SFORZA, Ascanio Maria
Giovanni Battista PICOTTI
Cardinale; nacque a Milano dal duca Francesco e da Bianca Maria Visconti, il 3 marzo 1455, ed ebbe presto la dignità di protonotario apostolico. Nel 1477 [...] rappresentante nella curia romana. Capo della parte sforzesca nel conclave del 1492, contro il dellaRovere e la parte aragonese, procurò il matrimonio di Lucrezia Borgia con Giovanni Sforza; fu anzi sospettato dell'assassinio del duca di Gandia. Dopo ...
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Scultore e architetto, nato a Osteno sul lago di Lugano nel 1418, morto a Roma nel 1503. Poco nota è la sua attività giovanile. Sappiamo che eseguiva a Roma i monumenti del card. d'Albret o Lebretto in [...] di Raffaello DellaRovere. Sono anche suoi l'altare Piccolomini (1481-1485) nel Duomo di Siena, firmato; e un tabernacolo nella Madonna della Quercia (1490) presso Viterbo, dove ripeté ancora le idee giovanili. Con Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata ...
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GUIDOBALDO da Montefeltro
Giovanni Battista Picotti
Nacque il 24 gennaio 1472 da Federico da M., conte e poi duca di Urbino, e da Battista Sforza; fu educato finemente da Ludovico Odasio e da Ottaviano [...] riperdette (dicembre), lo riebbe alla morte di Alessandro VI (agosto 1503). Adottò nel 1504 il nipote Francesco Maria dellaRovere. Accolse Giulio II in Urbino (settembre 1506), lo accompagnò nel trionfale ingresso in Bologna (11 novembre 1506), lo ...
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Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi [...] d'Avila e di Giovannidella Croce.
Ma il fatto saliente è la costituzione della Compagnia di Gesù (1534 Colonna), fu da Callisto III (Borgia) e più ancora da Sisto IV (DellaRovere), da Innocenzo VIII (Cybo), da Alessandro VI (Borgia), eretto a vero ...
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Città capitale della Toscana, una delle più importanti città d'Italia, e per i ricordi storici, per i tesori artistici che racchiude, nonché per la vaghezza della sua posizione, una delle più celebrate [...] Quattrocento anche qui si forma, per opera di Francesco di Giovanni detto il Francione e di Giuliano da Maiano, una scuola II, aumentata notevolmente da Ferdinando II con l'eredità DellaRovere, poi sempre arricchita dagli altri granduchi medicei e ...
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TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Umberto CALZONI
Niccolò RODOLICO
Antonio PANELLA
Sergio CAMERANI
Nello TARCHIANI
Alfredo SCHIAFFINI
Giuseppe MALAGOLI
Vittorio SANTOLI
Alfredo BONACCORSI
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Regione [...] al ducato di Urbino, appartenente alla figlia dell'ultimo duca Vittoria dellaRovere, promessa sposa di Ferdinando II. Le Pastorino; mentre la glittica conta ancora nei primi decennî Giovannidelle Corniole e Domenico di Polo con i loro seguaci; ...
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MARCHE (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Ugo RELLINI
Giuseppe CASTELLANI
Raffaele CORSO
Giovanni CROCIONI
Luigi SERRA
Le Marche, tra le regioni o compartimenti del regno d'Italia, rappresentano [...] l'estinguersi della dinastia dei DellaRovere.
Da allora, tutte le Marche divennero provincie dello stato di Ancona) e il monumento Giannelli ad Ancona (duomo) di Giovanni Dalmata. Essa non è esente da contributi locali. Meno significativo ...
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MANOSCRITTO (fr. manuscrit; sp. manuscrito; ted. Handschrift, ingl. manuscript)
Domenico FAVA
Giuseppe GABRIELI
Con questo vocabolo si suole indicare qualunque documento che sia scritto a mano su [...] veduto: i libri d'ore di Carlo V e del duca Giovanni di Berry, sono meritamente famosi per ricchezza decorativa oltre che per , che ci hanno lasciato monumenti insuperabili, quali il Messale DellaRovere di Torino, la Bibbia di Borso d'Este di Modena ...
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Città della Francia, capoluogo del dipartimento di Valchiusa, sede d'un arcivescovado.
La città è situata in eccellente posizione geografica, là dove il Rodano entra definitivamente in pianura e dove s'aprono, [...] , molto restaurato, costruito nel 1314 da Armand de Via, nipote di Giovanni XXII, in fondo alla piazza del Palazzo, e sulla cui porta si vede ancora lo stemma dei DellaRovere. Alcune facciate più o meno modificate appariscono qua e là per le ...
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. È il nome specifico delle compilazioni di leggi, ovvero di consuetudini. Si trovano di codeste compilazioni presso tutti i popoli che hanno raggiunto un grado determinato di evoluzione, per quanto appartenenti [...] sec. XIII, e la compilazione fu detta Liber sextus. Giovanni XXII fece del pari riunire in una compilazione del 1317 si ebbero anche delle leggi del ducato d'Urbino, aggregato allo Stato pontificio dopo l'estinzione della casa DellaRovere. La prima ...
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armellino1
armellino1 s. m. – Variante di ermellino, meno com. per indicare l’animale e la pelliccia in genere, più com. invece con i sign. che seguono: 1. In araldica, pelliccia composta di un campo d’argento seminato di fiocchetti di nero,...
porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...