leonardo Pinzauti
(App. IV, II, p. 542)
Dopo aver terminato nel 1982 l'impegno di direttore musicale al Teatro Comunale di Firenze, concludendo così un periodo di attività destinato a [...] della sua carriera e nella storia stessa del Maggio musicale fiorentino, e dopo aver debuttato con Ernani alla Scala, nel 1983 le sue edizioni de La clemenza di Tito (1990), di Don Giovanni (1991) e di Così fan tutte (1992) hanno suscitato profonda ...
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Poeta, nato a Pistoia fra il 1391 e il 1393, figlio di Giovanni di Buonaccorso da Montemagno. Tenne onorevoli uffici a Firenze: fu dei 22 riformatori nel 1417; gonfaloniere nel 1421. In quest'anno fu assunto [...] di lui anche alcune orazioni civili, delle quali sette poste in bocca a Stefano Porcari, quando fu capitano del popolo fiorentino.
Opere: Prose e Rime dei due Buonaccorsi da Montemagno ed alcune rinje di Niccolò Tinucci, Firenze 1718, a cura di ...
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Nato a Castelfiorentino nel 1658, morto a Firenze nel 1726. Fu pubblico professore di medicina pratica nell'ospedale fiorentino di S. Maria Nuova e crebbe tanto in fama che nel 1722 fu chiamato a Torino [...] (egli fu in Arcadia Archemio Anteate), ebbe anche molti nemici, coi quali attaccò briga. Il primo fu il medico granducale Giovanni Andrea Moniglia, del quale il Bertini si attirò l'ira, avendo omesso di nominarlo insieme con altri tre medici di corte ...
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santo
agg. e s. m. (f. -a) [lat. sanctus, propr. part. pass. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. – 1. agg. a. In origine, equivalente di sacro, riferito...
pisano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. Pisanus, der. di Pisae -arum «Pisa»]. – Di Pisa, relativo o appartenente alla città di Pisa, capoluogo di provincia della Toscana: il territorio p. (anche, come s. m. e con iniziale maiusc., il Pisano, il...