PISA (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Mario MARTINOZZI
Matteo MARANGONI
Francesco ARNALDI
Alfredo BONACCORSI
Arturo SOLARI
Giovanni Battista PICOTTI
Tammaro DE MARINIS
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Città della Toscana, [...] nel 1278 da Giovannidi Simone e compiuto di Lorenzo de' Medici, che iniziò i lavori per la costruzione del palazzo della Sapienza, e vi chiamò maestri illustri, specialmente di diritto, da ogni parte d'Italia; rivisse soprattutto per opera diCosimo ...
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LIBRO
Domenico FAVA
Giovanni BITELLI
Raffaele CORSO
Lello BONIN-LONGARE
Giannetto LONGO
(dal lat. liber, propriamente "corteccia secondaria" dell'albero; v. Caule, IX, p. 502; fr. livre; sp. libro; [...] tra N. Jenson e Giovannidi Colonia. Poi queste marche presero la forma di scudo o di cuore, oppure diventarono elissoidali per Cosimode' Medici, quando questi volle porre una raccolta di libri nella Badia di Fiesole, assumevano l'impresa di fornire ...
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VIOLINO e VIOLINISTI
Mario CORTI
Francesco VATIELLI
VIOLINISTI - Sugli strumenti ad arco antecessori dell'attuale violino e della famiglia che ne derivò, sono date notizie alla voce viola.
La tendenza [...] di Caterina de' Medici, portò nel 1577 il violino in Francia. Più tardi, al tempo di Luigi XIII, si organizzò a Parigi la "Bande de Nicolò Cosimo e Stefano Carbonelli, che col Geminiani contribuirono alla diffusione dell'arte in Inghilterra, Giovanni ...
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MONTECASSINO (A. T., 24-25-26 bis)
Vincenzo EPIFANIO
Mauro INGUANEZ
Caratteristica sporgenza calcarea, a SE. del M. Cairo (m. 1669), limitata a E. dal Rapido (affluente del Liri), a S. e a SO. dal [...] su disegno diCosimo Fanzaga nel 1649. Tutti gli affreschi della navata di mezzo sono di Luca Giordano, di cui è anche card. Giovannide' Medici (1486-1505), più tardi papa Leone X. Sotto il governo di quest'ultimo e di Piero de' Medici, nominato ...
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Così si chiama una collezione di piante disseccate fatta a scopi e con metodi scientifici. Oggi ai grandi istituti botanici non sono sufficienti le raccolte personali degli studiosi; essi inviano appositamente [...] di figure i trattati di materia medica più in voga: quali il poemetto noto sotto il nome di Macer Floridus, il Circa instans diGiovanni Plateario, le Pandette di granduca Cosimode' Medici lo aveva invitato fin dal 1543, ottenne l'assegnazione di un ...
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. Famiglia di popolo, venne in Firenze da Val di Pesa intorno alla metà del sec. XIII; primo vi è ricordato nel 1271 un Corsino di Bonaccolto da Pergolato. Ascritta all'arte della lana, acquistò grande [...] Neri, suo fratello (morto nel 1377), proposto di S. Giovanni (1338) e vescovo di Fiesole (1374), che ebbe pure culto come beato traduttore di Sallustio; Filippo (1647-1706) scrisse una relazione del viaggio compiuto in Europa con Cosimode' Medici e ...
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Famiglia italiana, d'origine toscana, legata ai Medici e trasferitasi in Francia, dove trascrisse il proprio nome alla francese, e diede nel sec. XVII numerosi prelati e diplomatici. Antonio, vescovo di [...] , fu legato di Clemente VII al matrimonio di Caterina de' Medici con Enrico II di Francia. Tommaso, nipote del precedente, figlio di Roberto e di Maria Soderini, fu prima vicario generale di Lorenzo Strozzi e di Giuliano de' Medici per Béziers ...
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Pittore (Venezia 1659 - Londra 1713). Allievo del padre, Giovanni Francesco (n. Cassana, Genova - m. Mirandola 1690), un pittore della cerchia di B. Strozzi, C. si dedicò prevalentemente al ritratto, mantenendosi [...] nell'ambito del naturalismo seicentesco. Lavorò per Ferdinando de' Medici, anche come copista e restauratore (Cosimo III, Ritratto di cacciatore, La cuoca, Uffizi; La congiura di Catilina, da S. Rosa, Pal. Pitti). Nulla rimane della sua attività a ...
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Nacque a Firenze il 3 novembre del 1500. Suo padre Giovanni, architetto e musico, musico volle fare il figlioletto; ma, recalcitrando questi, lo allogò presso un orefice e poi presso un altro. A sedici [...] soltanto come orefice ma soprattutto come scultore. Con la moglie diCosimo I, che voleva da lui lavori d'oreficeria, sì schermiva in mezzo all'esuberante produzione de' maestri fiamminghi e tedeschi chiamati in Italia dai Medici a lavorare a Firenze, ...
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Scultore. Nacque a Firenze probabilmente il 7 ottobre 1488 da Michelagnolo di Viviano; morì nel 1560. Il padre (1459-1528), detto da Gaiole, era uno dei migliori orefici di Firenze. Fu allievo del padre [...] de' Medici, un gruppo in marmi di Orfeo e Cerbero per il cortile del palazzo Medici, dove fu collocato su una adorna base di della Minerva in Roma. Il duca Cosimo gli commise il monumento per il padre suo Giovanni delle Bande Nere e lo fece ...
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